
ingredienti
Lo smacafam è una torta salata tipica della gastronomia del Trentino-Alto Adige, tradizionalmente preparata durante il periodo di Carnevale. Si tratta di una sorta di focaccia dall'impasto umido a base di latte, farina 00 e di grano saraceno, uova e pezzi di luganega, una tipologia di salsiccia fresca diffusa in Nord Italia. Il nome, in dialetto locale, significa "schiaccia fame" e deriva da smaca, ovvero "picchia con forza": è, infatti, una portata nutriente e sostanziosa, perfetta per placare l'appetito.
L'esecuzione della ricetta è semplice e alla portata di tutti e, dopo la cottura in forno, il risultato è un rustico ideale per qualsiasi pranzo e cena, da tagliare a fette e servire come antipasto, ma anche da consumare come piatto unico, completato da un'insalata mista o un contorno di verdure di stagione.
Ottimo appena sfornato, lo smacafam è ancora più delizioso il giorno successivo, quando i sapori saranno perfettamente amalgamati: da qui il detto trentino ancòi e per doman, "per oggi e per domani".
Scopri come preparare lo smacafam seguendo passo passo procedimento e consigli. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche la pizza di Carnevale e il migliaccio salato.
Come preparare lo smacafam
Per preparare lo smacafam, inizia eliminando il budello della luganega, taglia la salsiccia a tocchetti non troppo piccoli 1 e tienila da parte.
Per preparare lo smacafam, inizia eliminando il budello della luganega, taglia la salsiccia a tocchetti non troppo piccoli 1 e tienila da parte.
Versa il latte in una capiente ciotola, unisci le uova e mescola con una frusta a mano fino a ottenere una miscela omogenea 2.
Versa il latte in una capiente ciotola, unisci le uova e mescola con una frusta a mano fino a ottenere una miscela omogenea 2.
Unisci il pizzico di sale e le due tipologie di farina, setacciandole attraverso un colino a maglie fitte 3 per evitare la formazione di grumi.
Unisci il pizzico di sale e le due tipologie di farina, setacciandole attraverso un colino a maglie fitte 3 per evitare la formazione di grumi.
Mescola energicamente per qualche minuto, per realizzare una sorta di pastella liscia e omogenea. A questo punto, aggiungi 150 grammi di luganega 4 e amalgama ancora per incorporarla.
Mescola energicamente per qualche minuto, per realizzare una sorta di pastella liscia e omogenea. A questo punto, aggiungi 150 grammi di luganega 4 e amalgama ancora per incorporarla.
Distribuisci il composto in una teglia da 30 cm di diametro rivestita di carta forno e unta con un goccino di olio. Distribuisci in superficie il resto della salsiccia spezzettata 5 e termina con una spolverizzata di pepe macinato al momento.
Distribuisci il composto in una teglia da 30 cm di diametro rivestita di carta forno e unta con un goccino di olio. Distribuisci in superficie il resto della salsiccia spezzettata 5 e termina con una spolverizzata di pepe macinato al momento.
Cuoci lo smacafam in forno ventilato preriscaldato a 180 °C per 30-35 minuti, finché la superficie non sarà ben dorata e leggermente croccante 6. L'interno, invece, resterà umido e compatto. Lascia riposare lo smacafam per almeno mezz'ora prima di sformarlo.
Cuoci lo smacafam in forno ventilato preriscaldato a 180 °C per 30-35 minuti, finché la superficie non sarà ben dorata e leggermente croccante 6. L'interno, invece, resterà umido e compatto. Lascia riposare lo smacafam per almeno mezz'ora prima di sformarlo.
Lo smacafam è pronto per essere gustato 7.
Lo smacafam è pronto per essere gustato 7.
Consigli e conservazione
A piacere, puoi aggiungere all'impasto dei cubetti di formaggio asiago o fontina, prosciutto cotto o pancetta. In mancanza della luganega, andranno benissimo altre varietà di salsiccia di tuo gradimento, meglio se fresca.
Per una versione dolce, sostituisci i salumi con mele a tocchetti e uvetta ammollata nel rum e aggiungi un paio di cucchiai di zucchero: una volta pronta, sarà perfetta per arricchire un buffet di festa insieme ad altre leccornie del periodo.
Lo smacafam si conserva in frigorifero, ben chiuso in un contenitore ermetico, per 2-3 giorni al massimo.