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Scialatielli: la ricetta originale per farli in casa

Preparazione: 40 Min
Cottura: 6 Min
Difficoltà: Facile
Dosi per: 4 persone
A cura di Maria Matichecchia
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ingredienti
Farina di semola rimacinata di grano duro
400 gr
Latte
170 ml
Olio di oliva
1 cucchiaio
Pecorino
30 gr
Basilico fresco
1 mazzetto

Gli scialatielli sono un tipo di pasta fresca, molto diffuso in Campania, specialmente in Costiera amalfitana: spesso conditi con sughi a base di frutti di mare, sono ottimi anche con i pomodorini freschi o con le verdure saltate in padella. Nascono dall'inventiva dello chef Cosentino nel 1978 ed hanno una forma rettangolare, simile a quella delle tagliatelle, ma sono più spessi e irregolari. Il nome scialatiello deriva dall'unione di due termini tipici della lingua napoletana "tiella", padella, e "scialare", cioè star bene/divertirsi.

L'impasto è molto semplice da realizzare, basta unire alla semola di grano duro un uovo, del pecorino o parmigiano grattugiato, il latte e un cucchiaio d'olio. L'aromatizzazione al basilico donerà agli scialatielli un gusto unico. Questo tipo di pasta fresca si sposa benissimo sia con i sughi di mare, con cozze, gamberi, che con quelli di terra, come sughi con salsiccia o carne macinata e cime di rapa, oppure con i funghi. Un piatto ideale per una domenica in famiglia o per una cena speciale.

Come preparare gli scialatielli

Versa la farina in una ciotola capiente 1.

Aggiungi l'uovo sbattuto precedentemente 2.

Mescola con la forchetta 3.

Incorpora il pecorino grattugiato 4.

Versa a filo il latte 5.

Aggiungi il basilico 6.

Comincia a impastare a mano 7.

Aggiungi l'olio 8.

Finisci di impastare su una spianatoia 9.

Otterrai un panetto simile a questo 10.

Impacchettalo con la pellicola e metti in frigo per almeno 30 minuti per lasciar rassodare la pasta 11.

Infarina la spianatoia e dividi a metà il panetto 12.

Impacchetta con la pellicola la metà non utilizzata, è importante non lasciarlo all'aria per evitare che si secchi 13.

Stendi il panetto con il mattarello 14.

La sfoglia dovrà essere spessa 5 mm 15.

Piega le estremità verso il centro 16.

Taglia la sfoglia in striscioline di 1 cm di spessore 17.

Spolverizza i nastri con la semola 18.

Apri i nastri e infarinali con la semola e distanziali per evitare che si attacchino tra di loro 19.

Gli scialatielli sono pronti per essere lessati in acqua 20.

Varianti

Gli scialatielli, nella versione industriale, spesso sono aromatizzati al limone. Se vuoi realizzarli a mano, aggiungete la scorza grattugiata di un limone, preferibilmente di agricoltura biologica, all'impasto.

Il condimento prediletto dagli scialatielli è quello a base di frutti di mare. La preparazione originale, infatti, prevede un sughetto di accompagnamento composto da seppioline, gamberetti, cozze e vongole; per esaltarne il sapore, inoltre si aggiungono i pomodorini del piennolo. Per preparare questa versione procedi così: in una padella, versa un filo d'olio e aggiungi uno spicchio d'aglio, fallo rosolare e poi versa le cozze e le vongole; quando sono tutte aperte, metti tutto da parte: preleva i molluschi e filtra il succo con un colino a maglie strette. In un'altra padella, fai rosolare un altro spicchio di aglio e aggiungi le seppioline tagliate a strisce, i gamberetti e un dito del succo filtrato; dopo qualche minuto aggiungi i pomodorini. Fai cuocere per qualche minuto, finché i frutti di mare saranno tutti aperti: aggiungi il sale solo alla fine, dopo aver assaggiato, perché il succo dei molluschi è già abbastanza salato (potresti non averne bisogno). Nel frattempo, cuoci gli scialatielli in acqua bollente salata per 5 minuti, scolali e versali nella padella, amalgamando il tutto. Servi gli scialatielli all'amalfitana con una spolverata di prezzemolo fresco tritato.

Conservazione

Se pensi di cucinare gli scialatielli in un secondo momento, disponili su un canovaccio, distanziati tra loro e ben infarinati, per fare in modo che la pasta non si attacchi. In alternativa, puoi congelare il panetto e tirarlo fuori solo qualche ora prima di creare gli scialatielli.

La pasta già cotta, invece, può essere conservata in frigo per 1 giorno, chiusa in un contenitore ermetico.

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