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5 Marzo 2026 23:50

Teo vince MasterChef Italia 15 battendo Carlotta in finale

La cucina più famosa della TV ha il suo nuovo campione: è Teo il vincitore di MasterChef Italia 15 al termine di una finale leale ma combattuta con Carlotta.

A cura di Francesca Fiore
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È Teo ad aggiudicarsi il titolo MasterChef Italia 15. Dopo un percorso fatto di sfide, prove sotto pressione e piatti sempre più ambiziosi, è riescito a conquistare i giudici nell’ultimo decisivo confronto ai fornelli. La finale incorona così il vincitore della 15esima edizione del talent show culinario più celebre. Vediamo com'è andata.

La Mistery box sulla cucina di montagna

Dopo settimane di sfide serrate, prove tecniche e piatti capaci di stupire giudici e pubblico, MasterChef Italia 15 – lo show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy – arriva alla sua attesissima finale. I fornelli sono più accesi che mai e la tensione si taglia con il coltello: i finalisti si giocano tutto nell’ultima, decisiva sfida.

Ospite della serata finale è Norbert Niederkofler, che porta i concorrenti  cimentarsi la sua cucina di montagna: sotto la box i concorrento trovano un pesce gatto. Si tratta di un pesce di acqua dolce definito "fangoso" ma che, se allevato in acque cristalline si esprime al meglio. Ma lo chef, oltre all'ingrediente principale, ha portato anche un suo piatto, dove addirittura compare la salsa di soia: si tratta della "soia di montagna", un prodotto creato nel ristorante con lenticchie e ceci di montagna. Il Pesce gatto con il kefir, la creazione di Niederkofler, dovrà essere riprodotta fedelmente dai concorrenti in 60 minuti.

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Dopo 60 minuti i concorrenti sono pronti all'assaggio: la prima è Dounia, che ha avuto evidenti problemi con la cottura del pesce, messo sulla griglia a soli 5 minuti dallo scadere del tempo. Il secondo concorrente è Matteo Rinaldi: anche il suo piatto ha diversi difetti ma in compenso l'olio al porro viene apprezzato dallo chef, così come la cottura. La terza è Carlotta: anche lei qualche problema con il pesce alla griglia, sbagliando soprattutto la porzione da cuocere, e con l'olio al porro che, a differenza di quello di Matteo R., è poco deciso. Rimane solo Teo: sbaglia la scelta del piatto, ma il resto è fatto bene. Olio di porri intenso e brillante, cottura del pesce perfetta, glassa equilibrata.

Alla fine a vincere è Teo, che diventa il primo finalista di MasterChef Italia 15. Ma è ora che si arriva alle dolenti note, perché c'è l'ultimo Invention test.

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L'invention test con i tre piatti dello chef Norber Niederkofler

Sotto le 3 cloche i concorrenti trovano 3 piatti dello chef Niederkofler: gnocchi di rappa rossa con cuore liquido di rafano (e del pane – buccia fatto con il carbone vegetale), tartare di coregone con salsa di vino terlano, un piatto a zero sprechi, in pieno stile Cook the mountain; infine, il finto maccarone alla malva rosa, finto perchè non si tratta di pasta ma della pajata del vitellino da latte cotta lentamente, una salsa fatta con la rosa canina e un olio al crescione. I concorrenti non dovranno riprodurli ma creare un piatto originale ispirato alle "coppie" alla base dei piatti dello chef: rapa rossa e rafano, coregone e bacche di sambuco, pajata e rosa canina.

Teo assegna le coppie di ingredienti: a Carlotta da rapa rossa e rafano, perchè vuole favorirla per la finale; coregone e bacche di sambuco va a Matteo Rinaldi, mentre il più difficile, pajata e rosa canina, va a Dounia. I concorrenti hanno a disposzione alcuni fra gli ingredienti più interessanti della cucina di montagna: fieno, licheni, farina di corteccia, quella di canapa, il graukäse – un formaggio molto raro della Valle Aurina – l'abete.

