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16 Gennaio 2026 9:00

La salsiccia all’estero: le 28 varietà più interessanti da scoprire

Sai che l’Italia è il regno della salsiccia, con decine di tipologie diverse in ogni regione, ma lo sai che non è un prodotto diffuso solo in Italia? Esistono tantissime varietà di salsicce in tutto il mondo, golose, particolari e tutte da scoprire: ecco le 28 tipologie di salsicce dal mondo che devi assolutamente provare.

A cura di Martina De Angelis
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C’è qualcosa di più squisito, invitante e succulento della salsiccia? È uno dei prodotti a base di carne più apprezzato e diffuso in tutto il mondo, un vero comfort food diventato persino un’icona cinematografica, soprattutto tramite pellicole come quelle di Bud Spencer e Terence Hill e scene celebri come quella di “Altrimenti ci arrabbiamo” in cui si sfidano a colpi di salsicce infilzate con bastoncini colorati per vedere chi ne mangia di più. Al di là del mondo del cinema, la salsiccia è una delle preparazioni a base di carne più antiche: si fa risalire alla cucina dell’Antica Roma, dove pare fosse entrata grazie alle schiave lucane portate a Roma dall’antica Lucania, oggi corrispondente all’intera Basilicata e alcune zone della Campania Meridionale.

Che sia fresca o stagionata, che si mangi cruda o cotta, che sia a base di carne di maiale o di selvaggia, la salsiccia è sempre un prodotto soddisfacente, oltre che estremamente versatile perché si presta praticamente a qualsiasi cottura, che sia cucinarla stufata, fritta, in padella, alla griglia. Per noi italiani la possibilità di trovarne una o più varianti in ogni regione è una certezza – non a caso solo nel nostro Paese si contano decine di tipologie – ma anche nel resto del mondo con la salsiccia non si scherza. Tutto il globo offre un suo particolare tipo di salsiccia, dall’Europa all’estremo Oriente, dal Sudamerica al Sud Africa: ecco le 28 tipologie di salsiccia nel mondo più interessanti da scoprire e gustare.

1. Chorizo iberico (Spagna)

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Il chorizo è una celebre salsiccia speziata a base di carne di maiale diffusa in Spagna e in molti paesi dell’America Latina, ma il più celebre e iconico è certamente il chorizo iberico. L’insaccato spagnolo si contraddistingue per il suo colore rosso vivo e il sapore speziato grazie all’uso di una particolare paprika affumicata chiamata pimentón, ma anche perché viene preparato solo con il maiale iberico, razza autoctona nota per le sue carni pregiate. Facilmente riconoscibile per il colore intenso e la caratteristica forma a U, il chorizo si trova fresco, perfetto per essere cotto in padella, al forno, alla griglia o aggiunto in ricche zuppe tradizionali, oppure si trova stagionato, da mangiare tagliato a rondelle insieme a taglieri misti con altri affettati e formaggi spagnoli.

2. Bratwurst (Germania)

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Famosa per i suoi wurstel e crauti, la Germania vanta anche diverse salsicce popolari. La più celebre è il bratwurst, una salsiccia caratterizzata dal particolare colore bianco dovuto alla sua lavorazione che utilizza nell’impasto sale da tavola con aggiunta di fosfato e glutammato. L’impasto a base di carne bovina o suina viene tritato finemente e poi inserito in un budello di maiale, le salsicce vengono poi cotte e raffreddate velocemente e infine appese per essere messe in vendita. Tradizionalmente si cucina alla griglia o in padella e si mangia con il pane o direttamente dentro al pane, ma a volte viene cucinato in brodo o nella birra; condito con salsa e curry in polvere si chiama currywurst ed è famoso street food tedesco nato a Berlino.

3. Hot dog (Usa)

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Un tipo particolare di salsiccia, ma sempre una salsiccia: l’hot dog a prima vista potrebbe non sembrarti appartenente a questa categoria e invece è proprio un tipo specifico di salsiccia, precotta e insaporita, spesso a base di manzo, maiale o pollo, finemente tritata e insaccata. Uno degli alimenti più amati dagli americani, un must dello street food di new York, deriva direttamente dal bratwurst, importato dagli immigrati tedeschi nel XIX secolo e poi rivisitato fino a diventare il prodotto che oggi conosciamo. Il modo più iconico per consumare l’hot dog è all’interno di un panino morbido e affoga di salse come maionese, ketchup o senape.

