Presentare i primi piatti in modo raffinato e creativo non è difficile e, a dispetto di quanto si possa pensare, non serve essere degli chef per ottenere un risultato accurato, proprio come al ristorante. Il nostro Michele Ghedini ti mostra qui 3 tecniche facili e d'effetto per impiattare gli spaghetti: a cannolo, a nido e con il coppapasta. Bastano pochi utensili e un pizzico di manualità per dare un tocco professionale alle tue ricette preferite.
Impiattamento a cannolo
L'impiattamento a cannolo è una tecnica semplice ed elegante, ideale per servire gli spaghetti in una forma allungata e compatta. Per realizzarlo, preleva con le pinze da cucina una porzione di pasta direttamente dalla padella e arrotolala su se stessa, aiutandoti con il bordo del tegame per dare forma a un cilindro regolare. Quando la matassa sarà ben raccolta, trasferiscila delicatamente al centro del piatto: il risultato sarà una presentazione essenziale e raffinata.
Impiattamento a nido
L'impiattamento a nido è un grande classico della ristorazione. Per replicarlo in casa, prendi una porzione di spaghetti con le pinze da cucina e inseriscila in un mestolo capiente, quindi ruota delicatamente la pasta su se stessa fino a formare una sorta di spirale. Una volta ottenuta una composizione circolare e sviluppata in altezza, falla scivolare con delicatezza al centro della fondina per ottenere una forma armoniosa e compatta.
Impiattamento con il coppapasta
Per un impiattamento preciso e geometrico, puoi utilizzare un anello in acciaio, uno strumento utile per dare alla pasta una forma definita. Posiziona l'anello al centro del piatto e inserisci gli spaghetti al suo interno, aiutandoti con un mestolo e facendo attenzione a non schiacciarli troppo. Infine, sfila delicatamente il coppapasta verso l'alto, con un movimento deciso ma controllato.