Impossible burger: l'hamburger vegano identico alla carne

Gli spot con Gilbert Arenas e Leo Messi, campioni del basket e del calcio, che scarabocchiavano la propria storia su di un vetro terminavano con una frase: “Impossibile is nothing” ma probabilmente neanche loro si sarebbero aspettati di mangiare un hamburger di carne, senza carne.

Si tratta dell’Impossibile Burger, un hamburger nato dalle conoscenze biochimiche di Patrick Brown, un ex docente di Stanford, che nel 2011 ha lasciato la prestigiosa università per fondare Impossibile Food. Sono arrivati finanziamenti da tutto il mondo, compreso l’interesse di Bill Gates per presentare l’Impossibile Burger, fatto al 100% di fibre vegetali.

I primi acquirenti sono stati dei ristoranti gourmet di New York ma la svolta è arrivata grazie all’accordo con White Castle, una catena di fast food molto popolare negli Stati Uniti, che ha inserito gli hamburger vegani in menu. Costo? 1,99$ per il White Castle Slider.

Di cosa è fatto questo hamburger?

L’ingrediente segreto del medaglione è l’Eme, un composto organico che contiene un atomo di ferro e che si trova nel sangue, dove ha la funzione di legarsi all’ossigeno per poterlo trasportare dai polmoni agli organi. Per estrarre questo composto hanno cominciato a coltivare soia o vari legumi ma hanno smesso presto. L’obiettivo di Brown non era solo quello di venire incontro alle esigenze veg, ma anche di entrare in una catena di sostenibilità e virtuosismo, che con la soia non era possibile. Il prof ed il suo team si son chiusi in laboratorio per tornare al passato: hanno usato la fermentazione delle piante in un processo simile a quello delle birre trappiste belghe.

La lista degli ingredienti è composta da acqua, proteine del grano, olio di cocco, aromi naturali, proteina eme, estratto di lievito, sale, proteine di soia, proteine di Konjac, gomma di Xanthan, tiamina (vitamina B1), Zinco, niacina, vitamina B6, riboflavina (vitamina B2), vitamina B12, farina e soia. Il grande successo di pubblico è dovuto non solo al sapore indistinguibile rispetto ad un hamburger di manzo ma anche all’aspetto, perché forma, colore, perfino il “suono”, quel friccichìo caratteristico della griglia, rendono questo prodotto indistinguibile da un medaglione di carne.

Gli Impossibile Burger nei fast food

L'Impossibile Burger dopo White Castle è arrivato anche al Burger King che in queste settimane lo ha esportato in Italia, su questo torneremo. Negli Stati Uniti è arrivata però una denuncia nei confronti dell'azienda di Jacksonville che ha fatto il giro del mondo. Il cliente si è posto una domanda all’atto della denuncia: è davvero un hamburger vegano?

Secondo il cliente, no. Cuocendo gli Impossibile Burger su una piastra normale, insieme a tutti gli altri medaglioni, ci sono dei residui di manzo sul panino veg che comporterebbe una “pratica commerciale falsa e fourviante” Phillip Williams, l'accusatore,  sarebbe stato “ingannato dalle pratiche ingannevoli di Burger King nel mangiare un Whopper Patty senza carne che era in realtà coperto da sottoprodotti di carne", sebbene non specificasse come si fosse accorto che era così.

Burger King si è rifiutata di commentare la denuncia ma studiando il caso del Rebel Wopper, il nome con cui è stato presentato in Italia, ci è venuto un ulteriore dubbio: come può un panino fatto di manzo vegetale, pomodori, cipolla, lattuga, cetrioli, maionese, e ketchup arrivare a 647 Kcal? Contestualizzando il panino, un wopper “classico” ha solo 683 Kcal, il Big King ne contiene 527, il double cheeseburger, che ha due hamburger come il precedente, ha 447 Kcal. Se alla fine dei conti ti fa più male di un burger "normale", il Rebel perde la metà del fascino.