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Si cucina tutto e in una volta sola: ecco il segreto del batch cooking (termine inglese che letteralmente significa "cucina in serie, seriale"), un metodo di organizzazione del lavoro che ci consente di preparare in anticipo, in un solo momento, tutti i pasti della settimana. Le pietanze, una volta cucinate, vengono riposte in appositi contenitori ermetici, vasetti o sacchetti di plastica e opportunamente conservate in frigorifero o in freezer (a seconda della loro deperibilità), così da averle sempre pronte nei giorni successivi.

Di origine anglosassone, questo nuovo food trend sta decisamente spopolando anche in Italia: facile e intuitivo, ci permette di avere sempre un pasto gustoso, sano e genuino a disposizione, da portare con sé in ufficio o da consumare a casa al nostro rientro dal lavoro. In questo modo non saremo costretti a ripiegare su cibi precotti o da asporto, ricchi di grassi saturi, conservanti e dallo scarso valore nutritivo, e riusciremmo, con quel pizzico di organizzazione richiesta, a ottimizzare tempo e risorse economiche (si spreca meno cibo, si risparmia e anche il portafogli ringrazia). Ma in cosa consiste esattamente il batch cooking e quali sono le regole d'oro da applicare? Vediamolo insieme.

Parola d'ordine: organizzazione

Prima di mettersi ai fornelli, è fondamentale stabilire un menu settimanale: si definiscono i piatti per ciascun pasto del giorno e poi si stila una lista completa e dettagliata della spesa da fare. Se, al contrario, siete dei fanatici dell'improvvisazione culinaria, potete preparare in anticipo solo le basi (cereali già lessati, verdure pulite, sughi e ragù pronti, qualche porzione di carne o pesce già cotti) e poi decidere di giorno in giorno come combinare i vari ingredienti. Questa prima regola ci consentirà di andare a fare la spesa solo una volta a settimana e di acquistare solo quello che davvero ci servirà, evitando inutili sprechi e ottimizzando tempo e denaro. Mica male, no?

Stabiliti menu e spesa, è il momento di scegliere il giorno da dedicare alla preparazione dei pasti della settimana; solitamente si predilige la domenica pomeriggio, per avere tutto il tempo da dedicare ai fornelli, senza fretta, stress o distrazioni. Ovviamente ciascuno sceglierà il momento più giusto per sé, in base alle proprie preferenze e ai propri impegni e obblighi. Sembrerà banale ma è altrettanto fondamentale assicurarsi di avere in casa contenitori ermetici (preferibilmente di vetro), vasetti, barattolini e sacchetti di plastica per alimenti, nonché casseruole e pentole piuttosto capienti per cucinare porzioni abbondanti e poi conservarle per i giorni a seguire. Nel caso di preparazioni elaborate o che richiedono tempi di cottura lunghi, il consiglio è quello di prepararne sempre una quantità maggiore: la pietanza andrà poi suddivisa in piccole porzioni, così da averle sempre a disposizione e scongelarne solo poche alla volta.

Avere spazio a sufficienza in frigorifero e in freezer è un altro aspetto altrettanto importante: fate una bella pulizia, eliminando i cibi scaduti o quelli che sono in congelatore da troppo tempo, organizzate piani e scompartimenti, disponendo al meglio ciascun alimento, e ricordatevi di etichettare sempre i piatti preparati con nome e data di realizzazione. Se dovete scongelare una pietanza, toglietela dal frigo fino a scongelamento avvenuto (in genere una notte) e non lasciatela mai sul tavolo e a temperatura ambiente. Potete utilizzare anche il microonde, per accelerare i tempi o nel caso in cui abbiate fretta, ma assicuratevi che il contenitore utilizzato sia adatto a questa funzione.

Cosa cucinare: alcune idee da sperimentare

E adesso veniamo al nodo cruciale: ci sono molti alimenti che si prestano benissimo a essere cucinati in anticipo, non perdendo gusto e consistenza. L'importante, come abbiamo detto, è essere organizzati e avere un po' di fantasia. Se le idee sono proprio quello che vi manca, ecco qualche suggerimento per i vostri pasti della settimana.

