Non tutto il latte è uguale e infatti c’è un modello di sviluppo zootecnico che ha creato una nuova tipologia di bevanda: il latte nobile. "Non è un marchio, è un sistema", ci tengono a precisare dall’associazione. Nato per offrire al consumatore un prodotto di altissima qualità al giusto prezzo per consumatori e produttori, con tecniche sostenibili per l'ambiente e gli animali. Anche se la maggior parte della produzione è incentrata sulle mucche, questo è un latte prodotto da bovini, ovini, caprini, bufalini ed equini, con cui si può fare di tutto: ricotta, mozzarella, formaggi più o meno stagionati. Come un latte "normale", ma con valori nutrizionali "potenziati".

Quali sono le caratteristiche del latte nobile

Per produrre il latte nobile c’è un severo disciplinare che tiene in considerazione la composizione biochimica del prodotto e il modo in cui vengono allevate le mucche da cui si produce il latte.

L’alimentazione degli animali è strettamente controllata ed è composta dal 70% minimo di erba e fieno, presenti in almeno cinque essenze diversi. Sono proibiti gli insilati, ovvero i metodi per conservare il foraggio più a lungo, gli Ogm e gli integratori. Questa tecnica consente di avere un latte più gustoso e ricco di componenti nutrizionali, con un miglior rapporto tra omega-6/omega-3, sempre al di sotto di 5. I valori nutrizionali di questo prodotto sono ottimi ed è consigliato per l’alimentazione di tutti i giorni. Le proprietà nutritive del latte e dei suoi derivati non solo tengono il colesterolo stabile ma anzi, tendono ad abbassarlo. Inoltre contiene una grande quantità di polifenoli e antiossidanti derivati proprio dalle diverse erbe di cui si nutrono  gli animali.

Queste caratteristiche oltre che fare bene alla salute, danno al Latte Nobile un ampio spettro di profumi che lo legano al territorio in cui vivono e si nutrono gli animali: trifoglio, avena, loiessa, veccia, favino, che apportano fibre utili all’apparato poligastrico delle mucche, le produttrici principali di questi alimenti.

Latte nobile: prezzo e dove si compra

Per vendere il latte nobile bisogna avere un certificato che viene rilasciato esclusivamente dall’ALNI (Associazione Latte Nobile Italiano) che accerti tramite il comitato scientifico l’ossequiosa prescrizione del disciplinare. Non è facile ottenere la certificazione perché nel comitato scientifico sono presenti professori universitari e scienziati che valutano attentamente i capi di bestiame e il latte stesso. C’è addirittura una valutazione psicologica degli animali: oltre al calcolo del livello di stress, secondo il disciplinare non devono essere particolarmente timorosi dell’uomo e devono poter esprimere tutto il proprio repertorio comportamentale.

Esempio di bottiglia di Latte Nobile
in foto: Esempio di bottiglia di Latte Nobile

Questo lavoro porta il prezzo del prodotto a lievitare rispetto al mercato di massa in Italia. Un litro di latte rigorosamente in vetro costa circa 2,50 euro, a dispetto dell'euro e settanta di media del latte "classico". Ovviamente più il prodotto è lavorato, quindi andando verso formaggi e latticini vari, più il costo sale.

Per quanto riguarda il dove comprare il latte nobile la situazione è molto più complicata di quanto si immagini. Sul sito c’è un elenco molto dettagliato di rivenditori e produttori autorizzati ma trovare qualcuno che venda online, nonostante l’evoluzione del delivery, è esercizio complicato e praticamente infruttuoso. La cosa positiva è che ci sono tanti punti vendita della grande distribuzione, che hanno una certa autonomia, a proporre il Latte Nobile. Ancora di più sono le gastronomie e i minimarket specializzati, con selezionatori o proprietari appassionati. Quindi al netto delle reticenze verso la distribuzione online è abbastanza semplice trovare dei punti vendita non lontani dalla propria abitazione, soprattutto nelle grandi città.