
Se c'è una cosa che metterà sempre tutti d'accordo è l'amore per la pizza: un alimento così buono e gustoso a cui nessuno di noi, in qualsiasi parte del mondo, riesce a rinunciare. Eppure, mangiare una pizza fuori casa continua a pesare sempre di più sul portafoglio degli italiani. Abbiamo già affrontato il tema del prezzo di una margherita, adesso secondo un'analisi condotta da Altroconsumo in 30 città italiane, nel 2026 il costo medio per una pizza, accompagnato da una bibita, è aumentato del 4,4% rispetto allo scorso anno. Se il confronto poi viene esteso agli ultimi cinque anni, questo dato arriva addirittura fino al 26%, segno di una crescita costante che ha interessato praticamente tutto il Paese.
La classifica
L'indagine – realizzata sulla base dell'Osservatorio Prezzi e Tariffe del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – evidenzia delle differenze molto marcate tra le varie città d'Italia, tra cui la più costosa risulta Bolzano, con una spesa media che si aggira intorno ai 15 euro per una pizza insieme a una bevanda. Tra le città con i prezzi più elevati figurano subito dopo Palermo e Sassari con un costo di circa 14,50 euro seguite subito dopo da Milano, Venezia e Firenze che si confermano nella fascia alta della classifica, con prezzi medi sopra i 13-14 euro (a Milano il prezzo può arrivare anche a 22 euro).
Sul versante opposto, invece, sono davvero pochissime le città che riescono a tenere il costo totale sotto la soglia dei 10 euro: tra queste abbiamo Reggio Calabria e Livorno, che si confermano le città più accessibili per chi non vuole rinunciare a una cena fuori con un budget non troppo elevato. Sorprende positivamente, infine, Roma che mantiene, tra le grandi metropoli, una media relativamente contenuta di circa 11,45 euro.
Quanto può cambiare il prezzo della pizza nella stessa città: il caso Palermo
Uno degli aspetti più interessanti dell'indagine è che non solo mette in evidenza il divario tra le diverse aree del Paese, ma anche le differenze di prezzo presenti all'interno della stessa città. Il caso più evidente, in questo senso, è quello di Palermo, dove il costo di una pizza con bibita può oscillare tra i 9 e i 28 euro. Una differenza così ampia all'interno della stessa città riflette il cambiamento che ha interessato il settore negli ultimi anni: accanto alle pizze tradizionali, tutti abbiamo visto l'entrata in scena dei locali cosiddetti "gourmet", che propongono impasti particolari, ingredienti ricercati e menu più elaborati, contribuendo ad alzare sensibilmente il prezzo finale. Palermo è anche la città che ha registrato l'incremento maggiore rispetto al 2021, con un aumento del 60%, mentre nella patria della pizza, Napoli, i prezzi sono cresciuti del 51% in cinque anni.

Perché la pizza è diventata più cara?
Dietro a questi aumenti ci sono diversi fattori: a incidere sono soprattutto i rincari delle materie prime, i costi energetici e le spese di gestione. Anche il costo del personale e degli affitti, soprattutto nelle grandi città e nelle zone più turistiche, ha avuto una certa rilevanza sull'aumento dei prezzi. Nel confronto con il 2025, l'aumento annuale più marcato è stato registrato a Udine, dove il prezzo medio di pizza e bibita è cresciuto del 13% in un solo anno.
Anche il panino costa sempre di più
L'indagine di Altroconsumo non si è concentrata soltanto sulla pizza, ma ha analizzato anche il prezzo medio di un panino accompagnato da una bibita. Anche in questo caso emerge un aumento diffuso dei costi, a conferma di come mangiare fuori casa sia diventato generalmente più caro rispetto agli anni precedenti. Dal 2025 il prezzo medio è aumentato di oltre il 5%, mentre rispetto a cinque anni fa la crescita ha raggiunto il 23,5%. Oggi il costo medio si aggira intorno ai 4 euro, ma con differenze molto ampie tra le città italiane: si passa dai 2,30 euro di Terni fino a sfiorare i 6 euro a Trento, Milano e Verona. Inoltre, in alcune città, le variazioni tra un locale e l'altro sono ancora più marcate rispetto alla pizza: a Venezia, per esempio, un panino può costare da 1,50 a 6,50 euro, mentre a Bolzano si va da 2 a 8 euro.