
La Corea del Sud sta affrontando un periodo molto difficile a causa dell'inflazione, con forti ripercussioni specialmente sulle nuove generazioni. La fascia più giovane della popolazione, però, sta fronteggiando questo momento con inventiva, ironia e spirito di collaborazione. Infatti, nella penisola è stato sviluppato "Geojimap" (tradotto, "la mappa dei mendicanti"), un sito che permette di utilizzare e spulciare una mappa che mostra i ristoranti più economici del Paese, con la loro fascia di prezzo.
L'ultima trovata dei coreani: a cosa serve Geojimap?
Il sito web è stato creato dallo sviluppatore trentaquattrenne Choi Sung-soo, il quale ha dichiarato di aver lanciato la piattaforma il 21 marzo dopo aver notato la crescente domanda di informazioni su pasti a prezzi accessibili. Il servizio, al momento, è gratuito ed è finanziato principalmente da donazioni da parte degli utenti. L'obiettivo è quello di contrastare l'impennata dei prezzi sui generi alimentari che sta mettendo a dura prova le finanze dei coreani. Concretamente, la piattaforma permette di aggregare i consigli dei consumatori sui ristoranti in cui è possibile mangiare con meno di 10.000 won, l'equivalente di 6 euro. Non solo si condividono le posizioni, ma vengono fornite anche recensioni dettagliate: questo perché lo scopo della mappa non è solo quello di cerchiare in rosso i locali più economici, ma trovare il miglior rapporto qualità-prezzo. L'aspetto nutrizionale rappresenta una priorità e, pertanto, secondo le linee guida del sito, alcuni piatti potrebbero essere soggetti a diverse restrizioni se per esempio risultano composti principalmente da carboidrati o sono poveri di proteine.
Intervistato dal Korea Times, lo sviluppatore Sung-soo ha dichiarato: "Sono solo una delle tante persone che cercano di ridurre le spese. Le informazioni sui ristoranti economici erano sparse, così le ho raccolte tutte in un'unica piattaforma. Il nome ‘mappa' dei mendicanti"? Non si tratta di semplice autoironia, ma è un modo giocoso per le persone di affrontare collettivamente l'aumento dei costi". Online da pochi mesi, il sito è già un successo che conta più di 400.000 utenti. La crescente popolarità della piattaforma, infatti, si deve a un momento storico in cui si registra un vertiginoso aumento dei prezzi da parte dei ristoranti: secondo i dati dell'Agenzia coreana per la tutela dei consumatori, il prezzo medio del gimbap (un involtino di riso avvolto in alghe), considerato un piatto economico, si attestava sui 3.800 won a febbraio, con un aumento del 7,4% rispetto all'anno precedente. Questo rincaro, tra l'altro, non sembra destinato ad arrestarsi anche a causa delle tensioni in Medio Oriente, che contribuiscono ad alimentare l’inflazione in Corea.
Le ripercussioni della crisi in Corea: tutti i sacrifici dei giovani coreani
La caccia al risparmio è una vera e propria strategia di sopravvivenza dei cittadini. Con l'aumentare delle pressioni economiche, tra cui la debolezza della valuta locale, i giovani stanno adottando tattiche di risparmio estreme e la mappa dei mendicanti è soltanto la punta dell'iceberg. Moon, ad esempio, impiegata di 24 anni, ha dichiarato: "Anche il costo dell'acqua è uno spreco, uso il depuratore della scuola e mi accontento di gimbap comprato in un minimarket. Per quanto riguarda i vestiti, invece, indosso quelli che ho comprato al primo anno di università". Un'altra ragazza coreana, di nome Lee Ji-min, rinuncia anche a far visita ai suoi genitori per risparmiare 100.000 won che pagherebbe in biglietti di andata e ritorno: "Anche se vorrei vederli, mi sto trattenendo". Nel frattempo, la ventiseienne Kim Se-rin registra 8.000 passi al giorno sull'app del comune di Seul "Wrist Doctor 9988" per guadagnare punti Seoul Pay da spendere in cibo. In questo contesto, la nuova mappa dei mendicanti rappresenta una nuova, dignitosissima, forma di solidarietà sociale.