
Nel cuore del Gargano, tra vicoli in pietra, panorami sospesi tra cielo e mare e una tradizione gastronomica profondamente radicata, nasce uno dei dolci più semplici e affascinanti della pasticceria pugliese: le ostie piene di Monte Sant’Angelo. Un dessert umile negli ingredienti, ma ricchissimo di storia, capace di raccontare secoli di cultura conventuale, sapori antichi e piccoli gesti quotidiani trasformati in tradizione.
Le ostie piene o ripiene sono un simbolo identitario della splendida cittadina micaelica in provincia di Foggia, che nel tempo abbiamo imparato a conoscere anche attraverso storie, leggende e prodotti tipici. Oggi ci avviciniamo a questo dolce iconico per scoprirne le origini, il significato e la preparazione, lasciandoci guidare dai profumi del miele e delle mandorle.
Le origini leggendarie delle ostie piene
Le ostie ripiene si presentano come due sottili cialde che racchiudono un ripieno morbido e profumato a base di miele e mandorle. Nulla di elaborato, nessuna decorazione superflua: solo ingredienti genuini e una preparazione lenta, che richiede attenzione e pazienza. Proprio questa semplicità è il segreto della loro bontà, capace di conquistare al primo assaggio.
Come spesso accade nella tradizione dolciaria italiana, anche la nascita delle ostie piene è legata a un episodio fortuito. La leggenda ci riporta al Seicento, tra le mura del monastero della Trinità di Santa Chiara, a Monte Sant’Angelo. Qui alcune monache erano intente a preparare le ostie destinate alla messa quando, accidentalmente, una manciata di mandorle cadde in una ciotola di miele caldo.
Sprovvista di utensili, una monaca utilizzò due ostie per recuperare le mandorle; dopo pochi istanti, il miele si raffreddò e si solidificò, sigillando il ripieno tra le cialde. Da quel gesto improvvisato nacque uno dei dolci più rappresentativi del territorio: le ostie ripiene di Monte Sant’Angelo, tramandate di generazione in generazione.
La ricetta tradizionale delle ostie ripiene
Il nostro consiglio è sempre quello di acquistarle a Monte Sant'Angelo, ma se non hai questa possibilità, è possibile preparare le ostie piene anche in casa, seguendo la ricetta tradizionale.
Ingredienti
- 300 gr di mandorle tostate in forno
- 250 gr di miele, preferibilmente millefiori
- 60 gr di zucchero semolato
- 3 o 4 chiodi di garofano
- 1 pizzico di cannella in polvere
- Scorza grattugiata di un limone femminello del Gargano Igp
- Scorza grattugiata di un’arancia
Preparazione
Prendi le mandorle precedentemente abbrustolite e versale in un tegame. Aggiungi lo zucchero e il miele, quindi mescola con cura a fiamma bassa. La cottura deve proseguire per circa 40 minuti, mescolando continuamente per evitare che il composto si attacchi o bruci.
Una volta trascorso il tempo di cottura, togli il tegame dal fuoco e aggiungi le spezie e le scorze di agrumi. Mescola accuratamente fino a ottenere un composto omogeneo e profumato. A questo punto il ripieno è pronto per essere racchiuso tra due ostie, per dare forma a uno dei dolci più autentici del Gargano.