Chi sognava la colazione al bar resterà deluso, almeno fino al 1 giugno, giorno in cui si prevede la riapertura al pubblico della maggior parte delle attività di ristorazione, bar compresi. Nel frattempo, a Milano, c’è chi ha pensato a far arrivare a casa un pizzico di normalità, soprattutto per coloro che sono in smart working e che magari ci resteranno anche nei giorni a venire.

Stiamo parlando di Pavè, pluripremiata pasticceria di Milano, nata nel 2012 dall’idea di Diego Bamberghi, Giovanni Giberti e Luca Scanni, che ha fatto della produzione artigianale il suo punto di forza. Dal primo locale in via Casati  a Porta Venezia, ne sono nati altri tre e, in pochi anni, Pavè è diventato un punto di riferimento a Milano, grazie a un progetto virtuoso che unisce attenzione per il design alla grande qualità del prodotto.

Da pochi giorni è possibile, attraverso il loro sito web, ordinare direttamente a casa alcune delle loro migliori proposte tra brioches, realizzate con burro e lievito madre, torte, dolci monoporzione e pane.

Com'è nato il servizio di colazione a domicilio

In un momento di forte crisi come questo, ci sono imprese che grazie al coraggio e alla forza del proprio lavoro riescono ancora a garantire al proprio capitale umano una speranza per il futuro.

"Eravamo già attivi con il nostro e-commerce, con consegne in tutta Italia, che però escludevano il fresco, e già da qualche mese stavamo lavorando al progetto di consegne a domicilio su Milano" ci racconta Luca Scanni. "Il progetto, pronto al lancio, è stato bruscamente interrotto dall’emergenza Covid-19. Abbiamo chiuso le nostre attività, come tutti, fermandoci anche in maniera preventiva, rispetto alle previsioni normative, per evitare ogni rischio di contagio, mettendo i nostri dipendenti in cassa integrazione. Abbiamo aspettato fino al primo spiraglio di apertura, che è arrivato con le prime proiezioni di una eventuale fase due. Noi tre soci abbiamo deciso di andare in laboratorio per testare il servizio di consegne. Ci siamo resi conto subito che avevamo bisogno di implementare la forza lavoro".

Il primo giorno, infatti, il sito è andato in crash a causa dell’elevato numero di richieste. Dopo appena quattro ore dall’avvio del servizio, il prodotto era già esaurito, ed è stato necessario sospendere il servizio e potenziare il server. Nei giorni a venire più volte è stato necessario interrompere il servizio, poiché gli ordini superavano la produzione.

"Dal secondo giorno, in laboratorio, eravamo già in cinque, e nei giorni successivi è stato necessario richiamare parte del personale dalla cassa integrazione. La speranza è quella di inserire man mano gli altri dipendenti, se il flusso di domande dovesse rimanere così elevato".

Previsioni per la fase due

"La difficoltà maggiore che stiamo incontrando è quella di soddisfare tutte le richieste dei nostri clienti. Trattandosi di un prodotto fresco, abbiamo chiaramente una produzione limitata e sappiamo che non saremo in grado di accontentare tutti. Come laboratorio potremmo essere aperti al pubblico, ma alle volte facciamo fatica, poiché non ci rimane nulla da vendere. Ci farebbe piacere comunque riuscire a riservare una parte della nostra produzione all'asporto, per favorire anche un'attività dedicata al nostro quartiere.

Per questo motivo e per preservare la qualità del prodotto e una corretta consegna, senza andare incontro a difficoltà, il prossimo passo sarà sicuramente quello di restringere il campo delle consegne e consentire il delivery solo in determinate aree della città".

Come ordinare

Per ricevere la colazione al mattino, gli ordini devono essere effettuati entro le ore 14 del giorno precedente. Oltre alle richiestissime brioches, è possibile ordinare anche pane, torte, monoporzioni e prodotti a marchio Pavé, come le creme spalmabili. Il costo del servizio è di 1,50 euro per ordini superiori a 29 euro e di 3 euro per ordini inferiori. Le consegne avvengono attraverso il servizio Urban Bike Messengers, partner logistico di Pavè fin dall'apertura.