
L'ondata di caldo che sta investendo l'Italia potrebbe avere ripercussioni non solo sul benessere dei cittadini, ma anche sui loro portafogli. A lanciare l'allarme è il Codacons, che mette in guardia da possibili rincari e fenomeni speculativi legati all'aumento delle temperature, soprattutto nelle località turistiche dove la domanda di beni e servizi tipicamente estivi cresce in modo significativo.
Secondo l'associazione dei consumatori, alcuni prodotti alimentari stagionali starebbero già registrando aumenti sensibili dei prezzi, mentre il rischio di ulteriori rincari riguarderebbe anche gelati, acqua minerale e servizi ricreativi particolarmente richiesti durante i periodi di caldo intenso.
Frutta, verdura e pesce: gli aumenti segnalati dal Codacons
A preoccupare maggiormente l'associazione sono soprattutto i rincari che interessano alcuni prodotti alimentari tipicamente legati alla stagione estiva. Secondo il Codacons, le ultime rilevazioni Istat mostrano aumenti significativi per diverse categorie di frutta, ortaggi e prodotti ittici, con incrementi che in alcuni casi superano ampiamente la doppia cifra.
"I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi – denuncia il Codacons – In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%".
L'allarme arriva in un contesto caratterizzato da una ripresa dell'inflazione: secondo i dati definitivi diffusi dall'Istat, nel mese di maggio l'indice nazionale dei prezzi al consumo è cresciuto del 3,2% su base annua, rispetto al 2,7% registrato ad aprile.

Gelati e acqua minerale sotto osservazione
Tra i prodotti maggiormente esposti all'effetto caldo secondo l'associazione figura il gelato, il cui consumo aumenta sensibilmente durante le giornate più torride. "Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane", sottolinea il Codacons.
L'associazione punta inoltre i riflettori sull'acqua minerale, bene essenziale durante le ondate di calore. "Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turistica viene venduta da ambulanti o operatori abusivi a prezzi che possono arrivare fino a 3 euro per la bottiglia da 0,5 litri", avverte il Codacons.
Con l'arrivo delle alte temperature aumenta anche la domanda di piscine e strutture dove trovare refrigerio. "Il costo di un ingresso varia dai 10 ai 25 euro a persona, a seconda della tipologia della struttura (pubblica o privata) e del giorno della settimana (feriale o weekend), ma può arrivare a 100 euro a persona se si scelgono pacchetti esclusivi o piscine di lusso", evidenzia l'associazione.
Per questo il Codacons chiede controlli più stringenti contro eventuali fenomeni speculativi. "È necessaria massima vigilanza contro quei fenomeni che possono rappresentare una vera e propria speculazione tesa a sfruttare lo stato di necessità di cittadini e turisti", conclude l'associazione.
Cosa c'è di certo e cosa resta una stima
I rincari di frutta, verdura e altri prodotti alimentari richiamati dal Codacons fanno riferimento a elaborazioni basate sui dati Istat relativi ai prezzi al consumo. Diverso il caso di gelati, acqua minerale e ingressi in piscina, per i quali l'associazione cita rilevazioni e monitoraggi effettuati sul territorio.
Al momento non risultano disponibili statistiche nazionali ufficiali che confermino i prezzi medi indicati dal Codacons per queste categorie. Le cifre riportate dall'associazione rappresentano quindi una fotografia delle situazioni rilevate nei principali centri urbani e nelle località turistiche monitorate, e vengono presentate come un segnale di attenzione sui possibili effetti dell'ondata di caldo sui consumi estivi.