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11 Febbraio 2026 9:00

Benefici e controindicazioni delle noci di macadamia, amiche del cuore

Originarie dell'Australia, oggi arrivano in Europa e in Italia soprattutto dalle Hawaii. Si tratta di un alimento pregiato in cucina e dalle tante virtù nutrizionali, merito dell'alta presenza di acidi grassi monoinsaturi, fibre e antiossidanti. Andiamo alla sua scoperta.

A cura di Federica Palladini
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Hanno un sapore delicato e dolce, con una consistenza al tempo stesso croccante e burrosa che le rende molto golose: stiamo parlando delle noci di macadamia, conosciute anche come noci macadamia. Il nome non si riferisce al loro luogo d’origine (non esiste un paese o la città di Macadamia), ma deriva da John MacAdam, chimico e politico scozzese-australiano vissuto nell’800 a cui un insieme di piante fu dedicato dall’amico e collega Ferdinand von Mueller, direttore dei Royal Botanic Gardens di Melbourne.

Queste noci sono i frutti di alcuni alberi tropicali perenni che appartengono al genere Macadamia, a loro volta parte della famiglia delle Proteaceae, in particolare Macadamia integrifolia e Macadamia tetraphylla, le due specie di cui le noci sono commestibili. Si tratta di piante di media altezza (fino a 15 metri) dalle foglie verde scuro brillanti e allungate, divise in gruppi, con fiori bianchi e rosati, che nascono nelle foreste del Queensland, in Australia, apprezzate come alimento già dagli aborigeni prima di diffondersi oltre confine nel XIX secolo: oggi, infatti, si coltivano in molte altre aree che condividono lo stesso clima caldo e umido, come le Hawaii, il Brasile, il Costa Rica e la vicina Nuova Zelanda, restando comunque uno dei prodotti australiani più commercializzati al mondo.

Quella che viene chiamata noce, in realtà è il seme, di forma sferica e di color avorio, racchiuso in un guscio marrone scuro e coriaceo: si consuma come snack, ma è anche molto versatile in cucina. Le sue virtù dal lato nutrizionale sono molto interessanti, in quanto è fonte di fibre, grassi monoinsaturi, vitamine, sali minerali e antiossidanti. Andiamo alla scoperta dei benefici e delle eventuali controindicazioni.

Proprietà e benefici

Le noci macadamia condividono molte delle caratteristiche proprie della frutta a guscio e dei semi oleosi: si tratta di alimenti altamente calorici (751 kcal per 100 grammi), da mangiare con moderazione (la porzione consigliata è 30 gr), ma allo stesso tempo ricchi di proprietà, perché nella loro composizione spiccano sostanze note per fare bene all’organismo, come per esempio i fitosteroli, composti naturali che aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo nel sangue, e gli acidi grassi monoinsaturi che rappresentano più dell’80% dei lipidi totali, anch’essi utili per la salute cardiovascolare.

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Senza dimenticare l’apporto di fibra, di sali minerali, soprattutto potassio, magnesio, fosforo, calcio, selenio, e di vitamine del gruppo B, vitamina C e E. Oltre a essere alleate del cuore, quindi, lo sono anche dell’intestino, del sistema nervoso e delle funzioni metaboliche in generale. Vediamo quali sono i benefici principali più nel dettaglio.

1. Supporto alla salute del cuore

I grassi monoinsaturi, in particolare l’acido oleico, possono contribuire a equilibrare i livelli di colesterolo nel sangue, riducendo quello detto “cattivo” (LDL) e mantenendo, invece, quello “buono” (HDL), portando a un minore rischio di malattie legate all’apparato cardiovascolare, come ictus o aterosclerosi.

2. Attività antiossidante

Le noci macadamia sono considerate dei potenti antiossidanti naturali, grazie al contenuto di acido ascorbico (vitamina C), tocoferoli (vitamina E) e di selenio, che aiutano a contrastare lo stress ossidativo, oltre a contribuire al benessere del cuore.

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3. Regolarità intestinale

Il contenuto di fibre favorisce la salute dell’apparato digerente, aiutando la motilità intestinale, così da rivelarsi un aiuto in caso di stitichezza. Sempre per la presenza di fibre queste noci hanno un basso indice glicemico, rallentando l’assorbimento degli zuccheri nel sangue ed evitando così attacchi glicemici.

4. Controllo del peso corporeo

Nonostante l’elevato apporto di calorie, introdurre nella dieta in quantità corrette le noci di macadamia, per esempio come spuntino, si rivela efficace per il controllo del peso, in quanto le fibre e l’equilibrio tra grassi, proteine e carboidrati donano un senso di sazietà duraturo.

5. Supporto metabolico e nervoso

I micronutrienti presenti, come vitamina B1 (tiamina) e minerali essenziali, come il magnesio, svolgono funzioni chiave nel metabolismo energetico e di sostegno del sistema nervoso, utili al sistema cognitivo e per migliorare l’umore.

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Controindicazioni

Il consumo di queste noci non comporta specifiche controindicazioni, ma è utile sapere qualche dettaglio in più sul loro conto per mangiarle in sicurezza. Prima di tutto chi è allergico alla frutta a guscio e alla frutta secca potrebbe manifestare le stesse reazioni e, quindi, è consigliabile rivolgersi al proprio medico. In secondo luogo, come abbiamo visto si tratta di un cibo molto calorico: vietato esagerare o in una dieta poco bilanciata la loro assunzione eccessiva potrebbe contribuire all’aumento di peso. Infine, ma importante, le noci macadamia sono considerate tossiche per cani e gatti e possono causare vomito, tremori, debolezza e inappetenza: il suggerimento è di andare dal veterinario se vengono accidentalmente ingerite dal proprio animale senza aspettare l’insorgere dei sintomi.

Come usarle in cucina

Le noci di macadamia si trovano facilmente al supermercato sgusciate al naturale, pronte per essere consumate oppure, più di rado, all’interno del loro guscio, con le confezioni munite di un apposito utensile a punta chiamato chiavetta (in quanto ne ricorda l’aspetto) con cui incidere l’involucro e aprirle. Tra le noci si rivelano le più costose (tra i 20 e i 50 euro al chilo), in quanto arrivano da paesi piuttosto lontani dall’Italia, come le Hawaii e l’Australia, e sono considerate pregiate per il gusto delicato e dolce e la consistenza burrosa.

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Oltre che come snack o spuntino, si utilizzano in modo trasversale nei piatti salati e dolci, un po’ come succede agli anacardi e alle nocciole, con cui condividono la bassissima sapidità. Spazio quindi a guarnizioni per vellutate di verdure o nei pesti a crudo per condire pastasciutta o tartine, così come ingrediente per la granola o in dolci da forno, abbinandosi molto bene al cioccolato o al caffè. Sugli scaffali si trova anche in versione cremosa in barattolo, comunemente definita “burro di noci di macadamia”, molto simile a quello di arachidi – si può fare home made – per la consistenza densa e gli impieghi, come farcitura per torte o da spalmare sul pane tostato, magari con fettine di banane e mirtilli, per una colazione gustosa ed energetica.

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