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8 Maggio 2026 18:09

Troppi voli dirottati, il CEO di Ryanair chiede lo stop alla vendita di alcolici

Michael O'Leary chiede di limitare gli alcolici in aeroporto: l'abuso di birra e drink prima di decollare da parte dei passeggeri causa un dirottamento al giorno, con rischi e costi enormi.

A cura di lorenzonapolitano
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Ryanair

Negli aeroporti accadono spesso cose insolite: c'è chi pranza nell'ora canonica della colazione, chi elemosina un po' di sonno poggiandosi sui bagagli e chi si concede una birra a prescindere dalle lancette dell'orologio. C'è però una tendenza pericolosa che Ryanair vuole neutralizzare al più presto. La compagnia low-cost, attraverso le parole del suo numero uno Michael O'Leary, ha chiesto che non vengano più serviti alcolici al mattino negli aeroporti. Ciò perché Ryanair – come spiega il suo CEO – sarebbe costretta a dirottare quasi un aereo al giorno a causa di problemi dovuti al comportamento di passeggeri ubriachi.

Ryanair vuole frenare la vendita di alcolici al mattino: le parole di Michael O'Leary

"Non capisco assolutamente perché la gente venga servita nei bar degli aeroporti alle cinque o alle sei di mattina. Chi ha bisogno di bere a quell'ora?", ha dichiarato Michael O'Leary in un'intervista al Times. Ryanair aveva peraltro già annunciato lo scorso giugno l'introduzione di una multa di 500 euro a carico dei "passeggeri indisciplinati il cui comportamento determina lo sbarco dall'aereo". I problemi infatti non sono legati solo a chi fa abuso di bevande alcoliche, dato che O'Leary già due anni fa aveva lanciato un monito sul consumo di droga prima di imbarcarsi, definendo i voli tra il Regno Unito e le destinazioni turistiche, note per la vita notturna, i "peggiori" sotto questo profilo. Tenuto costantemente al corrente dei disagi che si verificano ad alta quota, il CEO ha voluto specificare: "Le donne sono colpevoli tanto quanto gli uomini".

Ryanair ma non solo: quanti casi di violenza ad alta quota

O'Leary, così, si è fatto portavoce di un problema comune. Sono già diversi i casi di voli dirottati nel 2026 a causa di comportamenti inappropriati: un altro esempio recente vede come protagonista un uomo in stato di alterazione che, sabato 25 aprile, ha comportato una deviazione di rotta di un volo Ryanair partito da Londra e diretto a Bari. Negli ultimi anni anche American Airlines ha registrato difficoltà a gestire queste situazioni: un volo da Dallas e diretto verso la Capitale inglese, infatti, ha dovuto fermarsi in anticipo a causa di un passeggero che minacciava il personale di bordo, in condizioni visibilmente alterate.

Per fronteggiare il fenomeno, O'Leary propone di fissare un limite massimo di bevande alcoliche per passeggero, ma ciò potrebbe scontrarsi con gli interessi economici degli esercizi aeroportuali. Certamente una misura dovrà essere adottata, considerando che gli atterraggi di emergenza comportano, tra le altre cose, spese aggiuntive di carburante, ritardi e assistenza ai passeggeri.

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