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16 Aprile 2024 16:55

Sapore dell’acqua: esiste e da che cosa dipende?

Ti sei mai domandato se l’acqua ha un gusto? D’istinto siamo sicuri che ti verrebbe da rispondere in maniere negativa, e invece potresti essere in errore. L’acqua non è tutta uguale ma può assumere diversi sapori in base a diversi fattori ambientali che influiscono sul suo gusto.

A cura di Martina De Angelis
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Ora è una certezza: l’acqua ha un sapore. A lungo questa questione è stata dibattuta dal mondo della scienza, ma sono sempre di più le ricerche degli esperti del settore che dimostrano che diverse tipologie di acqua possono avere gusti differenti. Il fatto che l’acqua abbia un sapore, quindi, non è una questione di suggestione ma una realtà che dipende da diversi fattori, tra cui la provenienza e i possibili trattamenti che subisce prima di essere imbottigliata.

Scopriamo insieme tutte le sfumature dell’acqua e impariamo a distinguere il gusto che può avere, ma anche a conoscere le caratteristiche a cui prestare attenzione per capire cosa influisce sul sapore del liquido vitale per il nostro organismo.

L’acqua ha davvero gusto?

A scuola ti hanno sicuramente insegnato che l’acqua è un liquido “inodore, incolore e insapore”, ma in realtà non è proprio così ed è la scienza stessa a dimostrarlo. L’acqua, infatti, può avere un sapore diverso da una tipologia all’altra, determinato da una serie di fattori che ne influenzano il gusto che avvertiamo in bocca.

Il sapore dell’acqua può essere più dolciastro o più acido, più bilanciato, più calcareo per fare qualche esempio, e questo dipende da diverse componenti legate al modo e al luogo in cui sgorga, che per forza di cose ne influenza il sapore. Le principali influenze sul gusto dell’acqua sono tre:

  • Minerali. Prima di arrivare alla sorgente l’acqua attraversa un percorso che può essere anche lungo chilometri e che si snoda tra rocce e terreni di cui ovviamente va assorbire i componenti principali. Minerali come calcio, magnesio e potassi influenzano l’acqua e ne determinano il sapore: in generale le acque povere di minerali sono più insapori, mentre quelle ricche di minerali hanno un gusto più pronunciato.
  • pH. Il pH dell’acqua è quel parametro che ne misura l’acidità e l’alcalinità, ed è un componente fondamentale nel determinare il sapore dell’acqua: se è basso l’acqua percepirai un gusto più fresco e leggero, se è più alto il gusto che sentirai sarà più dolciastro.
  • Effervescenza. La presenza di anidride carbonica nell’acqua ne determina l’effervescenza naturale e contribuisce a dare un tocco di vivacità al sapore dell’acqua rendendola più frizzante e rinfrescante.

Dopo anni di dibattito sul tema, diversi studi più recenti stanno sempre più dimostrando come il sapore dell’acqua non sia solo una suggestione, ma una vera e propria realtà scientifica. Uno dei più interessanti è la ricerca dell’Università di Padova in cui vengono mostrate le differenze di sapore tra tre acque diverse, spiegando anche il perché di quelle differenze.

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Parametri di degustazione dell’acqua e sapori possibili

Ora hai capito che l’acqua non è tutta uguale a livello di sapore, ma come puoi fare a valutarne il sapore? Esistono una serie di parametri in base a cui puoi valutare il sapore dell’acqua e capire quale ti è più gradita.

Per prima cosa devi allenarti a percepire il gusto effettivo dell’acqua: come abbiamo spiegato può variare in da dolce a neutro, da salato a più amaro, in baso alle componenti minerali e agli fattori che influenzano l’acqua prima di essere imbottigliata. Poi devi imparare a degustare un bicchiere d’acqua proprio come faresti con un calice di vino: questo ti aiuterà a capire che sensazione di lascia in bocca, un buon modo per valutare il sapore dell’acqua minerale. Potresti percepirla infatti come liscia e setosa, o più pesante e corposa, e in tanti altri modi che dipendono molto dalla percezione personale. Può influenzare la percezione complessiva del sapore dell’acqua minerale anche la retronasalità, ovvero quella sensazione che avverti quando deglutisci l’acqua e il suo sapore risale dal retro della bocca fino al naso.

  • A livello generale possiamo dire che le acque poco mineralizzate sono più insapori rispetto alle acque oligominerali o medio-minerali;
  • le acque con molto calcio risultano più dolciastre;
  • l’amaro viene dato da un elevato contenuto di magnesio;
  • La presenza di bicarbonati e cloruri rende l’acqua più sapida;
  • l’acqua ricca di zolfo è facilmente individuabile per il suo forte odore che ricorda le uova marce: questa come saprai non si può bere, ma è tipica di molte acque termali utilizzate fin dall’antichità a scopo curativo.
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Come abbinare acqua e alimenti

Sicuramente sai che bevande come birra e vino, in base al loro sapore, si associano a cibi diversi, ma siamo sicuri che non hai mai pensato di farlo con l’acqua. E invece, grazie alle infinite sfumature gustative che può avere, anche l’acqua può essere abbinata agli alimenti in base al suo sapore una volta che abbiamo allenato il palato a far emergere i gusti e a non percepirla più come una sorta di non-sapore.

Molto dipende dal gusto personale, ma in linea generale ci sono degli abbinamenti di sapori che risultano particolarmente efficaci. Le acque molto minerali, per esempio, si sposano bene i sapori intensi di formaggi stagionati, cacciagione e pesce, mentre l’acqua oligominerale è perfetta con gli alimenti della dieta mediterranea, primi fra tutti pane e pasta, invece le acque più leggere e dal gusto più delicato esaltano i formaggi molli ma anche quasi tutti i dolci.

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Quello che i piatti non dicono
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