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13 Aprile 2026 15:00

L’ube come il matcha: la nuova tendenza food che sta conquistando tutti

Sarà per il colore vivace o per l’origine orientale, ma questo piccolo tubero viola si sta diffondendo nelle caffetterie di tutto il mondo. Il suo sapore dolce ma non stucchevole lo rende un ingrediente estremamente versatile, già da tempo protagonista della cucina filippina.

A cura di Arianna Ramaglia
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Sapevamo che prima o poi sarebbe arrivata una nuova ossessione in stile matcha e pare che, questa volta, si chiami ube: un tubero filippino dal vibrante colore viola. Si tratta di una pianta che, proprio come il suo "cugino" verde amato da tutti, arriva dall'Oriente, precisamente dalle Filippine, e che sta diventando la nuova protagonista di latte, caffè e dolci. Ecco tutto quello che devi saper sull'ube.

Cos'è davvero l'ube

Ti sarà capitato, in qualche caffetteria, di imbatterti in una nuova bevanda dal particolare colore lilla: sappi che non si tratta di nessun artificio o colorante alimentare, ma dell'ube, un tubero tropicale che sembra stia conquistando tutti. Appartenente alla famiglia degli ignami, il suo nome scientifico è Dioscorea alata ed è coltivato da secoli nel Sud-Est asiatico, in particolare nelle Filippine.

A prima vista non appare particolarmente invitante, ma una volta tagliato rivela la sua caratteristica più distintiva: una polpa naturalmente viola che mantiene la sua intensità anche dopo la cottura.  Dall'esterno può essere confuso con la più comune patata viola o con il taro, ma in realtà l'ube è un ingrediente unico, con caratteristiche molto differenti. Il suo sapore è delicato, dolce ma non stucchevole, con note che ricordano la vaniglia, la nocciola e il cocco: tutte qualità che lo rendono particolarmente adatto alla pasticceria e alle bevande dolci.

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Dalla tradizione filippina al successo globale

Nonostante il suo nome sia legato a un territorio specifico, l'ube che sembra avere radici ancora più antiche e sarebbe stato coltivato anche in zone limitrofe, prima di diffondersi nelle Filippine. È qui, però, che ha trovato la sua massima espressione, entrando a far parte di numerosi piatti della cucina locale, come l'ube halaya: una crema con una consistenza molto densa, simile a una polenta, preparata con tubero, latte condensato e latte di cocco. Solitamente l'ube halaya viene utilizzato come farcia per torte e crostate oppure come ingrediente dell'halo halo, un dessert a base di ghiaccio tritato e latte condensato a cui vengono aggiunti numerosi ingredienti come gel di ananas e cocco, fagioli rossi dolci, riso soffiato e frutta fresca o sciroppata.

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Non si sa perché l'ube stia riscuotendo tutto questo successo – e non lo si può ancora paragonare del tutto al matcha – ma è probabile che condivida con quest'ultimo alcune caratteristiche decisive. Innanzitutto il colore che lo rende immediatamente riconoscibile, accattivante e soprattutto molto "instagrammabile": una qualità decisamente fondamentale negli ultimi anni per trasformare un alimento in trend. A questo si aggiunge la crescente curiosità verso i prodotti esotici e, in particolare, verso le cucine asiatiche. O, infine, più semplicemente è il suo gusto delicato a conquistare il palato di tutti, portandolo a entrare nelle pasticcerie e nelle caffetterie di tutto il mondo.

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