
Porchetta abruzzese, pizza firmata e calici di Prosecco: agli Internazionali d’Italia – il più importante torneo tennistico italiano in campo maschile e femminile – il cibo segue una logica precisa, fatta di prodotti riconoscibili e marchi ben identificabili. Al Foro Italico, accanto ai campi, prende forma un’offerta gastronomica costruita su partnership ufficiali e format pensati per un pubblico ampio, che durante il torneo supera le centinaia di migliaia di presenze complessive.
Il cuore dell’offerta è il Fan Village, dove si concentrano stand e punti ristoro accessibili al pubblico con ground pass. Qui operano direttamente alcuni dei partner del torneo, con proposte sviluppate ad hoc per l’evento. Tra le novità dell’edizione 2026 c’è l’ingresso della porchetta firmata Venditti Food, azienda abruzzese attiva dal 1980, che porta un prodotto legato a filiera nazionale certificata e a una lavorazione lenta a bassa temperatura. La proposta è quella tipica da street food, principalmente in panino, coerente con i flussi e i tempi del pubblico.
Pizza, pasta, salumi e dolci: la vetrina italiana
Accanto ai prodotti tradizionali, uno degli ingressi più visibili è quello della pizza di Crazy Pizza, il format legato a Flavio Briatore, presente per tutta la durata del torneo. Oltre all’offerta classica – dalla margherita alle varianti più elaborate – il format punta sulla componente spettacolare, con lo “spinning show” dei pizzaioli, trasformando la preparazione in intrattenimento.
Sul fronte dei primi piatti, è confermata la presenza di Rummo come partner ufficiale, con uno stand dedicato e la distribuzione anche di un formato di pasta integrale in edizione limitata legato all’evento. Le preparazioni restano su ricette semplici e riconoscibili, pensate per un consumo veloce. Una parte rilevante dell’offerta è affidata ai partner storici o nuovi ingressi: tra questi, Veroni debutta come salumificio ufficiale portando prodotti come mortadella e prosciutto crudo in diversi punti ristoro e in una lounge dedicata.

Sul fronte del dolce e del consumo veloce, sono presenti brand come Algida per i gelati e Fage per lo yogurt, mentre Lavazza presidia il segmento del caffè con postazioni diffuse nell’area del torneo. Anche il comparto beverage è strutturato: l’acqua ufficiale è Valmora, mentre la birra Peroni Nastro Azzurro torna con uno spazio dedicato (“The House of Peroni”) all’interno del villaggio.
Tra gli elementi più rilevanti dell’edizione 2026 c’è l’introduzione del Prosecco Doc come sparkling wine ufficiale del torneo, con un accordo pluriennale. La presenza non è limitata alla somministrazione, ma si estende anche ai momenti istituzionali, compresi i brindisi sul podio. Accanto a questo, trovano spazio anche altre etichette del panorama italiano, come i vini di Villa Antinori, e proposte più orientate al mixology, come quelle legate agli spazi lounge.

La lounge e l'offerta premium
Oltre alle aree a maggiore affluenza, il torneo prevede spazi hospitality e lounge dove l’offerta gastronomica cambia livello. È il caso, ad esempio, delle aree gestite da Maio Restaurant, che curano la proposta food in alcune zone esclusive, o della presenza di firme come Iginio Massari per la pasticceria. In queste aree il servizio è più strutturato e la permanenza più lunga, con un’offerta che si avvicina maggiormente alla ristorazione organizzata rispetto allo street food.
L’insieme di queste presenze evidenzia un modello ormai consolidato: gli Internazionali d’Italia come piattaforma di attivazione per il settore food & beverage. Non si tratta più di semplice ristorazione di servizio, ma di un sistema costruito attraverso partnership, branding e format esperienziali.