Quando pensiamo agli abbinamenti in cucina, tendiamo a seguire combinazioni che conosciamo da sempre: pomodoro e basilico, prosciutto e melone, cioccolato e nocciole. Eppure, uscire dalle abitudini può riservare qualche sorpresa. Un filo di olio extravergine d'oliva sul gelato alla vaniglia, qualche fetta di mango con il prosciutto di Parma o del caviale con il cioccolato bianco possono sembrare accostamenti azzardati, ma hanno una loro logica dal punto di vista del gusto, come suggerisce Food Meets Science.
Non si tratta soltanto di sperimentare: il risultato dipende dalle caratteristiche dei singoli ingredienti in cui la dolcezza può incontrare la sapidità, la cremosità può essere bilanciata da note amare o vegetali e un aroma intenso può dare personalità a un alimento dal sapore più delicato. È il principio alla base del food pairing, l'approccio che studia le possibili combinazioni tra alimenti, anche attraverso l'analisi dei loro composti aromatici.
1. Olio extravergine d'oliva e gelato alla vaniglia

L'olio extravergine d'oliva viene associato soprattutto a insalate, verdure, bruschette e piatti salati: eppure, alcune sue caratteristiche possono trovare spazio anche in un dessert. Versato in piccola quantità su una pallina di gelato alla vaniglia, l'olio aggiunge una componente aromatica che cambia la percezione della dolcezza e rende l'assaggio più complesso. Naturalmente, non tutti gli oli sono uguali: un extravergine fruttato può portare note erbacee e vegetali, mentre altri oli presentano sentori più amari o piccanti. Per questo è importante scegliere un prodotto equilibrato, capace di accompagnare il gelato senza coprirne il sapore. Anche la quantità conta: basta iniziare con poche gocce e assaggiare, aumentando eventualmente la dose. Il contrasto non riguarda soltanto il gusto, ma anche la consistenza: Il gelato è freddo e cremoso, mentre l'olio aggiunge una consistenza più fluida, una componente grassa e nuove sfumature aromatiche, contribuendo a modificare l'esperienza dell'assaggio.
2. Caviale e cioccolato bianco

Due ingredienti che difficilmente penseremmo di trovare nello stesso piatto: il primo è caratterizzato da note marine e sapide, mentre il secondo ha un gusto dolce e una consistenza cremosa. Proprio questo contrasto può rendere l'abbinamento interessante: la sapidità del caviale bilancia la dolcezza del cioccolato bianco, dando vita a un assaggio intenso e insolito. Anche in questo caso, il bilanciamento è essenziale: il cioccolato bianco, infatti, può facilmente coprire le sfumature più delicate del caviale, mentre un eccesso di quest'ultimo rischia di rendere il risultato troppo salato.
3. Mango e prosciutto di Parma

L'abbinamento tra mango e prosciutto di Parma può sembrare insolito, ma richiama un accostamento molto più familiare: quello tra prosciutto e melone. In entrambi i casi, la dolcezza della frutta incontra la sapidità del salume. A cambiare sono soprattutto il profumo, la consistenza e il profilo aromatico del frutto. Il mango ha una polpa succosa e un aroma caratteristico, con una dolcezza che varia in base al grado di maturazione: un frutto maturo e morbido offre un risultato diverso rispetto a uno ancora sodo, più consistente al morso. Accanto al prosciutto, queste differenze possono contribuire a creare un equilibrio tra la componente fruttata e quella sapida e stagionata della carne.
Per sperimentare l'abbinamento, si può tagliare il mango a fettine sottili e servirlo con piccole porzioni di prosciutto, senza aggiungere troppi condimenti. Il consiglio è scegliere un frutto profumato ma non eccessivamente molle e lasciare che siano i due ingredienti a caratterizzare il piatto.
4. Liquirizia e salmone

Tra le varie combinazioni, quella tra liquirizia e salmone è forse la più insolita. La prima ha un aroma riconoscibile, con sfumature dolci, amare e terrose; il secondo è un pesce dalla consistenza morbida e dalla componente grassa marcata. L'idea è utilizzare la liquirizia come nota aromatica capace di aggiungere profondità al sapore del pesce, senza trasformarla nella protagonista del piatto. In questo caso, però, le proporzioni sono fondamentali: la liquirizia ha un carattere deciso e, se utilizzata in eccesso, rischia di coprire gli altri sapori. Per un primo esperimento, si può scegliere una quantità minima di liquirizia in polvere e distribuirla su un filetto di salmone cotto, assaggiando prima di aggiungerne altra.
5. Feta e anguria

Feta e anguria è probabilmente la combinazione più familiare tra quelle proposte, soprattutto durante la bella stagione. Da una parte c'è l'anguria, fresca, succosa e naturalmente dolce; dall'altra la feta, un formaggio dalla consistenza friabile e dal sapore deciso, caratterizzato da una spiccata sapidità. Il risultato è un contrasto che funziona proprio grazie alle differenze tra i due ingredienti.
Per portarli in tavola basta tagliare l'anguria a cubetti e aggiungere la feta sbriciolata, eventualmente completando il piatto con qualche foglia di menta e un filo di olio extravergine d'oliva. La dolcezza e l'acqua contenute nel frutto alleggeriscono la percezione della sapidità del formaggio, creando un piatto fresco e semplice da preparare.
Food pairing: la scienza può spiegare perché alcuni abbinamenti funzionano?
L'idea che esista una logica dietro gli abbinamenti tra alimenti è stata studiata anche dalla ricerca scientifica. Un lavoro pubblicato nel 2011 sulla rivista Scientific Reports ha analizzato 56.498 ricette e costruito una rete basata sui composti aromatici condivisi dagli ingredienti. I ricercatori hanno osservato che le ricette nordamericane e dell'Europa occidentale tendevano più spesso a combinare ingredienti che condividono composti aromatici, mentre in alcune cucine dell'Asia orientale emergeva la tendenza opposta. Il risultato suggerisce che la scelta degli abbinamenti non segue una regola universale: oltre alla chimica degli aromi, entrano in gioco la cultura gastronomica, la storia delle ricette e le abitudini alimentari.
Questo significa che condividere alcune molecole aromatiche non garantisce automaticamente che due ingredienti piaceranno insieme. Allo stesso modo, ingredienti con profili differenti possono creare un equilibrio interessante grazie al contrasto tra dolcezza, sapidità, amarezza, acidità e consistenze. Il food pairing può quindi offrire spunti per sperimentare, ma non sostituisce l'assaggio.