4. Alheira (Portogallo)

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La alheira è un insaccato unico e antico, nato alla fine del XV secolo durante le persecuzioni alle comunità ebraiche portoghesi culminate con la espulsione dalla Castiglia nel 1492. Non potendo mangiare carne di maiale ma costretti a nasconderlo per non farsi scoprire, idearono questa salsiccia a base di pollo e pane, identica nell’aspetto a un tipico insaccato a base di carne di maiale, per esempio il chorizo fresco. Quando il prodotto iniziò a diffondersi, e superata l’epoca delle persecuzioni, si aggiunsero alla ricetta la carne suina, tutt’oggi inclusa nella ricetta, e altri ingredienti come l’aglio e le spezie; un aspetto chiave della sua produzione è la lunga affumicatura, che le dona un sapore del tutto unico. L’alheira si consuma fritta o grigliata, accompagnata da patate lesse, patate fritte o uova all’occhio di bue.

5. Boudin noir (Francia)

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Il boudin noir è uno degli insaccati più celebri di Francia, una particolarissima salsiccia non adatta a tutti i palati per via dell’ingrediente che dona al prodotto il suo caratteristico colore scurissimo. Si tratta, in pratica, della versione francese del sanguinaccio (vietato in Italia dal 1992 per motivi igienico-sanitari), una ricetta derivante dalla cultura contadina che vuole la carne e il grasso di maiale impastati con sangue di maiale, il tutto poi condito cipolle, spezie come pepe e noce moscata e alcuni altri ingredienti (per esempio mele o cereali) a seconda della personalissima versione di ciascun produttore. Generalmente viene fritto o grigliato, accompagnato da purè patate o mele.

6. Morcilla (Spagna)

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Anche la Spagna ha la sua versione di sanguinaccio, si chiama morcilla ed è una salsiccia composta principalmente da interiora e sangue del maiale arricchiti con riso o cipolle, briciole di pane o altri cereali, il tutto insaccato in un budello. In realtà ogni regione ha la sua versione, perché è una ricetta molto radicata nelle tradizioni familiari e comunitarie spagnole, e ne esistono anche versioni che non usano il sangue, per esempio la morcilla de Jaén prodotta con pancetta e grasso di maiale. Di solito la morcilla si taglia a fette e si cuoce alla griglia, ma viene anche impanata e fritta per essere proposta come tapas, viene aggiunta a zuppe e stufati o utilizzata come ripieno per carni. Ne esiste anche una particolare versione dolce con uvetta e mandorle.

7. Black pudding (Gran Bretagna)

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Rimaniamo nell’ambito dei sanguinacci presentando il black pudding, salume tipico di diverse zone della Gran Bretagna, soprattutto la Scozia, e dell’Irlanda, dall’esterno compatto e dall’interno friabile. Anche in questo caso l’ingrediente principale è il sangue di maiale, impastato con il grasso dell’animale o con lo strutto di manzo, farina d’avena e panna acida. Una volta pronto, il black  si consuma principalmente fritto o grigliato, come parte della classica colazione inglese accompagnato da uova, bacon e pomodori, ma può essere consumato anche freddo, bollito, arrostito o integrato in piatti più elaborati come nel ripieno di torte salate.

8. Andouillette (Francia)

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A proposito di sapori forti è impossibile non citare l’andouillette, salsiccia tradizionale francese presente in varie regioni, con versioni famose a Lione, Troyes, Cambrai, Rouen, Provenza e Périgord. Questa volta non c’entra il sangue di maiale, ma le sue interiora: l’impasto è a base di stomaco e interiora, tagliato grossolanamente e condito con vino e talvolta cipolla, e insaccato in budello naturale. L’andouillette di solito viene venduta precotta e consumata grigliata, cotta in padella o al forno, spesso condita con senape e accompagnata da patatine fritte.

