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5 Febbraio 2026 12:43

Nico Acampora di PizzAut fra i tedofori dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026

Il fondatore di PizzAut, tra i protagonisti della staffetta olimpica per i Giochi Invernali 2026, insieme a 5 professionisti del suo staff. Un onore che celebra il suo impegno nell'inclusione e nella valorizzazione delle persone con autismo.

A cura di Francesca Fiore
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Nel viaggio della fiaccola olimpica verso i Giochi olimpici invernali di Milano‑Cortina 2026, tra i tedofori che hanno portato la fiamma lungo diverse città italiane c’è anche Nico Acampora, fondatore di PizzAut, accompagnato da cinque ragazzi dello staff del locale. La presenza di Acampora e del team di PizzAut – un gruppo di giovani con disturbi dello spettro autistico impegnati quotidianamente nella ristorazione e nell’accoglienza – ha catturato l’attenzione non solo dei territori attraversati, ma anche di chi segue il percorso della fiamma come simbolo di valori condivisi.

PizzAut: una storia di lavoro, autonomia e inclusione

PizzAut è nato nel 2017 da un’idea di Nico Acampora, che ha voluto trasformare un’esperienza personale in un progetto concreto di inclusione e occupabilità per persone con autismo. Il risultato è una pizzeria dove ragazzi e ragazze con disturbi dello spettro autistico non sono solo protagonisti in cucina e in sala, ma anche testimonianza quotidiana di autonomia e professionalità. Acampora ha spesso detto di voler correre (metaforicamente e non) quei 200 metri della staffetta olimpica insieme ai suoi ragazzi, perché è proprio da loro che prende forma ogni giorno il senso del progetto.

L’incarico di tedoforo che Acampora ricoprie ai Giochi Olimpici non è solo un onore personale, ma una piattaforma per diffondere il messaggio di inclusione che da sempre guida il suo lavoro con PizzAut. Portare la fiaccola olimpica per lui è un’occasione per dare visibilità a un progetto che ha cambiato la vita di molte persone e per parlare di un tema che, troppo spesso, viene messo in secondo piano: il diritto al lavoro e all'autonomia per le persone con disabilità. La sua fiaccola, quindi, non è solo un simbolo sportivo, ma anche un messaggio di speranza per chi ogni giorno lotta per l'inclusione.

La staffetta della fiaccola: un mosaico di storie italiane

La staffetta della fiaccola olimpica per i Giochi invernali Milano-Cortina 2026 è diventata un vero e proprio mosaico di storie italiane e internazionali, che hanno attraversato tutti i territori italiani e toccato città e luoghi simbolici. Non si tratta solo di un percorso fisico, ma di un viaggio che raccoglie persone, esperienze e valori legati all’inclusività, alla solidarietà e all’impegno civile. Accanto a grandi campioni dello sport italiano come Federica Pellegrini, Alessandro Del Piero e Max Biaggi, ci sono anche figure che, pur non essendo atleti, portano con sé un messaggio universale di cambiamento e accoglienza.

È il caso di Snoop Dogg, il rapper e imprenditore statunitense che, con il suo coinvolgimento nella staffetta, non solo celebra la sua cultura musicale e imprenditoriale, ma promuove anche valori di diversità e di inclusione. La sua partecipazione simboleggia come le Olimpiadi siano un palcoscenico globale in grado di raccogliere e unire esperienze e storie molto diverse, ma tutte unite dallo spirito olimpico di pace e unità.

e molti altri personaggi dello sport, della cultura e del volontariato coinvolti nel viaggio della fiamma.

Queste presenze compongono un ritratto composito di un’Italia che, pur diversa nei percorsi personali, condivide l’idea che il gesto di portare la fiaccola sia un’occasione per raccontare storie di resilienza, impegno e comunità.

Il significato della fiamma: oltre lo sport

Portare la fiaccola non è una competizione sportiva. È un rituale collettivo che attraversa città, paesi e comunità e che cerca di mettere in luce valori che uniscono: solidarietà, inclusione, amicizia e responsabilità sociale. Per questo la scelta di includere tra i tedofori figure come Acampora e i ragazzi di PizzAut, accanto a grandi nomi dello sport e della cultura, assume un significato particolare: unire mondi diversi attorno alla stessa fiamma.

La partecipazione di PizzAut ha dato visibilità a un tema troppo spesso marginale: la possibilità di garantire opportunità lavorative concrete e dignitose a persone con autismo, non come gesto simbolico, ma come risultato di un percorso di professionalità e autonomia.

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