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5 Ottobre 2026 11:16

Salmonella nei pomodori, stop nelle mense in Puglia: cosa sappiamo e quali sono i rischi

Dopo l'aumento dei casi di salmonellosi associati al consumo di pomodori freschi, la Regione Puglia ne ha sospeso temporaneamente la somministrazione nelle mense scolastiche e nelle strutture per persone fragili. Non è la prima volta che accade: ecco cosa sappiamo e come ridurre i rischi.

A cura di Francesca Fiore
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Stop temporaneo ai pomodori freschi crudi nelle mense scolastiche, negli ospedali, nelle case di cura e nelle strutture socio-assistenziali della Puglia. La decisione è arrivata dopo l'aumento, nel mese di settembre, dei casi di salmonellosi associati al consumo di pomodori freschi, in particolare ciliegini crudi.

I focolai non riguardano soltanto la Puglia: segnalazioni sono arrivate anche da Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia. Le analisi hanno inoltre individuato Salmonella in un lotto di pomodori proveniente dalla provincia di Caltanissetta. Ma non è la prima volta che questo alimento finisce al centro di focolai di salmonellosi: lo stesso ceppo è sotto osservazione da anni in Europa.

Salmonella nei pomodori: cosa sta succedendo

La decisione della Regione Puglia è arrivata dopo la riunione della Task Force nazionale del 30 settembre, durante la quale è stato fatto il punto sui numerosi focolai registrati nelle settimane precedenti. Le indagini epidemiologiche condotte dai Dipartimenti di Prevenzione hanno evidenziato un'associazione con il consumo di pomodori freschi, soprattutto pomodoro ciliegino consumato crudo. Le analisi hanno inoltre riscontrato Salmonella in un lotto di pomodori proveniente dalla provincia di Caltanissetta. Per questo la Regione, in vista anche dell'avvio delle mense scolastiche, ha scelto di applicare il principio di precauzione sospendendo temporaneamente i pomodori freschi crudi dai menu delle strutture interessate.

È importante precisare, però, che non è stato imposto un divieto generalizzato al consumo di pomodori. La disposizione riguarda la ristorazione scolastica, socio-assistenziale e ospedaliera, le case di cura e, più in generale, la ristorazione collettiva destinata alle categorie fragili. I pomodori crudi potranno essere sostituiti temporaneamente con altri vegetali cotti e la misura resterà in vigore fino a una nuova comunicazione delle autorità sanitarie regionali.

Come può la Salmonella contaminare un pomodoro?

Siamo abituati ad associare la Salmonella soprattutto a uova, carne e altri prodotti di origine animale, ma anche gli alimenti vegetali possono diventare un veicolo dell'infezione. "La Salmonella è un batterio di origine prevalentemente fecale. La contaminazione del pomodoro può avvenire in campo tramite acqua d'irrigazione contaminata, concimi organici non sterilizzati o contatto con feci animali, oppure nelle fasi di raccolta e confezionamento tramite superfici e mani non igienizzate", spiega Simone Gabrielli, biologo nutrizionista. Anche l'Istituto Superiore di Sanità indica frutta e verdura, compresi i pomodori, tra gli alimenti che possono essere contaminati da Salmonella.

Il batterio può trovarsi sulla superficie del pomodoro, ma in determinate circostanze può anche penetrare nel frutto. Tra i punti più vulnerabili ci sono la zona di attacco del picciolo e soprattutto eventuali lesioni, spaccature o microfratture della buccia, che possono facilitare l'ingresso dei microrganismi. Proprio l'acqua utilizzata in campo è uno degli elementi tenuti sotto osservazione: durante le indagini sul precedente focolaio europeo di Salmonella Strathcona ST2559, il batterio è stato individuato anche in un campione di acqua d'irrigazione prelevato presso un produttore di pomodori in Sicilia.

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Lavare i pomodori basta a eliminare la Salmonella?

