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11 Settembre 2026 13:00

Perché dovresti mangiare più scalogno: il bulbo che abbassa la pressione e fa bene alle arterie

Aromatico e intenso, ma allo stesso tempo più delicato di aglio e cipolla, lo scalogno è un piccolo bulbo dalle grandi proprietà. Ricco di sostanze antiossidanti, di vitamine e sali minerali, è anche molto versatile in cucina: ecco a cosa fa bene e perché dovresti averlo sempre in dispensa.

A cura di Martina De Angelis
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Lo scalogno è un bulbo appartenente alla famiglia delle Amaryllidaceae, la stessa a cui appartengono aglio, cipolla ed erba cipollina. La sua coltivazione è nota da almeno 3000 anni: il nome storico dello scalogno, Allium Ascalonicum (ora classificato anche come Allium cepa var. aggregatum), ci racconta delle sue antichissime origini legate probabilmente a una città della Palestina chiamata Ascalon. È proprio dalle terre mediorientali che parte il viaggio di questo alimento, giunto in Europa "solo" nel XII secolo ma da subito apprezzato nelle nostre cucine. Lo scalogno viene coltivato principalmente per il suo bulbo composito, anche se ne possono consumare anche le foglie: rispetto ad aglio e cipolla, presenta un sapore e un aroma leggermente più delicato e meno pungente, caratteristiche che rendono questo ingrediente versatile e molto facile da utilizzare, sia cotto sia crudo.

In commercio troviamo diverse varietà di scalogno che si distinguono soprattutto per il colore: dal più conosciuto scalogno rosso-bruno alla più rara varietà gialla, coltivata sopratutto in Olanda a cui si aggiungono lo scalogno rosa, molto amato per il suo aroma dolce e poco piccante, e lo scalogno grigio (Allium oschaninii), tipico della tradizione francese e considerato botanicamente una specie a sé dal sapore particolarmente intenso. Ricco di vitamine e sali minerali, lo scalogno è facile da cucinare e da digerire, ma soprattutto ha un profilo nutrizionale ricco di benefici, tra cui un’azione positiva sul cuore e sulle arterie e una buona azione antiossidante. A cosa fa bene lo scalogno e come puoi usare in cucina questo piccolo concentrato di gusto, sapore e profumo? Vediamo tutto quello che c'è da sapere su questo piccolo bulbo, le sue proprietà, i benefici per il nostro corpo, eventuali controindicazioni e qualche idea stuzzicante per rendergli omaggio a tavola.

Proprietà e benefici

Dal punto di vista nutrizionale, lo scalogno si rivela una buona fonte di vitamine, soprattutto vitamina A, C e B6, e sali minerali, tra cui spiccano potassio, fosforo, calcio e magnesio. Composto principalmente da acqua, lo scalogno è un alimento ipocalorico e facilmente digeribile, contiene carboidrati, zuccheri e un piccolo quantitativo di fibre, abbastanza da renderlo utile a supportare la salute dell’intestino e per il corretto funzionamento del sistema digerente. Numerosi gli antiossidanti, in particolare i precursori della vitamina A e allicina, flavonoidi e fenoli, enzimi per cui lo scalogno vanta numerose proprietà benefiche.

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1. È un buon alleato del cuore

Grazie ai sali minerali, lo scalogno si rivela un buon alleato del cuore, protegge infatti l'intero sistema cardiovascolare. Potassio e allicina, combinati insieme, hanno effetti benefici sull’ipertensione: il potassio è un elettrolita con proprietà vasodilatatrici ed è quindi in grado di rilassare le pareti dei vasi sanguigni permettendo un flusso maggiore di sangue, mentre l’allicina stimola l'endotelio a produrre ossido nitrico, un composto che favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni e aiuta a ridurre la pressione. Inoltre l’allicina aiuta a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue con effetti benefici nella prevenzione di alcune malattie cardiache.

2. È antibatterico e antimicotico

Lo scalogno possiede proprietà antibatteriche e antimicotiche naturali grazie alla presenza di composti solforati e molecole come l'allicina e i solfossidi che, insieme, hanno una potenziale azione disinfettante. Per sfruttare al meglio queste proprietà, è preferibile consumare lo scalogno crudo, ma va precisato che, al momento, molti effetti antibatterici e antimicotici sono stati osservati soprattutto in studi in vitro, mentre mancano ancora prove cliniche estese sull'uomo.