Alla fine della prova la tensione è palpabile: Carlotta è la prima ad andare all'assaggio con "È destino", ma non è contenta del tutto del suo piatto. L'assaggio dello chef Niederkofler però non va male: il piatto è complesso ed equilibrato, benché abbia toppato la gelificazione, creando una crepa evidente nel topping. Mattero Rilando porta "Coraggione": nome orribile per una tartare di coregone, ma è decisamente il suo stile. Il piatto viene apprezzato, ma anche in questo caso c'è un errore: le squame del pesce cotte al forno che avrebbe dovuto prima sbianchire. Anche il taglio della tartare non è preciso, come fa notare Cannavacciuolo, il fumetto è un po' grasso, ma tutto sommato l'effetto finale è piacevole. Dounia porta "Grazie mamma": pajata passata nel burro, abete e aglio con un crema di patate di montagna, una salsa con rosa canina e miele d'alpeggio. L'impiattamento non piace e il piatto non ha sapori decisi, oltretutto la pajata è cotta male: tutto sommato Niederkofler non dà un giudizio eccessivamente negativo. Chi andrà in finale?

Lo chef Cannavacciuolo annuncia però una novità: una sola persona sarà scelta per la finale, a differenza degli anni passati, in cui lo scontro era a tre. Dounia è la prima ad essere eliminata: se ne va con un sorriso, indicando Carlotta – a discapito del conflitto fra loro – come sicura vincitrice della finale. Adesso c'è da scegliere fra Matteo Rinaldi e Carlotta: ed è lei ad andare alla sfida finale con Teo.

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La finale di MasterChef Italia 15: i due menu

Gli chef sono tutti in tiro per la finale, così come gli ex concorrenti in balconata. Entrano subito i due candidati al titolo di 15esimo MasterChef Italia: Teo e Carlotta. Naturalmente, arrivano i rinforzi, ovvero i familiari dei due concorrenti.

Finito il momento empatico, si arriva ai menu: Teo presenta "Tutto di me". Un viaggio autobiografico che racconta la sua storia: il confronto fra un percorso già segnato e la sua passione, la cucina. Carlotta presenta "L'equilibrio nel gusto", un menu costruito sulla nuova Carlotta, come lo presenta lei: la forza del gusto nelle cose essenziali. Gli chef spiegano le regole: solo alla fine della prima delle due ore e mezza a loro disposizione potranno presentare l'antipasto, dopo aver suonato il campanello.

Mentre i concorrenti partono a razzo, i giudici leggono i menu: Carlotta presenta come antipasto "Illusione", un finto pomodoro, ripieno di panzanella servito con acqua di pomodoro; come primo piatto cappelletti ripieni di blu di capra serviti su salsa di peperoni di Carmagnola, con zeste di cipollotto rosso e aceto balsamico; secondo piatto è "Umani selvatico", filetto di cinghiale con il suo fondo e biete in due consistenze; infine il dolce, un lingotto di cioccolato fondente ripieno di crema di mascarpone aromatizzata al sambuco, con mele al profumo di cannella e sambuco.

Il menu di Teo prevede: come antipasto "Il primo chiodo", ovvero chawanmushi (un budino giapponese a base di latte e uova) di brodo dashi, verdure in giardiniera, nido di porro croccante e carota a chiodo; come primo "Confronto", risotto affumicato alla zucca con pesce gatto e crema di porcini; come secondo piatto "Il coraggio di cambiare", petto di piccione cotto a bassa temperatura, coscia croccante glassata, puré affumicato di patate e topinambur, tarassaco saltato, gastrique al porto rosso e cipolla fondente; come dessert "La ciliegina sulla torta", un semifreeddo al mascarpone e yogurt greco, cuore di ciliegia marinata all'aceto e la sua salsa. Un menu decisamente complesso, soprattutto per quanto riguarda il secondo.

Il servizio finale con sorpresa (o sorprese)

Mentre i giudici parlano con concorrenti e famiglie, arriva l'imprevisto: entra all'improvviso la chef Pavan con due mazzi di fiori. E non è una bella sorpresa: si tratta di una comanda extra. I due finalisti devono realizzare un amuse-bouche – anzi quattro – da servire prima dell'antipasto: in cambio avranno mezz'ora in più. L'amuse-bouche deve essere realizzata con i fiori portati dalla chef: si tratta di Hemerocallis, chiamati anche "gigli di san giuseppe", "gigli turchi" o daylilies (giglio di un giorno), piante originarie dell'Asia orientale e dell'Europa centrale commestibili praticamente in ogni parte. I due finalisti non sono decisamente contenti, anche perché si tratta di un ingrediente davvero particolare.

