
Quando rompiamo un uovo, ci aspettiamo un albume trasparente e un tuorlo giallo compatto, colori familiari che rassicurano sulla sua freschezza. Ma cosa succede quando l’albume presenta una tonalità rosata o addirittura rossastra? Questo cambiamento cromatico, spesso sottovalutato o attribuito a cause innocue, può in realtà essere un segnale da non ignorare. In alcuni casi, infatti, l’albume rosso è associato a fenomeni di contaminazione batterica che compromettono la sicurezza dell’alimento e lo rendono inadatto al consumo. Per fare chiarezza su un tema che riguarda da vicino la salute di tutti, abbiamo chiesto al nostro biologo Nutrizionista Simone Gabrielli, che ci aiuterà a capire cosa indica davvero un albume di colore anomalo, quali rischi comporta e come comportarsi in cucina per evitare problemi.
Perché l’albume dell’uovo diventa rosso?
"Un albume che diventa rosso o rosato in modo evidente non è normale ed è spesso un segnale di contaminazione batterica – spiega Gabrielli – In alcuni casi specifici può essere dovuto alla proliferazione di batteri, come alcuni ceppi di Pseudomonas, che producono pigmenti colorati e alterano l’aspetto dell’albume. Questo tipo di colorazione non ha nulla a che vedere con la cottura o con variazioni “naturali” dell’uovo: quando l’albume è rosso acceso o diffuso, l’uovo va buttato senza assaggiarlo".
Non è la prima volta che il tema dell’albume rosso finisce sotto i riflettori: già tempo fa un caso diventato virale su TikTok aveva mostrato le conseguenze concrete di questo fenomeno: un creator aveva mangiato volontariamente un uovo con albume rosso ed era finito in ospedale per un’infezione da Pseudomonas. L’episodio aveva acceso l’attenzione di nutrizionisti e divulgatori scientifici, che avevano ribadito come la colorazione anomala dell’albume sia spesso un chiaro segnale di contaminazione batterica e non vada mai sottovalutata.

"È importante non confondere questo caso con le piccole striature rosse nel tuorlo – sottolinea l'esperto – che possono capitare e sono dovute alla rottura di minuscoli capillari durante la formazione dell’uovo: quelle non sono pericolose. Qui però parliamo di un albume interamente o chiaramente colorato, ed è un’altra cosa".
Quali sono i segni di una possibile contaminazione?
Un uovo sano e fresco presenta:
- Albume trasparente o leggermente opalescente, mai colorato di rosso, verde, grigio o lattiginoso;
- Tuorlo compatto, di colore giallo o arancione (l’intensità dipende dall’alimentazione della gallina).
I segnali che devono far scattare l’allarme sono:
- Odore sgradevole o anomalo appena aperto;
- Colorazioni strane dell’albume (rosso, verde, grigiastro);
- Consistenza molto acquosa associata a cattivo odore;
- Guscio rotto o visibilmente danneggiato.
"In presenza di uno solo di questi segnali – raccomanda Gabrielli – l’uovo non va mai consumato. Va ricordato che le uova possono essere veicolo di batteri come Salmonella o Pseudomonas, quindi la prudenza è fondamentale, soprattutto se si pensa di usarle crude o poco cotte".

Le conseguenze dell'ingestione di un uovo contaminato
L’ingestione di un uovo contaminato può avere conseguenze che vanno ben oltre un semplice malessere passeggero. Nella maggior parte dei casi il primo impatto è a livello gastrointestinale, con sintomi come nausea, vomito, diarrea, dolori addominali e febbre, che possono comparire nel giro di poche ore o nei giorni successivi al consumo.
In presenza di batteri specifici, come Salmonella, Pseudomonas o Serratia, l’infezione può però diventare più aggressiva, soprattutto se la carica batterica è elevata. Nei soggetti più fragili, come anziani, bambini o persone immunodepresse, il quadro può complicarsi ulteriormente, con disidratazione importante o, nei casi più gravi, con il passaggio dei batteri nel sangue e la necessità di cure ospedaliere.
Proprio per questo un’alterazione evidente del colore dell’uovo – albume o tuorlo che sia – non va mai considerata un dettaglio trascurabile o una semplice curiosità visiva: è spesso il segnale di una contaminazione e indica che l’alimento non è sicuro. Anche in assenza di sintomi immediati, consumare un uovo con caratteristiche anomale espone a rischi evitabili e non dovrebbe mai essere fatto.