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8 Settembre 2026 11:02

“A Milano ero diventato un mostro, pensavo solo a produrre”: la nuova vita di Max Mariola a Bali

A 57 anni lo chef ha ceduto quasi tutti i suoi ristoranti e si è trasferito con la famiglia in Indonesia. Ora punta su abitazioni immerse nel verde e una biofarm tropicale.

A cura di Francesca Fiore
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A 57 anni Max Mariola ha deciso di cambiare vita. Lo chef, diventato negli anni un volto molto conosciuto tra televisione, social e ristorazione, si è trasferito con la famiglia in Indonesia, a Bali, dove il figlio di otto anni ha già iniziato a frequentare la scuola. Una scelta che Mariola racconta come la risposta a un periodo nel quale lavoro, successo e ricerca continua di nuovi risultati avevano finito per occupare troppo spazio, mettendo in difficoltà anche i rapporti familiari. "Ho rischiato di perdere la mia famiglia, ero diventato un mostro e pensavo solo a produrre", ha ammesso parlando dei due anni trascorsi a Milano.

Nel suo racconto, all'immagine di una Milano frenetica e dominata dalla produttività si contrappone quella di un'Indonesia più semplice, sorridente e apparentemente meno interessata agli status symbol. Una lettura inevitabilmente personale, e forse anche un po' idealizzata, di un Paese ben più complesso dell'immagine restituita da chi ha scelto di viverci. Ma per Mariola il confronto è servito soprattutto a mettere in discussione il modello di vita seguito fino a quel momento. E il trasferimento non sembra essere una parentesi: lo chef sta infatti investendo in un nuovo progetto e dice di voler trascorrere lì il resto della sua vita.

Del resto, stare fermo non sembra essere mai stata la specialità di Mariola. Negli anni ha cambiato più volte registro senza abbandonare i fornelli: ha fatto dei panini una delle sue firme televisive, si è misurato con il gourmet, ha portato sullo schermo la sua passione per sport e forma fisica con "Max sfida alle calorie", fino alla consacrazione sui social e all'apertura dei suoi ristoranti. Una traiettoria segnata da continue ripartenze che rende almeno curioso il nuovo proposito di rallentare: anche la ricerca di una vita più semplice, nel suo caso, passa infatti attraverso un nuovo investimento, un progetto immobiliare e una biofarm dall'altra parte del mondo.

"Un'Italia di 70 anni fa": il fascino di una vita più semplice

A convincere Mariola sarebbe stato soprattutto il diverso ritmo della quotidianità. Lo chef racconta di essere rimasto colpito da persone che, nella sua esperienza, sembrano vivere con meno pressione e con minore attenzione a ciò che in Occidente viene spesso associato al successo: l'orologio, la borsa firmata, la palestra esclusiva. Da qui il paragone con "un'Italia di 70 anni fa", espressione suggestiva che racconta probabilmente più il bisogno personale di Mariola di rallentare che l'Indonesia contemporanea nella sua interezza.

Il punto centrale della sua scelta, del resto, sembra essere proprio questo. Dopo gli anni milanesi, Mariola sostiene di essersi accorto di quanto la corsa professionale stesse incidendo sulla sua vita privata. Bali è diventata così il luogo nel quale provare a costruire un equilibrio diverso. Anche il figlio di otto anni si è trasferito e ha cominciato a frequentare la scuola locale, inserendosi nella nuova quotidianità della famiglia.

Ristoranti ceduti e nuovi investimenti: Mariola riparte dall'Indonesia

Il cambio di vita non coincide però con un abbandono degli affari. Mariola ha ceduto gran parte dei suoi ristoranti, mantenendo il locale di via San Marco a Milano, e ha risposto alle critiche ricevute sui social sottolineando proprio la differenza tra cedere un'attività e chiuderla. "Mi hanno detto che sono un fallito, che ora ostento, ma i ristoranti li ho ceduti, non chiusi", ha spiegato, sostenendo inoltre di aver cercato di garantire continuità lavorativa ai dipendenti.

In Indonesia, intanto, lo chef non sembra intenzionato a limitarsi a una vita lontana dai riflettori. Con un amico ha preso un terreno sul quale prevede di realizzare abitazioni immerse nel verde e, successivamente, una biofarm tropicale dedicata alla produzione locale di frutta e verdura. Insomma, meno che un ritiro, quello di Mariola appare come uno spostamento del baricentro personale e imprenditoriale: lascia alle spalle una parte delle attività costruite in Italia per investirne tempo e risorse in un nuovo progetto dall'altra parte del mondo. Con un'intenzione che, almeno nelle sue dichiarazioni, è definitiva: "Ho 57 anni, sono più che sufficienti per fare questo passo. Voglio finire la mia vita qui".

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