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Macco di fave: la ricetta tradizionale della minestra siciliana cremosa e nutriente

Preparazione: 90 Min
Difficoltà: Facile
Dosi per: 4 persone
A cura di Raffaella Caucci
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ingredienti
Fave secche decorticate
350 gr
Cipollotto
1
Carota
1
Aglio
1 spicchio
Finocchietto selvatico
q.b.
Olio extravergine d’oliva
q.b.
Sale
q.b.
pepe
q.b.

Il macco di fave è una minestra tradizionale siciliana che ha molto in comune con altre preparazioni rappresentative del Sud Italia, come ad esempio le fave bianche e cicorie tipiche di Puglia e Basilicata. Originaria delle zone di Agrigento – e in particolare del paese di Raffadali – la pasta co' maccu è la pietanza tipica della festa di San Giuseppe di Ramacca, in provincia di Catania. Pare che in antichità fosse considerato "il piatto del buon auspicio" e che venisse offerto dai proprietari terrieri al termine del raccolto a tutti i contadini, per festeggiare la fine dei lavori. Il macco di fave è un piatto povero con la consistenza di una crema, ottenuta grazie alla cottura prolungata delle fave fino al loro completo disfacimento. Si tratta di una ricetta salutare e ristoratrice di cui godere tutto l'anno visto che può essere preparata sia con i legumi freschi sia con quelli secchi. Può essere servita come primo piatto o piatto unico, soprattutto se accompagnata da pasta e verdure bollite come bietole o cicoria.

Come preparare il macco di fave

Sciacquate abbondantemente le fave secche, poi mettetele in ammollo per almeno due ore 1.

Mondate la carota e il cipollotto e tritateli finemente 2.

Fateli soffriggere con un generoso giro di olio 3 aggiungendo anche lo spicchio d'aglio in camicia schiacciato con il palmo della mano.

Scolate le fave dal liquido di ammollo e aggiungetele al soffritto. Fate insaporire mescolando. Poi rimuovete lo spicchio di aglio e coprite tutto con acqua calda 4. Salate, chiudete con il coperchio e fate cuocere su fuoco basso per almeno un'ora, o comunque fino a quando le fave inizieranno a disfarsi. Mescolate di frequente e ricordate di aggiungere di tanto in tanto un goccio di acqua tiepida se durante la cottura la minestra dovesse asciugarsi troppo.

Servite il macco di fave ben caldo e cremoso ultimando con pepe, finocchietto selvatico tritato e olio a crudo 5.

Consigli

Potete preparare il macco di fave con le fave fresche, che troverete sui banchi dei mercati da marzo in poi, ma anche con le fave secche: in particolare, in commercio esiste una tipologia di fave secche decorticate che non richiede ammollo e per questo velocizza enormemente la preparazione.Se amate le erbe aromatiche provate a inserire del timo o del rosmarino in questa ricetta.

Appena pronto, il macco di fave va servito subito per preservarne la sua consistenza cremosa: questo perché asciuga velocemente solidificandosi.

Se amate le fave, provate la ricetta delle fave stufate.

Conservazione

Il macco di fave è una di quelle pietanze che il giorno successivo è ancora più buona: in diverse zone della Sicilia, infatti, si fa compattare, si taglia con il coltello e si cucina di nuovo sulla piastra o si frigge, come si fa con gli scagliozzi di polenta. In ogni caso potete conservare il vostro macco di fave in frigo per 2 giorni, ben chiuso in un contenitore ermetico.

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