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Carlotta poco dopo serve l'amuse-bouche "Fiore in pastella" in pratica un fiore di zucca ripieno con l'Hemerocallis e un'insalatina di cetriolo. I giudici apprezzano, talmente tanto che ne chiedono un altro: Carlotta non sa se essere felice o disperarsi. Poco dopo arriva Teo con "Fretta viola", i petali dei fiori a forno con una salsa all'aceto di mirtilli. I giudici preferiscono quello di Carlotta.

Siamo all'antipasto di Carlotta, mentre la chef Pavan saluta tutti ed esce. Il piatto è molto bello, con il finto pomodoro protagonista servito con l'acqua di pomodoro, cipolle, aglio e basilico. Gli chef lo criticano un po', sia per la texture sia per la mancanza di una vera essenza di pomdoro, sovrastato dagli altri ingredienti. Anche Teo presenta il suo antipasto, ovvero il chawanmushi con il brodo dashi e il porro: il giudizio è un po' spaccato a metà, con Cannavacciuolo che lo definisce "molto centrato", ma gli altri due giudici più critici su porro e acidità.

Arriviamo ai primi: i due concorrenti cercano di mettersi d'accordo sui tempi, perché Teo ha previsto un risotto e non può toppare. Peccato che Carlotta sia in ritardo. La tensione sale, ma finalmente Carlotta suona il campanello e porta i suoi cappelletti, dedicati al fidanzato: i giudici criticano subito il germoglio di pisello messo in cima un po' a caso. Ma anche il resto: la dolcezza del peperone e delle carote e blu di caora litigano un po'. È la volta del risotto affumicato di Teo, un piatto rischioso sia per i tempi sia per l'affumicatura: ma il siparietto di Teo con le cloches smorza un po' la tensione. Il piatto viene apprezzato: cottura e affumicatura perfette, fragoline e pesce gatto fondamentali per acidità e grassezza, qualche critica sulle erbe. Cannavacciuolo finisce il piatto: si mette bene per Teo.

Arriva la seconda "brutta" sorpresa: difficile parlare però così di Giancarlo Perbellini. I concorrenti dovranno aggiungere un secondo alla comanda per lo chef di "Casa Perbellini 12 apostoli" dove i concorrenti hanno lavorato per la prova in esterna finale. Il secondo piatto di Teo esce poco dopo: la salsa è liquida e dolciastra, anche se viene bilanciata dal tarassaco. Il petto di Barbieri è un po' indietro di cottura, mentre Locatelli nota l'assenza della cipolla fondente: non è stata servita perchè lacottura era eccessiva, ma Teo non ha detto nulla quando ha presentato il piatto e viene un po' bacchettato.

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Arriva il secondo piatto di Carlotta, che sta andando lunga con i tempi: i due concorrenti devono ancora servire il dolce. A dispetto di una presentazione un po' sbrigativa, l'assaggio del piatto va bene: il piatto è equilibrato sia nei sapori sia nelle consistenze, la cottura del cinghiale è perfetta, Carlotta segna il suo punto con questo piatto e pareggia il risotto di Teo.

Perbellini lascia lo show, mentre Carlotta e Teo devono accelerare per servire i due dessert. Il primo è Teo, che porta così all'assaggio il suo ultimo piatto, a 5 minuti dalla scadenza delle tre ore infine concesse. Presenta il piatto e va ad abbracciare i suoi familiari. Il dolce di Teo è molto bello ed è anche buono, ma i giudici criticano la consistena: non è un semifreddo, si avvicina più a una panna cotta. Carlotta serve il suo dessert completandolo a un minuto dalla scadenza del tempo, ma dimentica la brunoise di mela: lo comunica ai giudici, pareggiando anche qui con Teo. Anche lei può mollare l'osso e andare a farsi abbracciare dai suoi. Malgrado la mela, i giudici apprezzano il dolce. I due concorrenti hanno finito e i giudici devono andare a deliberare.

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Il vincitore di MasterChef Italia 15

Dopo un lungo dibattito dai giudici, siamo finalmente alle battute finali di questa 15esima edizione: ogni chef scrive il nome del concorrente che secondo lui dovrà diventare il nuovo MasterChef. I concorrenti, come ogni hanno, vengono invitati a prendere il posto dei giudici: il vincitore di MasterChef 15 è Teo.

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