9. Cervelat (Svizzera)

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La Svizzera è famosa più per i suoi formaggi e per la sua cioccolata, ma vanta anche una discreta tradizione nel campo degli insaccati. Uno dei prodotti d’eccellenza del Paese, infatti, è il cervelat, una salsiccia che ha un aspetto simile a un wurstel ma realizzata con carne mista di manzo e maiale, con aggiunta di pancetta e cotenna, il tutto condito poi con spezie e sale, insaccato e affumicata. Sono un prodotto molto versatile che può essere bollito, fritto o grigliato e di solito si usano come secondo, accompagnate da verdure o patate, oppure si gustano all’interno di panini.

10. Cumberland sausage (Gran Bretagna)

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La Cumberland sausage è una particolare salsiccia di maiale britannica originaria della contea di Cumbria, da cui prende il nome. È facilissima per da riconoscere per il suo aspetto perché, a differenza delle salsicce più classiche, è avvolta nella caratteristica forma a chiocciola, ed è caratterizzata da una grana piuttosto grossa di carne di maiale disossata e macinata, impastata poi con una ricca quantità di spezie che le donano un sapore particolarmente intenso e pepato. Ottima in forno o bollita, è superlativa cotta alla griglia.

11. Falukorv (Svezia)

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La falukorv è la salsiccia più famosa della Svezia, consumata fin dal 1600 dalle famiglie di operai e impiegati come dimostra uno studio dell'Università di Göteborg del 1976. Si caratterizza per il sapore deciso caratterizzato da note speziate e dall’affumicatura e si prepara con carne bovina, equina o suina, cruda o salata, senza cotenna, fecola di patata, acqua, sale, condimenti ed additivi. Principalmente si usa consumarla affettata e fritta in padella, servita con purè di patate e condita con la senape oppure condita con il sugo, ma è comune anche gustarla all’interno dei panini in una variate tutta svedese dell’hot dog.

12. Medisterpølse (Norvegia e Danimarca)

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In Norvegia e in Danimarca è molto diffusa la medisterpølse, una salsiccia fresca molto spessa e speziata, preparata con carne di maiale tritata e strutto. Nonostante l’aggiunta all’impasto di sale, pepe e chiodi di garofano, il sapore è molto dolce grazie alla macinatura molto fine e all’aggiunta di cipolla tritata. La medisterpølse solitamente si acquista cruda e viene cucinata immediatamente prima di essere servita, spesso fritta, ed è un piatto molto popolare durante le feste natalizie.

13. Mustamakkara (Finlandia)

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Il caratteristico colore scuro della mustamakkara, che significa "salsiccia nera" in finlandese, proviene dalla miscela di sangue e carne di maiale. Condita con cipolla, farina, strutto e segale tritata, questa salsiccia può essere preparata al barbecue, in forno o in padella. Alcune persone la gustano con latte e salsa di mirtilli.

14. Rookworst (Paesi Bassi)

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Nei Paesi Bassi la specialità è il rookworst, una salsiccia a forma di U dall’aspetto simile a un wurstel, fatta con carne di maiale macinata e condita con spezie e sale, insaccata e infine affumicata sopra trucioli di legna. Prima del consumo è necessario bollirla, dopodiché può essere preparata cotta in padella o alla griglia, ed è spesso servita con salse, pane e contorni di verdure, offrendo un piatto ricco di sapori tradizionali.

15. Toba (Romania)

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In Romania se vuoi mangiare una salsiccia devie chiedere una toba: realizzata con carne, pancetta, ma anche con frattaglie (tra cui lingua, orecchie, fegato), la carne non viene macinata ma tagliata al coltello e condita con spezie, tra cui alloro pepe, coriandolo e aglio. Solitamente servita come antipasto, si mangia solitamente affettata, spesso su un tagliere di legno, accompagnata da cipolla rossa cruda e senape o crenshaw (salsa piccante all'aglio).

