Il nome è già tutto un programma e anticipa in parte ciò che questo nuovo delizioso localino, appena aperto a Trastevere dopo il trambusto del Coronavirus, intende comunicare: Rose Tartare Bar infatti è il progetto tutto al femminile (e tutto in famiglia) nato dall'idea di Carlotta Santacroce, Alessandra e Fabrizia Cichetti – rispettivamente figlia, mamma e zia – che insieme hanno realizzato un piccolo grande sogno colorato di rosa.

Rosa come le comode sedute in velluto, la mise en place, i neon e le cascate di fiori che decorano le pareti rendendo il tutto estremamente trendy e "instagrammabile", a prova di selfie e di scatti perfetti. Ma non fatevi ingannare dalle apparenze: dietro ai petali e ai pigmenti pastello c'è un grande lavoro di squadra e personalità da vendere che si rispecchia in un menu semplice ma curato nei sapori e nelle presentazioni dei piatti, a volte delicati come nelle tartare – vero core dell'offerta e declinate nelle versioni di pesce, carne e veggie – a volte piacevolmente spinti e speziati come per i falafel fatti in casa con ceci e melanzane, curcuma e salsa chutney al mango o i gustosissimi tacos home made.

In attesa delle colazioni che partiranno da settembre, la giornata al Rose Tartare Bar inizia dal pranzo per poi proseguire all'ora dell'aperitivo e a cena con gli special dinners che variano dal polpo a la gallega al carpaccio di orata e agrumi fino al tataki di tonno.

Chi non intende rinunciare alla pasta può optare per uno dei 3 primi presenti in carta scegliendo tra gli spaghetti cacio e pepe con tartare di gamberi, i mezzi paccheri al profumo di limone con tartare di scampi e pistacchio o gli spaghetti aglio, olio e peperoncino con tartare di orata; non mancano poi le proposte del giorno, preparate in base alla spesa e alla stagionalità delle materie prime, avocado toast, pokè, bao buns, dolci invitanti e appetizer per l'happy hour, da accompagnare a un fresco calice di vino… Rigorosamente rosé.