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Taralli napoletani sugna e pepe: la ricetta originale dello street food napoletano

Preparazione: 35 Min
Cottura: 30 Min
Lievitazione: 2 ore e 1/2
Difficoltà: Facile
Dosi per: 4 persone
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ingredienti

Farina 00
500 gr
Acqua
250 ml
mandorle intere
220 gr
Strutto
150 gr
Sale
20 gr
Pepe nero
10 gr
Lievito di birra disidratato
7 gr
Olio extravergine di oliva
5 cucchiai
ti servono inoltre
mandorle intere
q.b.

I taralli napoletani sugna e pepe, o ‘nzogna e pepe in dialetto locale, sono un classico street food campano. Si tratta di friabili ciambelline intrecciate, realizzate con un impasto a base di farina, lievito di birra disidratato, acqua, strutto, olio extravergine di oliva e sale, arricchito poi con abbondante pepe macinato e mandorle.

Di origini povere, la ricetta nasce grazie all'ingegno dei fornai napoletani i quali, per recuperare la pasta di pane avanzata a fine giornata, erano soliti insaporirla con sugna, pepe e  frutta secca.

Per una riuscita impeccabile non si può prescindere dallo strutto, ingrediente fondamentale da non sostituire assolutamente con burro o olio: è proprio questo, infatti, a conferire ai taralli la caratteristica friabilità e il sapore inconfondibile. La forma tradizionale dei taralli napoletani è quella a ciambella, ma non è raro trovarli anche a mo' di treccine, sempre guarniti con mandorle intere in superficie.

Appena cotti i taralli risulteranno leggermente morbidi, ma ti basterà lasciarli raffreddare per ottenere la tipica consistenza croccante: saranno squisiti da consumare caldi all'ora dell'aperitivo accompagnati da una birra ghiacciata, proprio come si è soliti fare sul lungomare di Napoli.

Scopri come preparare i taralli napoletani sugna e pepe seguendo passo passo le spiegazioni e i preziosi consigli di Elpidio. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche i taralli pugliesi e i taralli aviglianesi.

Come preparare i taralli napoletani sugna e pepe

Per preparare i taralli napoletani sugna e pepe, raccogli per prima cosa in una ciotola la farina setacciata 1 e il lievito di birra disidratato.

Aggiungi lo strutto 2.

Prosegui con l'olio extravergine di oliva 3.

Sistema le mandorle in un sacchetto e spezzettale grossolanamente con un matterello 4: in alternativa puoi anche tritarle al coltello.

Unisci al resto degli ingredienti la frutta secca tritata, spezia con il pepe in grani, precedentemente pestato in un mortaio 5, e aggiungi il sale.

Versa l'acqua a filo 6 e amalgama con le mani fino a incorporare tutto il liquido.

Prosegui a impastare sul piano di lavoro per 8-10 minuti 7.

Una volta ottenuto un panetto liscio e omogeneo, sistemalo in una ciotola pulita, copri con pellicola trasparente 8 e fai lievitare a temperatura ambiente per circa un paio d'ore.

Trascorso il tempo di riposo, dividi l'impasto ormai raddoppiato di volume in tante porzioni da 50 gr l'una e foma con ciascuna un filoncino 9.

Ripiegalo su se stesso 10.

Intreccia il cordoncino e unisci le due estremità in modo da formare una ciambellina 11.

Man mano che sono pronti, sistema i taralli su una teglia rivestita con carta forno, quindi incastona sulla superficie 3 mandorle intere 12 e fai riposare per un'altra mezz'ora.

Trascorso il tempo di lievitazione, metti i taralli napoletani in forno statico a 180 °C e lasciali cuocere per circa 30 minuti, quindi sfornali 13 e fai raffreddare.

Disponi i taralli napoletani sugna e pepe su un piatto da portata 14, porta in tavola e gusta.

Consigli

Una delle varianti più diffuse dei taralli sugna e pepe prevede l'aggiunta dei friarielli napoletani: ti basterà ripassarne una manciatina in padella con un filo di olio, sminuzzarli finemente e poi incorporarli all'impasto.

Se dovessero avanzare, i taralli sugna e pepe si conservano a temperatura ambiente, in un contenitore a chiusura ermetica, per almeno una settimana.

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A cura di
Elpidio
Content creator per Cookist, ho cominciato a sporcarmi le mani in cucina da ragazzo e da allora non ho mai smesso. Dopo il diploma alberghiero e l’attestato regionale di bar e bar-service, ho lavorato per alcuni anni nel mondo della ristorazione tra Londra e Amsterdam. Tornato in Italia, nel 2022 ho aperto la pagina Instagram Italy_alfresco, dove la cucina tradizionale incontra panorami italiani e tavole improvvisate. Niente luci finte, niente piatti complicati: solo ricette di casa, fatte con quello che c’è. Oggi su Cookist continuo a fare la stessa cosa: cucinare, raccontare, condividere. Con un piede nella tradizione e lo sguardo sempre aperto.
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