7 Novembre 2022 11:00

La storia dei biscotti danesi e della loro mitica scatola

La storia dei biscottini al burro più famosi del mondo e della mitica scatola di latta. L'intuizione di un'azienda in un minuscolo villaggio in Danimarca e di come questa intuizione ha conquistato il mondo.

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C'è un preciso oggetto della nostra infanzia che ci ha forgiato, ci ha preparati alle delusioni della vita: parliamo dell'iconica scatola di latta blu che, almeno teoricamente, racchiudeva i celebri biscottini danesi e che, in realtà, conteneva sempre tutt'altro a casa delle nonne. Andavi a scavare alla ricerca di quei profumatissimi biscotti al burro, pregustavi tutto l'aroma sprigionato da quella scatola di latta ermetica e invece li aprivi e ci trovavi ago e filo di cotone. Che rabbia, un trauma che non abbiamo ancora superato.

Nonostante la frustrazione a cui siamo andati incontro abbiamo tutti dei bei ricordi pensando a questi dolci: vediamo la loro storia e quella della scatola più celebre del mondo.

La storia dei biscotti danesi

I biscotti danesi ormai famosi in tutto il mondo sono molto semplici da preparare e fanno parte della tradizione gastronomica scandinava da tempo immemore. La loro storia è avvolta nel mistero perché in realtà si trovano preparazioni simili un po' ovunque, proprio in virtù dell'immediatezza della ricetta, ma solo la Danimarca ne ha fatto un simbolo.

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A dirla tutta, più che alla nazione, la fama la si deve a un'azienda: la Royal Dansk, nata nel minuscolo villaggio di Helsingoer nel 1966 dalle ceneri di una panetteria riconvertita. Il prodotto di punta della panetteria sono i biscotti e così i fondatori, molto intelligentemente, decidono di tagliare tutti i lievitati superflui e puntare sui biscottini. Li chiamano Royal Dansk, ovvero "biscotti reali danesi" e così pure la loro azienda.

Il gusto intenso di questo prodotto costringe l'azienda a ingegnarsi perché la fragranza si perde abbastanza velocemente e così trovano una semplice soluzione: una latta sigillata avrebbe risolto il problema. Per rendere il tutto più appetibile colorano la latta di blu e ci stampano sopra l'immagine della fattoria Hjemstavnsgaard dell’isola di Fionia. Il successo è clamoroso, tutti vogliono questa scatola ancor prima di volere i biscotti: un packaging iconico e imitato da tutti che ha reso grande l'azienda.

Oggi nelle latte trovi cinque forme diverse ma inizialmente erano molte di più: la Royal Dansk ha di nuovo messo in pratica un concetto di ingegnerizzazione eliminando il superfluo e facendo sopravvivere il biscottino a forma di bretzel, quello tondo alla vaniglia, quello rettangolare che loro chiamano "finlandese", quello scuro e uno al cocco.

Dal 1966 sono cambiate tante cose ma non quelle importanti: immutata è la ricetta, ma i biscotti non li fanno più nel piccolo laboratorio a Helsingoer, bensì in due grandi fabbriche perché ogni anno sfornano oltre 25 mila tonnellate di dolci; anche la scatola è cambiata e oggi è totalmente riciclabile. Questo è forse un falso problema per la scatola dei danesi: tutti l'hanno sempre riciclata, usandola per conservare gli oggetti più disparati, diventando un simbolo delle "case dei vecchi" e della nostra infanzia.

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