
Da concorrente di MasterChef Italia a chef premiato da una delle più importanti istituzioni gastronomiche internazionali: Simone Finetti ha vinto il Prix au Chef de l'Avenir 2026, uno dei riconoscimenti assegnati dall'Académie Internationale de la Gastronomie durante l'Assemblea Generale di Parigi. Oggi è alla guida di Villa Albertina ad Argenta, in provincia di Ferrara, dove prosegue il suo percorso professionale lontano dalle telecamere che lo avevano fatto conoscere al grande pubblico.
Chi è Simone Finetti: da MasterChef alla cucina professionale
Per molti spettatori resta il concorrente della quarta edizione di MasterChef Italia che si classificò ottavo, ma per Finetti la partecipazione al programma ha rappresentato soprattutto l'occasione per capire quale direzione dare al proprio futuro. Da quel momento il percorso non si è limitato alla notorietà conquistata in televisione: Finetti ha investito nella propria preparazione, frequentando ALMA, la scuola internazionale di cucina italiana fondata da Gualtiero Marchesi, e approfondendo la tecnica e la tradizione gastronomica francese. Alla formazione si sono affiancate collaborazioni professionali e la vittoria al concorso Master of Pasta, esperienze che hanno contribuito a costruire il suo profilo da cuoco.
Nel 2018 è tornato a confrontarsi con la competizione televisiva grazie a MasterChef All Stars Italia, il programma che riuniva alcuni dei concorrenti delle edizioni precedenti. In questa occasione è riuscito a raggiungere la finale, sfidando Rubina Rovini e Michele Cannistraro (vincitore della gara): una seconda esperienza davanti alle telecamere, dunque, prima di proseguire il proprio cammino nel mondo della ristorazione.

Che cos'è il Prix au Chef de l'Avenir vinto da Simone Finetti
Il nome del riconoscimento ricevuto da Finetti si traduce letteralmente in "premio allo chef del futuro": il Prix au Chef de l'Avenir fa parte dei Prix Nationaux assegnati dall'Académie Internationale de la Gastronomie e viene dedicato a cuochi emergenti, considerati talenti da seguire nel panorama gastronomico. Fondata nel 1983, l'Académie Internationale de la Gastronomie riunisce accademie gastronomiche di diversi Paesi e promuove la cultura della cucina attraverso riconoscimenti dedicati a professionisti e autori.
L'assegnazione per il 2026 è stata annunciata dopo l'Assemblea Generale dell'istituzione, riunita a Parigi: i premi nazionali sono stati proposti da Paolo Petroni, presidente dell'Accademia Italiana della Cucina e membro del consiglio di amministrazione dell'organizzazione internazionale. Oltre a Finetti, tra i destinatari dei riconoscimenti di quest'anno ci sono Giampiero Cordero, del ristorante Centro di Priocca, in provincia di Cuneo, premiato con il Prix au Sommelier, e Mattia Casabianca, di Senigallia, che ha ricevuto il Prix au Chef Pâtissier. Il Prix de la Littérature Gastronomique è stato assegnato a Marilù Oliva per il libro Atlante goloso del mito, mentre il Prix Multimedia è andato a Marino Niola.
Gli altri italiani premiati negli anni
Il riconoscimento ottenuto da Finetti richiama anche un altro nome noto agli spettatori del programma: quello di Valerio Braschi. Nel 2023, infatti, il Prix au Chef de l'Avenir era stato assegnato proprio a lui, diventato famoso dopo aver vinto la sesta edizione di MasterChef Italia e, all'epoca, alla guida del ristorante 1978 a Roma. Il Prix au Chef de l'Avenir è stato assegnato negli anni anche ad altri cuochi italiani che hanno poi consolidato la propria presenza nella cucina contemporanea, tra cui Paolo Griffa, Caterina Ceraudo, Arianna Gatti, Floriano Pellegrino e Fabrizio Mellino.