Se qualcuno volesse curiosare nella dispensa di una cucina italiana, non potrebbe che trovare prodotti che raccontano i profumi di una terra fertile esposta al sole e alle “belle temperature”: gli italiani possono rinunciare a tutto, ma non alle cose buone, semplici e genuine che regala la terra. Non è scontato, però, conoscere i dietro le quinte di un prodotto di alta qualità e il cui gusto ci ricorda un po’ “chi siamo”. Proviamo allora a fare un passo indietro e guardare cosa accade prima che il nostro pomodoro entri in cucina o che venga posizionato sullo scaffale di un supermercato.

Cosa c’è dietro la qualità… 

Parliamo di una storia di impegno e responsabilità tutta da scoprire. Impegno per ottenere un pomodoro perfettamente rosso e maturo e selezionare la qualità superiore: perché Mutti cerca l’eccellenza in tutte le fasi della filiera, con l’obiettivo di ottenere un prodotto autenticamente buono. L’eccellenza sta nella cura: quella con cui ogni agricoltore che conferisce a Mutti lavora in ogni fase della coltivazione; quella con cui ci si attiene ai rigidi Disciplinari come quelli legati alla Produzione Integrata – che richiedono di ridurre gli sprechi delle risorse idriche ed energetiche e l’uso di sostanze chimiche con l’obiettivo di tutelare l’ambiente e la salute dell’uomo. La cura alla base della Raccolta Meccanizzata, che permette di alleggerire il lavoro dell’uomo, sempre fondamentale ma svolto in condizioni più sicure, e scegliere più attentamente la materia prima grazie a delle selezionatrici ottiche. O alla base dell’innovazione attraverso le piattaforme digitali (come Pomodoro.net) e la collaborazione quotidiana con gli esperti del Servizio Agricolo Mutti per prendere ogni giorno le decisioni migliori. In definitiva, la cura con cui vengono applicati migliaia di controlli: durante la coltivazione, all’ingresso degli stabilimenti Mutti, prima e dopo la lavorazione.

… Racchiusa nel Pomodorino d’Oro 

Questo percorso di impegno trova il suo apice nel Pomodorino d’Oro Mutti, un premio in denaro da reinvestire sul campo, che va ai migliori agricoltori con cui l’azienda collabora: coloro, cioè, che hanno rispettato tutte le regole e conferito il prodotto più buono e sicuro. Cosa bisogna fare per ottenere il Pomodorino d’Oro? Ad esempio, selezionare già nel campo solo il pomodoro migliore per far sì che superi i severi controlli all’ingresso dello stabilimento Mutti e ottenga un punteggio di qualità elevato, che permette di classificarsi tra gli agricoltori che ambiscono al Pomodorino d’Oro. Si tratta, in definitiva, di un processo vantaggioso: sia per Mutti, che ottiene dagli agricoltori i pomodori migliori, che per gli agricoltori stessi – ai quali viene riconosciuto un lavoro svolto con attenzione e riconosciuto sia dal Pomodorino d’Oro che attraverso il pagamento di un prezzo più alto rispetto alla media di mercato per un pomodoro di qualità superiore e più buono.

La ricompensa della qualità 

Per non parlare del valore delle relazioni umane. Mutti intrattiene rapporti stretti e a lungo termine con gli agricoltori con cui collabora, in un percorso di crescita reciproca per un obiettivo comune: la qualità riconosciuta migliora la qualità stessa. Questa è l’innovativa politica di Mutti che genera orgoglio e soddisfazione reciproci. La ricompensa, infine, ha anche il volto del consumatore. Perché se il lavoro duro di un agricoltore e la soddisfazione di aver dato vita a un prodotto di valore ogni anno vengono riconosciuti e premiati da Mutti, anche chi porta il pomodoro sulla propria tavola è a sua volta gratificato dalla pienezza di gusto. E dalla sicurezza che quel sapore genuino è stato ottenuto con un impegno ben preciso.

Perciò, la prossima volta che assaggiamo il pomodoro Mutti, non fermiamoci solo al suo sapore: ricordiamo anche tutto quello che c’è dietro.