Lavare accuratamente frutta e verdura sotto acqua corrente è una delle principali norme igieniche da seguire a casa, ma non significa sterilizzare l'alimento. "Il lavaggio sotto acqua corrente rimuove terriccio e residui superficiali e riduce la carica batterica presente sulla buccia, ma non può eliminare eventuali batteri che siano penetrati all'interno della polpa", precisa Gabrielli. Anche il bicarbonato non deve essere considerato un sistema per eliminare Salmonella: può essere utilizzato durante il lavaggio, ma non è un disinfettante in grado di garantire l'eliminazione del batterio.

Per ridurre il rischio è quindi importante scegliere pomodori integri, evitando quelli con spaccature, muffe o parti deteriorate, lavarli accuratamente prima del consumo e mantenere puliti mani, utensili e superfici per evitare contaminazioni crociate. La cottura rimane la misura più efficace per eliminare Salmonella: l'ISS ricorda infatti che i batteri appartenenti a questo genere sono facilmente eliminabili attraverso una buona cottura degli alimenti.

Quali sono i sintomi della salmonellosi e chi rischia di più

La salmonellosi provoca principalmente disturbi gastrointestinali. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, i sintomi possono comparire tra 6 e 72 ore dall'ingestione dell'alimento contaminato, più frequentemente dopo 12-36 ore, e generalmente durano dai 4 ai 7 giorni. Tra i sintomi più comuni ci sono:

  • diarrea;
  • dolori e crampi addominali;
  • febbre;
  • nausea e vomito.

Nella maggior parte delle persone sane l'infezione ha un decorso benigno e tende a risolversi spontaneamente. Maggiore attenzione è necessaria per bambini piccoli, anziani e persone immunocompromesse, nelle quali possono verificarsi complicazioni più importanti. "Nei bambini piccoli e negli anziani il rischio principale è una disidratazione rapida e severa causata da vomito e diarrea. Negli immunocompromessi, invece, aumenta la possibilità che il batterio superi la barriera intestinale e raggiunga il sangue, provocando infezioni sistemiche più gravi", spiega Gabrielli.

Questo non significa, però, che i pomodori crudi siano diventati improvvisamente un alimento pericoloso. "I pomodori in commercio sono controllati e seguono una serie di procedure che riducono veramente al minimo la contaminazione. Le persone sane possono quindi stare tranquille nel consumare pomodori crudi", sottolinea Gabrielli. L'attuale provvedimento pugliese è infatti una misura precauzionale adottata in una situazione epidemiologica specifica e rivolta in particolare ai contesti frequentati dalle categorie più vulnerabili.

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Non è la prima volta: i precedenti di Salmonella nei pomodori

Il ceppo Salmonella Strathcona ST2559 non è nuovo alle autorità sanitarie europee. Secondo ECDC ed EFSA, tra gennaio 2023 e il 30 settembre 2025 sono stati registrati 437 casi confermati in 17 Paesi dell'Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo, di cui 123 in Italia. Le indagini hanno associato piccoli pomodori provenienti dalla Sicilia a focolai avvenuti in Austria nel 2023, in Italia nel 2024 e nuovamente in Austria nel 2025. Un focolaio provocato dallo stesso ceppo e associato al consumo di pomodori siciliani era stato registrato in Danimarca già nel 2011.

Uno dei precedenti più importanti riguarda proprio l'Italia. Nel settembre 2024 un focolaio nelle mense scolastiche toscane coinvolse 255 bambini e 23 adulti. Le successive indagini individuarono Salmonella Strathcona ST2559 nei pomodori ciliegino utilizzati crudi nelle preparazioni servite nelle mense. In seguito ai focolai del 2024, il ministero della Salute avviò anche un piano straordinario di campionamento dei pomodori ciliegino e datterino commercializzati sul territorio nazionale. I nuovi episodi del 2026 si inseriscono quindi in una storia epidemiologica già conosciuta e spiegano perché le autorità abbiano scelto, almeno per il momento, di applicare il principio di precauzione.

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