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12 Ottobre 2026 11:10

Incendio a Parigi, distrutto il Marché des Enfants Rouges: il più antico mercato coperto della città

Fondato nel 1615, era uno dei luoghi simbolo della gastronomia parigina, tra botteghe storiche e street food internazionale. Ora resta da capire l'entità dei danni e il suo futuro.

A cura di Francesca Fiore
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Il Marché des Enfants Rouges, il più antico mercato alimentare coperto di Parigi, è stato devastato da un violento incendio nella notte tra domenica 11 e lunedì 12 ottobre 2026. Situato al numero 39 di Rue de Bretagne, nel quartiere del Marais, il mercato era uno dei principali punti di riferimento gastronomici della capitale francese, frequentato ogni giorno da residenti e turisti. Fondato nel 1615 e tutelato come monumento storico dal 1982, ospitava botteghe alimentari, rivenditori di prodotti freschi, piccoli ristoranti e stand dedicati alle cucine di diversi Paesi. Un luogo che, nel corso di oltre quattro secoli, aveva conservato la sua funzione originaria di mercato di quartiere, trasformandosi progressivamente anche in una destinazione per gli appassionati di gastronomia.

Le fiamme sono divampate nelle prime ore del mattino e hanno interessato gran parte della struttura, provocando anche il cedimento parziale dell'ossatura metallica. A comunicare la gravità dell'accaduto è stato Ariel Weil, sindaco dell'arrondissement Paris Centre, che sui social ha descritto il mercato come completamente devastato. I vigili del fuoco sono riusciti a contenere l'incendio, evitando che si propagasse agli edifici circostanti. Al momento non sono state segnalate vittime, mentre restano da chiarire le cause del rogo e l'effettiva entità dei danni. La procura di Parigi ha aperto un'indagine per accertare l'origine dell'incendio.

Un incendio nella notte: cosa sappiamo finora

Secondo le prime ricostruzioni, l'allarme è stato ricevuto dai vigili del fuoco intorno alle 4:15 del mattino di lunedì 12 ottobre. Le fiamme hanno rapidamente coinvolto il mercato, interessando una superficie di circa mille metri quadrati. Il tenente colonnello Pierre de Bouvier, intervenuto sul posto, ha confermato che l'incendio è stato domato e che non si è esteso oltre il perimetro della struttura: il calore ha tuttavia provocato il cedimento parziale degli elementi metallici interni, rendendo necessario verificare la stabilità delle parti rimaste in piedi. Durante le operazioni un vigile del fuoco ha accusato un lieve malore, ma non risultano altri feriti. Le autorità hanno invitato i cittadini a evitare Rue de Bretagne per consentire il completamento delle operazioni di soccorso e messa in sicurezza. Non sono ancora disponibili valutazioni definitive sulle perdite economiche subite dagli operatori né indicazioni sui tempi di un'eventuale ricostruzione.

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La storia del Marché des Enfants Rouges, fondato nel 1615

Il Marché des Enfants Rouges fu fondato nel 1615, durante il regno di Luigi XIII, e rappresentava il più antico mercato alimentare coperto ancora in attività a Parigi. La sua storia è strettamente legata a quella del quartiere del Marais, dove per secoli ha svolto un ruolo importante nell'approvvigionamento quotidiano degli abitanti. Il nome, che significa letteralmente "Mercato dei bambini rossi", deriva da un istituto per orfani fondato nelle vicinanze nel 1536 da Margherita di Navarra, sorella del re Francesco I. I bambini ospitati nell'istituto indossavano abiti di stoffa rossa, caratteristica da cui nacque il soprannome. Dopo la chiusura dell'ospedale nel 1772, il mercato ne assunse il nome alla fine del XVIII secolo, conservandolo fino a oggi. Nel 1912 la struttura passò alla proprietà della città di Parigi e nel 1982 venne iscritta nell'inventario dei monumenti storici francesi, a riconoscimento del suo valore architettonico e culturale.

Negli ultimi decenni il Marché des Enfants Rouges era diventato particolarmente conosciuto per la sua offerta gastronomica internazionale. Accanto alle tradizionali attività alimentari, come macellerie, pescherie, formaggerie e banchi ortofrutticoli, si erano sviluppati numerosi punti di ristoro che permettevano di consumare pasti preparati al momento. Secondo una presentazione pubblicata dalla città di Parigi nel marzo 2026, il mercato contava 18 attività commerciali, in maggioranza dedicate alla ristorazione e alla gastronomia. Tra le specialità proposte figuravano cous cous e piatti marocchini, preparazioni libanesi, cucina giapponese, ricette italiane, crepes bretoni e piatti della tradizione afro-caraibica. Il mercato ospitava anche attività come Les Enfants du Marché, un banco gastronomico dedicato alla cucina francese contemporanea e ai vini. La possibilità di acquistare ingredienti freschi, mangiare direttamente ai banconi oppure fermarsi per un pranzo veloce aveva contribuito a renderlo uno dei mercati gastronomici più frequentati del centro di Parigi.

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Negli anni Novanta rischiò di diventare un parcheggio

Quello del 2026 non è il primo momento critico nella storia del Marché des Enfants Rouges: già negli anni Novanta, infatti, il mercato aveva rischiato di scomparire a causa delle condizioni di degrado in cui versava. Dopo la chiusura nel 1994, era stata presa in considerazione l'ipotesi di demolirlo per realizzare un parcheggio. Il progetto incontrò però una forte opposizione da parte dei commercianti e degli abitanti del quartiere, che si mobilitarono per difendere la struttura.

Il mercato fu successivamente sottoposto a un intervento di ristrutturazione, curato dall'architetta Florence Boungoux, riaprendo nel 2000. Inizialmente la ripresa fu difficile, anche per la presenza di numerosi spazi commerciali inutilizzati. Una svolta arrivò nel 2005, quando la gestione passò alla società EGS, che contribuì al rilancio introducendo nuovi operatori della ristorazione. Negli anni successivi il mercato tornò a registrare un'elevata frequentazione, riuscendo a mantenere la vendita di prodotti alimentari tradizionali accanto alle nuove attività gastronomiche.

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Il futuro del mercato dopo l'incendio

L'incendio del 12 ottobre apre ora una fase di incertezza per il futuro del Marché des Enfants Rouges e per le attività che vi operavano: la distruzione di una parte significativa della struttura comporta conseguenze non soltanto per la conservazione di un edificio storico, ma anche per i commercianti che utilizzavano quotidianamente gli spazi del mercato. Alcuni operatori erano presenti da molti anni e avevano costruito la propria attività proprio grazie alla frequentazione del luogo da parte di residenti e visitatori. Prima dell'incendio, il mercato aveva mantenuto un modello commerciale particolare nel panorama parigino, combinando la vendita di prodotti freschi con una proposta di ristorazione molto diversificata. Saranno le verifiche tecniche e le indagini delle autorità a chiarire quali parti della struttura potranno essere recuperate e quali interventi saranno necessari. Per il momento non è stata comunicata una data di riapertura né è stato annunciato un piano definitivo per il ripristino del mercato.

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