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12 Ottobre 2026 11:40

Tiramisù World Cup 2026: il Brasile è campione del mondo, al Veneto la sfida creativa

A Treviso, in occasione della decima edizione, il brasiliano Marcos Muzzi ha trionfato nella ricetta originale e Ciro Tomassini ha conquistato la categoria creativa con un tiramisù a forma di alveare.

A cura di Lorenzo Napolitano
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La decima edizione della Tiramisù World Cup si è conclusa a Treviso con due vincitori. Marcos Muzzi, apicoltore di San Paolo, è il nuovo campione del mondo nella categoria ricetta originale. Il vicentino Ciro Tomassini ha invece avuto la meglio nella categoria creativa, con un tiramisù a forma di alveare, preparato con composta di lamponi, cioccolato bianco e miele al limone. Per tre giorni, fino a domenica 11 ottobre, la città veneta è stata la capitale mondiale del dolce italiano più amato. Alla gara hanno partecipato 320 concorrenti da 33 nazioni, giudicati da 130 “giudici buongustai” selezionati con un quiz online. Il bilancio dell’edizione del decennale parla di piazze piene, oltre 15mila porzioni vendute e perfino una proposta di matrimonio.

40 minuti, 2 categorie e… niente chef

Il regolamento è semplice e lascia poco spazio agli errori. Ogni concorrente ha avuto 40 minuti per preparare la propria porzione, scegliendo tra 2 prove: la prima è dedicata alla ricetta originale, con i 6 ingredienti dettati dalla tradizione, ovvero uova, zucchero, mascarpone, savoiardi, caffè e cacao. La seconda, invece, è per la ricetta creativa, dove si ha la libertà di creare qualcosa di nuovo. I partecipanti potevano aggiungere fino a 3 ingredienti e sostituire il biscotto. C’è poi una regola tanto curiosa quanto autentica, perché racconta bene lo spirito della competizione: la gara è riservata agli appassionati, non ai professionisti. Non può iscriversi chi, negli ultimi 2 anni, abbia lavorato per almeno 6 mesi, anche non consecutivi, in una cucina professionale o in un laboratorio di pasticceria, a qualsiasi titolo. Restano fuori anche i titolari di un’attività di “home food”, cioè chi prepara e vende cibo al dettaglio da casa. A decidere i vincitori sono stati i giudici buongustai, appassionati arrivati da ogni angolo del pianeta. Per diventare giuria, a quanto pare, bastava saper rispondere a un quiz e avere un cucchiaio sempre pronto.

I finalisti e i vincitori

Il Brasile può festeggiare: l’edizione 2026 ha parlato verdeoro, e più precisamente paulista. Marcos Muzzi, 51 anni, apicoltore di San Paolo, ha conquistato il titolo di “World Champion” nella sfida per la miglior ricetta originale, con i 6 ingredienti di sempre e senza nessun effetto speciale. Nella ricetta creativa, invece, a fare da padrone è stato Ciro Tomassini: il cinquantatreenne vicentino è stato incoronato grazie a una rilettura a base di composta di lamponi, cioccolato bianco e miele al limone. La giuria ha premiato un dolce originale, ma anche molto goloso. C’è poi un dettaglio affascinante: Tomassini ha presentato il suo dessert a forma di alveare. Dopo la premiazione ha spiegato come questa scelta sia un omaggio alla natura e un messaggio a favore della salvaguardia delle specie a rischio di estinzione.

Il podio della categoria creativa si completa con altri due protagonisti. Al secondo posto è arrivata un’altra brasiliana, la 47enne Juliana Nardelli, di Jaraguà do Sul, attiva nel settore moda, con una variante a base di confettura di zucca, semi di zucca tostati e salati e cioccolato fondente brasiliano. Terzo posto per Giuseppe Salvador, elettricista di Cordignano, in provincia di Treviso: a 56 anni ha portato il territorio sul gradino più basso del podio, con una ricetta a base di lamponi, cioccolato fondente al 70% e crema al pistacchio. Nella categoria ricetta originale sono arrivati in finale anche Nadia Larbi, ingegnere di Fréjus, in Francia, e Fabiana Borrelli, gestore finanziario di San Paolo.

Più di 15mila porzioni e una città in festa per la decima edizione

Il fine settimana trevigiano è stato una grande festa popolare. Alla Loggia dei Cavalieri, nel centro di Treviso, sono state vendute oltre 15mila porzioni di tiramisù in diverse varianti, preparati dai campioni delle edizioni precedenti. Un numero impressionante, a conferma di un fatto: questa specialità è ancora oggi una delle più amate di sempre, capace di mettere d’accordo tutti, dai bambini ai nonni, dai turisti ai trevigiani. Tra i momenti più belli del weekend c’è stata la proposta di matrimonio di Himanshu Arora, arrivato dall’India. Al termine delle selezioni del venerdì ha chiesto la mano della fidanzata Vibhuti Upadhyaya. Dolce, in tutti i sensi.

Ideatore e organizzatore dell'evento, Francesco Redi ha commentato così il successo della decima edizione: "In questi dieci anni abbiamo capito che il tiramisù non è soltanto il prodotto intorno al quale costruire una competizione. È un linguaggio che ci permette di raccontare Treviso e il Veneto a persone che magari non conoscono ancora il territorio". Secondo Redi, la sfida dei prossimi anni sarà trasformare l’attenzione internazionale in desiderio di visitare i luoghi a cui questo dolce è ormai legato in modo indissolubile.

Soddisfatto anche il sindaco di Treviso, Mario Conte: "Vedere Treviso così viva, internazionale e piena di entusiasmo è motivo di grandissimo orgoglio. Due storie diverse, unite dalla passione per il dolce più amato al mondo, che proprio a Treviso trova le sue radici e la sua casa". E mentre vanno in scena i titoli di coda della decima edizione, le iscrizioni per la Tiramisù World Cup 2027 sono già aperte: Redi promette una manifestazione "ancora più coinvolgente e appassionata".

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