3. È un buon amico di ossa e denti, unghie e capelli

Grazie alla sua composizione, in particolare alla ricchezza di minerali essenziali, lo scalogno è un ottimo alleato per mantenere in salute diverse parti del corpo. In particolare il silicio svolge un'azione rinforzante mirata su unghie e capelli, lo zolfo aiuta a mantenerli forti e resistenti, mentre calcio e fosforo contribuiscono al supporto di ossa e denti.

4. È una buona fonte di acido folico

Lo scalogno è una buona fonte di acido folico (vitamina B9 o folati), elemento fondamentale per il buon funzionamento del cervello, per il corretto sviluppo del sistema nervoso del feto durante la gestazione e per incentivare la la normale produzione di globuli rossi. Dato che il bulbo è bene digeribile, si rivela un buon modo di assumere l’acido folico senza avere i disturbi digestivi che si potrebbero riscontrare, per esempio, con la cipolla.

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5. Ha un’azione antidiabetica

Diversi studi e ricerche hanno documentato interessanti proprietà antidiabetiche e ipoglicemizzanti nello scalogno: il bulbo, grazie a una ricca presenza di composti bioattivi, è capace di favorire il controllo degli zuccheri nel sangue e di migliorare la gestione del diabete di tipo 2. In particolare sono quercetina e kaempferolo, due potenti flavonoidi antiossidanti, a migliorare l'attività del glucosio epatico e a proteggere i tessuti. Inoltre l’allicina aiuta a regolare la glicemia e le fibre vegetali rallentano l'assorbimento degli zuccheri nel tratto digerente.

6. Contrasta l’invecchiamento cellulare

Proprio grazie all’alta concentrazione di sostanze antiossidanti, unite all’alta concentrazione di vitamine e minerali, lo scalogno consumato regolarmente aiuta a contrastare i radicali liberi e l'invecchiamento cellulare. In particolare è l’allicina che protegge in modo efficace la struttura cellulare, tanto che il composto viene regolarmente studiato per capire le eventuali applicazioni nella prevenzione di alcuni tipi di tumore.

Lo scalogno ha controindicazioni?

Lo scalogno non ha particolari controindicazioni ed è generalmente ben tollerato, ma il suo consumo va limitato o evitato in presenza di specifici disturbi digestivi. In particolare potrebbe creare problemi a chi soffre di colon irritabile o è sensibile ai composti solforati e ai fruttani: in questi casi potrebbe causare gonfiore addominale, flatulenza, crampi e diarrea. Il consumo è sconsigliato anche a chi soffre di gastrite o ulcere, in quanto i componenti aromatici possono irritare le mucose dello stomaco. Anche se, in generale, lo scagliono risulta più digeribile e delicato di aglio e cipolla, un consumo eccessivo può provocare pesantezza e gonfiore anche se non soffri di disturbi gastrici, e portare il famigerato effetto collaterale dell’alito pesante.

Come usare lo scalogno in cucina

In cucina lo scalogno trova ampio spazio e può essere impiegato in tantissimi modi, sia cotto sia crudo. Molti lo usano proprio come la cipolla (pur appartenendo alla stessa famiglia però, è importante sottolineare che sono due ingredienti diversi): semplicemente sminuzzato e saltato con aglio, sedano e carote, ci permette di preparare un soffritto dal sapore delicato e aromatico, soffritto che possiamo poi usare per risotti alternativi e primi piatti saporiti, come gli spaghetti alla bottarga, tanto semplici quanto gustosi.

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Grazie al suo gusto amabilmente dolciastro e alla sua nota profumata, lo scalogno può essere usato nelle zuppe o nella farcia delle torte rustiche, in deliziosi stuzzichini da antipasto oltre che in frittate saporite; da non sottovalutare il suo utilizzo a crudo, magari in una ricca insalata mista o per accompagnare una focaccia fatta in casa. Preparazioni nostrane ma non solo: nella cucina internazionale e in particolare in quella francese, lo scalogno è ingrediente fondamentale di creme e salse, la più celebre di tutte è senza dubbio la bernese, da accompagnare a piatti a base di carne o pesce.

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