16. Kielbasa lisiecka (Polonia)

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La kielbasa lisiecka è una salsiccia realizzata con carne di maiale affumicata, prodotta soprattutto nella regione di Malopolska con tecniche tradizionali e rigorosamente in modo artigianale. La sua forma a corona la rende unica, con una pasta compatta e un sapore speziato arricchito da aglio, sale e pepe, il tutto reso ancora più originale dal mix di varietà di carne utilizzata, con pezzi più grossi circondati da una pasta più fine. Inoltre viene affumicata tradizionalmente con legno di faggio o ontano, un passaggio che le infonde un sapore deciso e aromatico e la rende ideale da gustare fredda sui panini o lievemente riscaldata per esaltarne gli aromi.

17. Jitrnice (Repubblica Ceca)

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In Repubblica Ceca, la jitrnice è una salsiccia tradizionale che riflette il principio di non sprecare nulla durante la macellazione del maiale. Preparata con testa, frattaglie e orzo, condite con zenzero, aglio e pepe, viene cotta in brodo e successivamente essiccata. Ciò che la rende unica è la chiusura alle estremità con piccoli bastoncini di legno, un simbolo della sua autenticità. Una pietanza che celebra l'uso completo dell'animale e le radici culturali legate alla cucina familiare.

18. Cevapčići (Paesi Balcani)

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Si chiamano cevapčići e sono delle salsiccette tipiche dei Balcani ma che si trovano anche in alcune parti dell’Italia confinanti, in particolare nelle province di Trieste, Gorizia, Udine. Realizzate con carne di manzo e agnello speziate con diversi mix di aromi, tradizionalmente si gustano cotte al barbecue, sulla griglia o alla piastra, ma si trovano anche infarinate e rosolate in padella. Solitamente vengono servite con cipolla bianca e ajvar, una salsa piccante a base di peperoni rossi, o con kajmak, una crema di latte tipica dei Balcani.

18. Wollwurst (Germania)

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Un'altra specialità è la wollwurst, tipica della Baviera, caratterizzata dalla consistenza particolare: la carne di vitello e maiale non presenta budello ma una superficie "lanosa" e morbida che sviluppa dopo essere stata bollita direttamente in acqua calda e poi raffreddata, offrendo un sapore delicato e una consistenza unica. Si può mangiare subito bollita, ma più spesso viene passata nel latte e fritta in padella fino a doratura; viene chiamata anche "Nackerte" (nuda) o "Geschwollene" (gonfiata) proprio per l'assenza dell'involucro esterno.

19. Loukaniko (Grecia)

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La salsiccia tipica della Grecia si chiama loukaniko e prende il nome (ma probabilmente anche la nascita) dall’antica lucanica romana. Esiste in molte varianti regionali, ma la ricetta più diffusa prevede l’uso di carne di maiale o di agnello impastate con sapori tipici del Mediterraneo come scorza d'arancia, semi di finocchio, erbe e semi essiccati, e talvolta arricchita con porri e affumicata su legna aromatica. Viene servita come snack o antipasto, tagliata a fette e fritta, spesso accompagnata da saganaki, un formaggio saltato in padella, o utilizzata nella preparazione di piatti più complessi della cucina greca.

20. Kazy (Kazakistan)

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Siamo spesso abituati al sapore del maiale nelle nostre salsicce, ma in Kazakistan il kazy è preparato con carne di cavallo e grasso, condita con come pepe nero, aglio e cumino che conferisce un un sapore delizioso e delicatamente aromatico. La produzione del kazy è un processo esclusivamente artigianale, senza l'aggiunta di additivi chimici e può essere gustato freddo, affettato o utilizzato per insaporire altri piatti.

21. Merguez (Nord Africa)

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La merguez, una salsiccia fresca tradizionale del Maghreb, particolarmente popolare in Marocco ma diffusa anche in altre parti del Nord Africa. Preparata con carne di montone e manzo, è rinomata per il suo colore rosso e il gusto leggermente piccante, dovuto al peperoncino, e arricchita con spezie quali cumino, sumac, finocchio e aglio. Questa salsiccia è versatile nella preparazione, ottima sia cotta in padella che alla griglia ed è ideale con il couscous e viene utilizzata essiccata per aromatizzare le tajine.

