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12 Febbraio 2026 9:00

Come pulire il piano cottura a induzione: trattamenti quotidiani e pulizia profonda

Elegante, comodo e dal design moderno, il piano cottura a induzione è sempre più diffuso nelle case italiane. L’unica accortezza da avere è quella di pulirlo nel modo corretto, perché più delicato del piano classico. Ecco come fare, con metodi naturali e non solo.

A cura di Martina De Angelis
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Tra gli elettrodomestici di invenzione più recente, il piano di cottura a induzione è uno di quelli che ha rivoluzionato maggiormente il mondo della cucina. Si tratta di un particolare sistema che non utilizza il gas e le fiammelle, come il piano di cottura classico a cui sei abituato, ma campi elettromagnetici che riscaldano direttamente il fondo delle pentole. Largamente diffuso nel resto d’Europa da anni, ultimamente il piano a induzione è sempre più utilizzato anche in Italia: nonostante comporti una spesa iniziale maggiore – i piani a induzione costano di più e richiedono pentolame apposito – l’investimento è pienamente compensato dai risparmi sui consumi e sui tempi di cottura.

Non solo, oltre alla comodità e alla sicurezza del non dover maneggiare le fiamme, il piano cottura a induzione è sempre più scelto perché è molto piacevole a vedersi grazie alla copertura in vetroceramica, che rende il piano un vero e proprio complemento di arredo dal design moderno. Proprio il materiale con cui è realizzato il piano a induzione richiede una certa attenzione quando è il momento di pulirlo: è più delicato rispetto al piano tradizionale e devi trattarlo nel modo giusto per evitare di graffiarlo o rovinarlo. Ecco tutti i consigli per il trattamento quotidiano e la pulizia più approfondita del piano cottura a induzione.

Come funziona il piano cottura a induzione: regole base per pulirlo

Prima di addentrarci nel campo della pulizia del piano cottura a induzione capiamo come funziona questo sistema e partiamo dalle regole base per pulirlo, quelle informazioni generali che dovresti sempre tenere a mente per prendertene cura nel modo giusto. L’elettrodomestico è composto da un piano in vetroceramica lucido e liscio, su cui sono segnati dei cerchi di diverse dimensioni: quelli sono gli spazi dove posizionare pentole e padelle, perché il vetro si scalderà proprio in corrispondenza del fondo della pentola e solo in quel punto, lasciando freddo il resto del piano. Il calore si diffonde in modo uniforme grazie alle bobine sotto il vetro che funzionano tramite energia elettrica, ma proprio per questo è necessario usare stoviglie apposite o che comunque abbiano il fondo magnetico: solo così il piano cottura a induzione si attiva, con gli altri materiali il campo magnetico non entra in funzione e la pentola rimane fredda.

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Una superficie così liscia e piatta come quella del piano a induzione, senza elementi in rilievo come nel caso dei classici fornelli a gas, da una parte è molto più facile da pulire, dall’altra richiede tutta una serie di accortezze: si tratta di un materiale delicato che può graffiarsi con estrema facilità e che quindi va trattato con delicatezza e con i prodotti giusti per far sì che non si rovini. La prima regola è essere costante nella pulizia e fare in modo che lo sporco non si incrosti, pulendo il piano cottura a induzione subito dopo ogni utilizzo e magari passando un panno asciutto sulla superficie ogni giorno, anche se non hai in previsione di usarlo. Utilizza sempre e solo panni in microfibra o materiali simili e solo la parte morbida della spugnetta, meglio ancora apposite spugnette realizzate con materiali delicati, non usare spugne e pagliette abrasive, così come è meglio evitare detersivi in polvere, saponi troppo aggressivi o liquidi aggressivi come l’alcol: tutto ciò che è particolarmente invasivo rischia di graffiare o rovinare in qualche modo il materiale con cui è realizzato il piano a induzione, motivo per cui bisogna intervenire nel modo corretto per mantenerlo integro a lungo.

La pulizia quotidiana del piano a induzione

La pulizia quotidiana del piano a induzione è una buona abitudine da osservare, perché ti permette di tenere la piastra sempre priva di polvere e di possibili incrostazioni leggere in modo che lo sporco non si accumuli, diventando più ostinato. A piastra spenta e perfettamente fredda usa un panno – magari in microfibra – o una spugnetta morbida, inumiditi possibilmente con acqua distillata in modo che non rimangano depositi di calcare sul piano. Passa gentilmente il panno su tutta la superficie e, se noti che rimangono degli aloni, spruzza sul punto in questione un po’ di aceto, per poi ripassare con un panno umido e asciugare il tutto con uno straccio asciutto, possibilmente in stoffa (ma va bene anche della carta assorbente) perché assorbe meglio i residui di acqua. Se noti che, dopo la cottura, si sono formate sulla piastra macchie di grasso o di olio non incrostate, puoi aiutarti con un po’ di detersivo per piatti delicato: versane una goccia sulla spugnetta inumidita e passala delicatamente sul punto da pulire, quindi risciacqua con un panno umido e asciuga.

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La pulizia profonda: rimuovere le incrostazioni dal piano a induzione

In caso di incrostazioni resistenti occorre, invece, un intervento più deciso ma sempre non eccessivamente aggressivo. L’aceto, in questo caso, è il tuo migliore amico: per una pulizia profonda prepara un composto a base di acqua calda e aceto, versalo sull’incrostazione che devi rimuovere e lascia agire per qualche minuto in modo che si ammorbidisca. A questo punto utilizza una spugnetta abrasiva o un raschietto in materiali delicati, per eliminare l’incrostazione ammorbidita, infine procedi a un ultimo risciacquo aggiungendo al liquido di acqua e aceto qualche goccia di succo di limone, eccellente per lucidare la vetroceramica.

Un’altra buona soluzione quando ti serve una pulizia più profonda è usare il bicarbonato, eccellente per rimuovere macchie ostinate o residui bruciati. Prepara una pasta densa unendo la sostanza all’acqua, poi applica il prodotto sulle zone da pulire, lascia agire qualche minuto e procedi a strofinare via il tutto con un panno morbido o in microfibra, sempre senza grattare in modo aggressivo. Quando le macchie sono più resistenti puoi utilizzare gli appositi raschietti pensati appositamente per il piano a induzione, ma utilizza anche questo strumento con delicatezza.

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Se il piano cottura a induzione è molto sporco, la pulizia con il detersivo resta certamente la più veloce. Puoi utilizzare un detersivo per piatti delicato, oppure acquistare uno sgrassatore formulato appositamente per il piano a induzione, in entrambi i casi usa solo qualche goccia e passalo con una spugnetta pulita e bagnata, utilizzandola rigorosamente dalla parte morbida. Risciacqua con un panno in microfibra pulito e bagnato una o due volte a seconda della quantità di sporco che bisogna togliere.

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