Un progetto di inclusione sociale tutto al femminile nato nell'ostica città di Casal di Principe, in provincia di Caserta. Le Ghiottonerie di Casa Lorena, questo il nome del laboratorio, hanno riqualificato un edificio confiscato alla camorra per creare un'associazione che realizza confetture, dolci, creme spalmabili e composte da vendere sul web. Tutto questo per permettere a donne vittime di violenza di avere un'indipendenza economica e sociale, in modo da consentire a queste persone di essere reinserite nella comunità dopo anni di vera e propria prigionia.

Spesso la violenza fisica è accompagnata da quella psicologica: uomini che oltre, a malmenare le consorti, istillano anche il pensiero che possano vivere solo grazie a loro. Un rapporto malsano che costringe le vittime a chiudersi ancora di più all'interno della propria vita, soffrendo maggiormente. "Come vivo senza il suo sostegno economico? Come posso offrire una vita dignitosa ai miei bambini?": spesso questo è il pensiero che viene alle vittime, pensiero che crea nuove spire di sofferenza. Le ghiottonerie di Casa Lorena vuole intervenire in tal senso, dimostrando che c'è una via d'uscita e sfruttando anche un bene inutilizzato in uno dei musei più visitati al mondo.

Ridar vita alle arance della Reggia di Caserta

Fino a questo momento la produzione di Casa Lorena è stata effettuata con materie prime certificate seguendo i criteri di una filiera etica e sociale. La produzione, basata sulla stagionalità, è figlia di accordi con piccoli agricoltori o con altre associazioni attive sul territorio. Da gennaio le cose sono un po' cambiate per presentare sul mercato un nuovo prodotto. Grazie a un accordo con la Reggia di Caserta infatti, le Ghiottonerie di Casa Lorena produrranno una nuova tipologia di marmellata, prodotta con gli agrumi della Flora, del Parco Reale e del Giardino Inglese, solitamente destinati al macero naturale o allo smaltimento oneroso.

I magnifici spazi voluti e pensati da Vanvitelli per la famiglia Borbone sono pieni di alberi da frutto: spesso, quasi sempre in verità, sono stati inutilizzati. I frutti cadono dagli alberi e, nella migliore delle ipotesi, fertilizzano il terreno circostante. In altri casi è addirittura un costo per la Reggia: arance, mele, pere vengono smaltite come dei normali rifiuti organici. Uno spreco  di cibo inaudito.

Con le marmellate di Casa Lorena si abbatte lo spreco alimentare e, al contempo, si aiuta un'associazione lodevole della città di Caserta. Tutti i prodotti sono acquistabili sul sito dell'associazione ma le protagoniste di questa storia si stanno attrezzando per trovare accordi con piccole gastronomie attente ai temi sociali, così da offrire i propri prodotti anche a chi è meno agile su internet.