
Il Parlamento ha approvato in via definitiva la nuova legge sui reati agroalimentari, una riforma attesa da anni che aggiorna il sistema penale e amministrativo per contrastare frodi, contraffazioni e pratiche ingannevoli nel settore alimentare. Il provvedimento, approvato definitivamente dal Parlamento, è noto come DDL n. 1519 (Senato) in materia di tutela del patrimonio agroalimentare: diventerà formalmente legge dello Stato con l’assegnazione di un numero e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, passaggio necessario per l’entrata in vigore. L’obiettivo è rafforzare la tutela del Made in Italy e garantire maggiore sicurezza e trasparenza per i consumatori.
Nuovi reati e sanzioni più severe
Il via libera dell’Aula della Camera al provvedimento, è arrivato con 154 voti favorevoli, 110 astensioni e un solo contrario. La legge introduce il reato di frode alimentare, punendo chi importa, esporta o vende prodotti non genuini o difformi da quanto dichiarato, con pene fino a un anno di carcere e 4.000 euro di multa. Stretta anche sugli alimenti con “segni mendaci”, ovvero etichette o indicazioni fuorvianti. Le sanzioni aumentano nei casi più gravi: fino a 18 mesi di reclusione e fino a 4 anni per la contraffazione di prodotti Dop e Igp, con aggravanti per agropirateria e falso biologico.
La riforma punta a rafforzare la trasparenza lungo tutta la filiera: le sanzioni amministrative vengono parametrate al fatturato delle imprese per garantire equità tra operatori di diverse dimensioni. Stop anche all’uso improprio del termine “latte” per bevande vegetali non correttamente denominate, con multe fino a 100mila euro. Viene inoltre introdotta una piattaforma di tracciabilità per la filiera bufalina contro le triangolazioni illecite, mentre nel settore della pesca il sistema sanzionatorio viene rimodulato in base all’impatto ambientale.

Controlli e misure etiche
Tra le novità figura l’obbligo di destinare a enti caritatevoli i prodotti sequestrati ma ancora idonei al consumo. Nasce inoltre una "cabina di regia" presso il Masaf per coordinare i controlli e ridurre inefficienze e sovrapposizioni.
"Il Parlamento ha approvato la nostra proposta di legge a difesa e a tutela del patrimonio agroalimentare, non c'era modo migliore per ricordare la giornata del Made in Italy – ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida – ci permette di migliorare la trasparenza, tutelare al meglio la salute dei cittadini e combattere i reati nell'agroalimentare, non solo con sanzioni aumentate e commisurate ai rischi, ma anche mettendo in condizione le nostre forze dell'ordine di fare ancora meglio il loro lavoro". Il ministro ha sottolineato come la legge, ferma da oltre dieci anni, rappresenti un passo decisivo per difendere il patrimonio agroalimentare italiano e rafforzare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine.