Rossi, verdi, gialli, viola e addirittura neri: stiamo parlando dei pomodori, i grandi protagonisti dell’estate. Proprio in questi giorni è partita la loro raccolta, ed è finalmente arrivato il momento di fare scorta di tutte le proprietà e i benefici di questi prodigiosi ortaggi. Ma se pensate che sia il colore più vivido e tendente al rosso, a determinare la scelta di quelli migliori da gustare, sappiate che vi sbagliate. Sebbene a prima vista la varietà cromatica più scura potrebbe destare qualche perplessità, è importante sapere che i pomodori neri, in particolare, sono una delle tipologie in natura, che contiene più benefici in assoluto.

I pomodori neri, infatti, sono dei veri superfood. Un concentrato di sostanze benefiche, che racchiude proprietà nutraceutiche sia dei pomodori, sia dei frutti a buccia scura come il mirtillo e l’uva, capaci di contrastare diverse malattie e proteggere il nostro organismo dall’invecchiamento e dallo stress ossidativo. I più salutisti saranno felici di sapere che non si tratta di organismi geneticamente modificati, ma semplicemente del frutto di una ibridazione che ha dato vita a un vero elisir di giovinezza e salute, grazie all’alto contenuto di licopene e antocianine.

Oltre al carico di sostanze benefiche per l’organismo, i pomodori neri si caratterizzano per il loro sapore molto più deciso e intenso rispetto a quello dei pomodori rossi, con una dolcezza ridotta che lascia spazio a un gusto più astringente, dovuto all'elevata presenza dei tannini contenuti negli antociani.

Caratteristiche e benefici

I pomodori neri sono l’alimento ideale per chi desidera fare scorta di antiossidanti. Come vi abbiamo anticipato, non sono Ogm, ma degli ibridi ottenuti tramite programmi di miglioramento, che avvengono mediante la selezione e l’incrocio tra i semi del pomodoro tradizionale e quelli dei frutti a buccia scura, come uva e mirtilli. Il colore scuro che li caratterizza e da cui prendono il nome, è dato dalle sostanze da cui sono composti: un mix tra licopene, carotenoide responsabile del rosso intenso del pomodoro in genere, clorofilla, classico pigmento che dona il colore verde, e antocianine, sostanze antiossidanti, presenti nei frutti a buccia scura, che conferiscono la caratteristica colorazione tendente al nero. Conosciamone meglio le loro proprietà e i benefici.

Cos'è il licopene

Il licopene è un carotenoide dall'elevato potere antiossidante che contrasta l’attività dei radicali liberi, molecole instabili che danneggiano il Dna delle cellule e, specialmente in presenza di stress aggiuntivi, come fumo e inquinamento, possono causare lo sviluppo di tumori. Grazie a questa sostanza, il consumo di pomodori neri è stato associato a un ridotto rischio di tumori, ipertensione, malattie coronariche, alcune forme di asma e anche a un effetto protettivo per le ossa delle donne in menopausa.

Cosa sono le antocianine

Le antocianine sono un gruppo di flavonoidi che conferiscono il caratteristico colore rosso-arancio e blu-violetto a molta frutta e verdura. Si tratta di potenti antiossidanti che neutralizzano i radicali liberi e le molecole ossidanti prodotte dal metabolismo cellulare, esercitando una serie di effetti benefici e protettivi sulla salute di cellule, tessuti e dell’intero organismo. Inoltre, svolgono un'azione protettiva per il cuore.

Numerosi studi hanno dimostrato che una dieta ricca di flavonoidi, e in particolare antocianine, riduce il rischio di morte per malattie cardiovascolari. Le antocianine svolgono un'azione antinfiammatoria, stimolando la risposta del sistema immunitario contro i batteri patogeni e riducendo le principali manifestazioni delle infiammazioni. Grazie al loro potere antiossidante, aiutano a contrastare e ridurre lo stress ossidativo, responsabile dell'invecchiamento cellulare e non solo. Lo stress ossidativo prolungato causa uno stato di infiammazione cronica nelle cellule e nei tessuti che aumentata la probabilità di sviluppare tumori; antocianine e flavonoidi dunque, contribuiscono anche a diminuire il rischio di cancro.

Tipologie di pomodori neri

In natura esistono diverse tipologie di pomodori neri. Alcuni sono totalmente scuri, mentre altri presentano una base rossa, con qualche striatura di colore scuro. I pomodori neri però non sono tutti uguali. Quelli che contengono antociani non vanno confusi con altre cultivar di pomodoro, i cui nomi sottolineano solo l'aspetto esteriore di colore scuro, senza contenere tutte le proprietà benefiche delle sostanze antiossidanti.

1. Sun Black

Il SunBlack è nato nel 2009 in Italia, grazie a un progetto di ricerca messo a punto da un consorzio di atenei, costituito dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la Tuscia di Viterbo e le università di Modena, Reggio Emilia e Pisa. Questo pomodoro ha la forma simile a quella di un classico ciliegino, con bacca di medie dimensioni di circa 100 grammi. Si differenzia però da quest'ultimo, per il colore della buccia nero brillante, poiché ricca di antociani, e per la polpa rosso intenso ricca di licopene. Se esposto al sole, assume colorazione sempre più violacea, mano a mano che avanza nella maturazione, trasformando in nera la sua buccia inizialmente verde, ma mantenendo sempre rossa la polpa e intatto il gusto. È ottimo da consumare sia per le insalate, sia trasformato per la preparazione di sughi.

2. Nero di Crimea

pomodori neri crimea

Un’altra famosa varietà di pomodori neri, forse la più diffusa al mondo, è il Nero di Crimea. Questa varietà è stata scoperta nel 1990 nell’isola di Krim, in Russia. Si tratta di un pomodoro di medie dimensioni, il cui peso può variare dai 250 ai 400 grammi. Il pomodoro Nero di Crimea è inizialmente verde, a maturazione la colorazione va dal rosso al viola scuro, e vira verso il nero quanto più il pomodoro viene esposto alla luce del sole. Molto succoso e ricco di licopene, questo pomodoro è perfetto da gustare all'insalata.

3. Black Cherry

Pomodori neri: i black cherry

Il Pomodoro Black Cherry è una tipologia di pomodoro ciliegino, dal peso medio di 20 – 30 grammi. La pianta produce moltissimi pomodorini dal sapore dolce e dal colore che, in base all'esposizione, varia dal marrone scuro al nero. Anche questa tipologia è ricca di flavonoidi, che conferiscono a questo ortaggio il caratteristico colore scuro. In cucina il Black Cherry è davvero molto versatile: può essere gustato in insalata, come condimento per una bruschetta e per la preparazione di sughi.