1. Cereali

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Tra tutti gli alimenti in grado di mantenere sapore e consistenza, spiccano i cereali in chicco: riso, quinoa, grano saraceno, orzo, farro… Prediligete la loro versione integrale che, oltre a essere più ricca di sostanze nutritive, terrà maggiormente la cottura e cucinatene in abbondanza: condite il cereale lessato con un filo di olio, trasferitelo in uno o più contenitori ermetici e conservatelo in frigorifero, pronto per essere mescolato a verdure crude o cotte, legumi lessati, formaggio fresco e così via.

2. Salse e pesti

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Lo stesso dicasi per sughi, salse e pesti: realizzatene in quantità (soprattutto il ragù richiede tempi di cottura piuttosto lunghi) e poi suddividete la preparazione ottenuta in vasetti di vetro o stampini per il ghiaccio. In questo modo avrete sempre a disposizione il condimento per un primo piatto, una salsina con cui condire un pesce alla griglia o una crema da spalmare su fettine di pane tostato per un aperitivo last-minute. Con il medesimo procedimento potete preparare anche un buon brodo di carne o di verdure: vi basterà porzionarlo in piccoli vasetti etichettati, congelarlo in freezer e utilizzarlo per risotti, zuppe e secondi di carne.

3. Legumi

Incredibilmente benefici e versatili, i legumi sono un'ottima fonte di proteine vegetali e, proprio per questa ragione, andrebbero consumati almeno due, tre volte alla settimana; quelli secchi, però, richiedono tempi di ammollo e cottura davvero biblici. Quindi, che fare? Non limitatevi a cucinarne piccole porzioni per volta ma piuttosto preparatene in grandi quantità da suddividere nei vasetti di vetro e da tirare fuori dal congelatore nel momento in cui vorrete consumare passati, hummus, polpettine e burger vegetali.

4. Verdure e ortaggi

Nel caso delle verdure, regolatevi in questo modo: pulite e lavate accuratamente gli ortaggi (acquistate preferibilmente quelli di stagione), quindi mettete quelle "lunghe" (come carote, zucchine, sedano) nei sacchetti di carta o in un contenitore di vetro; quelle a foglia nei sacchetti di plastica per alimenti, ben avvolte con un foglio di carta da cucina, per assorbirne l'umidità, e gli altri vegetali nell'apposito scompartimento del frigorifero; se nei giorni successivi volete preparare un minestrone o una vellutata, potete anche tagliare a tocchetti le verdure prescelte e metterle subito in freezer: vi basterà tuffarle in acqua bollente e salata per pochi minuti, frullare il tutto e poi condire a piacere. Consumate prima quelle più facilmente deperibili, come le insalate, e conservate le altre in frigorifero per 4-5 giorni. Se dovete accendere il forno, ottimizzate tempo e risorse energetiche: preparate diverse teglie di verdure – per esempio zucca, broccoli, rape, topinambur se è inverno, zucchine, peperoni e melanzane se siamo in estate – e utilizzatene una parte per condire un cereale o accompagnare un secondo di carne o pesce; quelle restanti trasferitele negli appositi contenitori e conservatele in freezer: vi saranno molto utili nel momento del bisogno, quando tornerete stanchi e affamati dopo una lunga giornata di lavoro; una volta cotti gli ortaggi, non spegnete il forno ma piuttosto "sfruttatelo" per infornare del pesce, una torta salata o un plumcake per la colazione.

5. Pane

Anche il pane può essere tagliato a fettine e conservato in freezer (abbiate l'accortezza di mettere un pezzettino di carta forno tra una fetta e l'altra): potete tirarle fuori la sera precedente se volete consumarle a colazione, oppure la mattina per poi mangiarle la sera. Vi basterà tostarle in forno su una griglia oppure in padella per ottenere un prodotto caldo, fragrante e come appena sfornato.

6. Uova

Anche le uova si dimostrano delle grandissime alleate in cucina, soprattutto quando a scarseggiare è il tempo: oltre a rassodarle, strapazzarle o cucinarle à la coque, si prestano anche a dare vita a gustose frittatone da arricchire con erbette, verdure o formaggi. Una volta preparata la frittata, potete anche tagliarla a fette e conservarla in frigo per 2-3 giorni e in freezer per 2-3 settimane.