22. Boerewors (Sudafrica)

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Prodotto tipico del Sudafrica ma diffusa in generale in tutta l’Africa Meridionale, la boerewors è composta per la quasi totalità di carne di manzo magro e parti più grasse del maiale; la restante parte è composta da diverse spezie, tra cui coriandolo, chiodi di garofano, noce moscata pepe nero, ma anche un po’ di vino e zucchero di canna che dona all'insaccato un retrogusto dolciastro. Ricetta dal sapore deciso, ottima cotta alla brace.

23. Chorizo argentino (Argentina)

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Il chorizo diffuso e consumato in Argentina è molto simile a quello spagnolo: anche in questo caso la carne di maiale viene impastata con diversi aromi tra cui la paprika, che conferisce all’insaccato il caratteristico colore rosso, ma in Argentina spesso si aggiunge all’impasto anche il vino rosso. La differenza principale, però, è che il chorizo argentino esiste solo in versione fresca e non affumicata, al contrario del chorizo spagnolo che viene anche stagionato, affumicato e proposto pronto da mangiare. Il chorizo argentino, quindi deve essere sempre cotto prima del consumo e infatti è un elemento classico degli asados, una tradizionale forma di barbecue molto popolare in Argentina, che rappresenta non solo un metodo di cottura, ma ha anche un importante "peso" culturale e sociale.

24. Longaniza (Cile)

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Come molte culture dell’Amarica Latina, anche quella cilena è stata fortemente influenzata dalla cucina spagnola. La longaniza infatti è una un'eredità della penisola iberica e trova impiego in una varietà di ricette: si tratta di una salsiccia cruda, non stagionata, spesso preparata con carne di maiale (ma che può anche includere carne di manzo) e condita con una varietà di spezie, come cumino e altre erbe aromatiche, che le conferiscono un sapore intenso e aromatico. Spesso viene servita con verdure leguminose o viene usata per dare sapore alle zuppe.

25. Butifarra (Colombia)

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Questa salsiccia tipica dei Caraibi Colombiani si caratterizza soprattutto per la forma: il budello è suddiviso in palline di piccole dimensioni, quasi dei bocconcini di salsiccia, i quali sono serviti con limone e panino di manioca. L’impasto del butifarra colombiano è composto da carne magra di maiale, pepe e sale, pancetta magra, aglio, zucchero di canna e spezie, tra cui alle volte anche la cannella, tutto impastato manualmente, insaccato e diviso in bocconcini tondeggianti.

26. Lap cheong (Cina)

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La lap cheong è una rinomata salsiccia cinese con un profilo di sapore dolce e ricco, caratterizzata dall'armoniosa combinazione di carne di maiale, vino di riso e spezie. Questo insaccato sviluppa al meglio il suo sapore unico quando viene preparato al vapore, un metodo di cottura che accentua la sua dolcezza. Tale caratteristica la rende un'ottima scelta per piatti come il riso fritto o come uno squisito snack.

27. Sundae (Corea)

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Il sundae è una salsiccia coreana tradizionale con radici antiche, risalente al 1653 secondo fonti storiche. È nata per evitare sprechi utilizzando tutte le parti dell'animale ed è ampiamente diffusa in entrambe le Coree. La sua preparazione prevede l'uso di intestino di suino o bovino riempito con una miscela di ingredienti come dangmyeon (i noodles gelatinosi tipici della Corea), orzo, sangue di maiale e frattaglie, ma esistono varianti con altri ingredienti. Può essere bollita o cotta al vapore ed è adatta a diverse preparazioni culinarie.

28. Krok isan e sai ua (Thailandia)

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Le due salsicce thailandesi più famose sono la sai krok isan e sai ua, diverse, sia nei loro ingredienti che nella loro preparazione e servizio. Mentre la prima è nota per il suo gusto fermentato e acido e viene servita con verdure crude e zenzero, la sai ua è apprezzata per il suo ricco sapore di erbe e spezie e la sua cottura alla griglia. Entrambe sono espressioni uniche della ricca tradizione culinaria thailandese, ma sono distintamente diverse nel gusto e nella presentazione.

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