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Durante la conferenza del CES di Las Vegas è stata presentata l’Impossibile Pork, la nuova idea del gruppo Impossibile Food. Questa carne di maiale, a forma di salsiccia, è fatta con proteine di soia e come l’hamburger vegano assomiglia in tutto e per tutto al “cugino” carnivoro: odore, sapore, consistenza, perfino il suono sulla griglia.

La salsiccia vegana sarà distribuita a colazione in 139 Burger King negli Stati Uniti e secondo le stime, il maiale vegano potrebbe avere grande mercato in Asia dove c’è la più importante richiesta di domande alternative alla carne.

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Pat Brown, CEO di Impossibile, ha parlato proprio di questo ai microfoni della CNN dicendo che “La carne di maiale in Asia è il prodotto dominante e molti cercano delle alternative”, per conquistare il mercato sembra che l’obiettivo sia creare dei piatti specifici e tematici. Troveremo dunque noodles, gnocchi, sandwich al bao o altri piatti tipici della gastronomia estremo-orientale con protagonista l’Impossibile Pork perché in Asia alcune malattie hanno decimato i maiali.

Cosa dice il mercato negli Stati Uniti

Le aziende più importanti del settore, Impossibile e BYU, sono entrambe americane ed entrambe puntano all’espansione in Asia. Dopo la presentazione dell’Impossibile Burger hanno potuto saggiare il mercato americano prima, mondiale poi. La decisione di Burger King di provare un sandwich con salsiccia a base vegetale segue il lancio a livello nazionale di Dunkin di un sandwich per la colazione con Beyond Sausage (il corrispettivo firmato BYU).

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L’epidemia di peste suina africana in Asia ha messo in pericolo i maiali nei due continenti al punto da mettere in dubbio la possibilità di avere carne di suino per la prossima generazione. La carne vegetale può colmare questo problema. Gli americani, stando alle vendite degli Impossibile Burger, stanno cercando alternative a maiale, manzo e pollo. Le vendite dei palliativi sono cresciute del 15% da aprile alla fine del 2019 e il trend è in continuo aumento.

Nella carne vegetale, suino o manzo che sia, la quantità di grassi saturi è di ⅕ in rapporto, con delle riduzioni anche all’apporto calorico. Questi numeri uniti a quelli prevedibili in Asia hanno portato la Barclays a ipotizzare un giro d’affari di 140 miliardi di dollari, pari al 10% dell’industria globale della carne, per il decennio 2020/2029.