ingredienti
  • Pasta 400g • 365 kcal
  • Guanciale 200g • 655 kcal
  • Pecorino (romano) q.b. • 332 kcal
  • Pepe nero q.b. • 79 kcal
  • Sale marino q.b. • 0 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La pasta alla gricia è un piatto tipico della cucina romana ed è talmente antica da essere considerata la prima amatriciana. Si dice che il suo nome derivi da gricio, termine con cui nel ‘400 venivano chiamati i panettieri provenienti da regioni tedesche. Contiene gli stessi ingredienti dell'amatriciana ad eccezione del pomodoro, motivo per cui è conosciuta anche come amatriciana bianca, ma, secondo altri, è una valida variante della pasta cacio e pepe. La ricetta è spesso al centro di controversie che riguardano l'utilizzo di altri ingredienti oltre il guanciale, il pecorino romano e il pepe. Noi vi daremo quella classica con un consiglio sui vini da abbinare e qualche spunto creativo.

Come preparare la pasta alla gricia

Per preparare la pasta alla gricia, tagliate il guanciale in tante piccole listarelle (1), mettetelo sul fuoco in una padella senza nessun condimento e spegnete quando il grasso diventa trasparente (2). Mettete l'acqua sul fuoco e aggiungete la pasta quando inizia a bollire (3).

Scolate la pasta e conservate l'acqua di cottura. Versate la pasta nella padella dove è stato cotto il guanciale, riaccendete il fuoco e aggiungete il pepe (4), il pecorino grattugiato (5), un mestolo di acqua di cottura e mescolate delicatamente il tutto (6). Servite la pasta in un piatto aggiungendo ancora un po' di pepe e pecorino grattugiato per avere una pasta alla gricia cremosa.

Consigli

I primi, solitamente, non vogliono un vino troppo corposo, ma poiché la pasta alla gricia è un piatto molto carico e soprattutto grasso, è preferibile abbinare un vino rosso di medio corpo, ad esempio un rosso di Montalcino. Vini particolari, come un Cabernet o un Merlot, possono essere un'ottima alternativa. I formati di pasta più adatti a questo piatto sono: rigatoni, mezzi rigatoni, bucatini, spaghetti, vermicelli e tonnarelli.

A differenza di alcune ricette dove le varianti non sono certo un problema ma un'opportunità, in questo caso la tradizione è molto rigida, dunque tutto quello che vi consiglieremo saranno spunti che partono dalla gricia ma che diventano altro. Alla ricetta classica moltissimi aggiungono il peperoncino in padella insieme al guanciale, altri addirittura la cipolla. Per smorzare il sapore forte del grasso sprigionato dal guanciale, ci sono versioni dove viene aggiunto un cucchiaio di aceto durante la cottura in padella, altre dove invece viene usato allo stesso modo il latte. Inoltre coloro che considerano la pasta alla gricia una variante della cacio e pepe consigliano di far sciogliere il pecorino romano grattugiato con due dita di acqua di cottura a cui aggiungere del pepe pestato in maniera grossolana. Avrete una gustosa cremina da aggiungere alla pasta, rigorosamente al dente, con un po' di pancetta saltata in padella.

Conservazione

La gricia va consumata subito.