Una prof di Bolzano ritrova il libro di ricette della nonna e conquista i social

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Tutto è iniziato per scherzo con due video su TikTok, poi sono arrivati gli studenti, i kaiserschmarren e un pubblico da tutti i Paesi di lingua tedesca.

Tra le tantissime ricette che troviamo sui social, c'è una storia molto particolare che ha il suo fulcro in un ritrovamento. Nora Nossing, professoressa di un istituto alberghiero di Bolzano, ha riscoperto un vecchio manuale di cucina della nonna, uno di quei libroni degli anni Quaranta e Cinquanta pieni di piatti tradizionali, e ha deciso di rispolverarlo. Da qui sono nati i video, pubblicati con il nome di Nori, in cui rifà le ricette di una volta.

La storia ha un’angolazione insolita anche per un altro motivo. Di solito le ricette di famiglia che girano online arrivano dal Centro e dal Sud Italia, tra tagliatelle tirate a mano e sughi della domenica. Qui invece si parla di cucina altoatesina, quella dell’estremo Nord, conosciuta principalmente per i piatti serviti in baita. La vicenda è stata raccontata da Il Dolomiti, che ha intervistato la professoressa.

Dallo scherzo ai video: la storia di Nori

Nori è docente di sala in un istituto alberghiero di Bolzano. Tutto è cominciato all’inizio del 2026, quasi per gioco. “Avevo condiviso un paio di ricette per scherzo su TikTok”, ha spiegato a Il Dolomiti. A quel punto sono entrati in scena i suoi studenti: hanno visto i video, hanno provato i piatti a casa e si sono entusiasmati al punto da convincerla a pubblicarne altri. Da quel momento Nori ha scelto una strada tutta sua, tornando alle ricette di famiglia. Il punto di partenza è stato un ritrovamento: “Ho recuperato un vecchio libro di ricette di mia nonna”, ha raccontato.

La scoperta ha avuto anche un valore affettivo. Da bambina Nori cucinava sempre con la nonna, e rifare quei piatti l’ha riportata a quei pomeriggi in cucina. “Purtroppo ci ha lasciati qualche anno fa, ma grazie a questa nuova avventura è un po’ come averla sempre con me”. E aggiunge che sua nonna sarebbe felice di vedere le sue ricette riempire le cucine degli altri. Il pubblico di Nori, oggi, è molto vario: ci sono tanti altoatesini, ma pure follower da Austria, Germania e Svizzera, cioè da tutti i paesi di lingua tedesca. Poi è arrivata la traduzione automatica, aggiungendo un posto a tavola al pubblico italiano. Oggi Nori conta quasi 20 mila follower su Instagram e i suoi video riscontrano grande successo, raggiungendo decine di migliaia di persone.

Le ricette: Kaiserschmarren e canederli, ma non solo

La ricetta preferita di Nori è la più amata dai follower: i kaiserschmarren, il dolce che sua nonna le preparava sempre. Non va scambiato per una frittata, né per una crêpe, e nemmeno per un semplice dessert: è un piatto sostanzioso, di origine austriaca e molto diffuso in Trentino Alto Adige. Si prepara con un impasto di latte, farina e uova che viene cotto in padella e poi spezzettato, quindi servito con zucchero a velo e confettura di ribes rossi. Dopo una mattinata a sciare è una vera bomba energetica, ideale con una tazza di tè o di cioccolata calda.

Il nome significa più o meno “il pasticcio dell’imperatore” e secondo la tradizione richiama Francesco Giuseppe, grande estimatore del piatto. Una leggenda, certo, ma racconta bene quanto questa ricetta sia legata alla storia austro-ungarica dell’Alto Adige. Le versioni, poi, sono tante: c'è chi aggiunge l’uvetta all’impasto, chi monta a parte gli albumi per ottenere un risultato più soffice, chi rinuncia al rum e chi lo “strapazza” direttamente in padella, mentre altri lo tagliano a porzioni e lo sfilacciano con la forchetta.

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Accanto al dolce, a conquistare i follower sono stati i canederli con lo speck. Il nome deriva dal tedesco knödel, termine diffuso in tutto il Tirolo, ed è un piatto nato nelle case contadine, dove nulla andava sprecato. Si parte dal pane raffermo, tagliato a cubetti e ammorbidito con latte e uova, e lo si arricchisce con speck a dadini, un po’ di cipolla e prezzemolo. Si formano delle polpette grandi quanto un mandarino, si infarinano appena e si fanno cuocere per una quindicina di minuti.

Nori, però, non si limita ai piatti più celebri. “I canederli li trovi in tutte le baite e i ristoranti”, spiega, “ma altri piatti, come i kaiserschmarren al grano saraceno, sono un po’ più difficili da trovare”. Questa variante è legata a uno pseudocereale che per secoli ha nutrito le zone di montagna, poi spesso sostituito dalla farina di frumento, più facile da reperire e dal gusto più delicato. Oggi è raro incontrarla nei locali. Ed è qui che i video di Nori fanno la differenza: “In questo modo tutti possono imparare a farli anche a casa”. Gesti e dosi che rischiavano di perdersi insieme ai vecchi libri diventano così una piccola lezione gratuita, a portata di smartphone.

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