
Pratico e veloce, il microonde è un elettrodomestico davvero utile, soprattutto se devi riscaldare o scongelare il cibo velocemente, ma anche per cucinare. Non tutto, però, si presta ad essere inserito al suo interno: alcuni alimenti andrebbero proprio evitati (le uova intere o i pomodori, per esempio), altri invece possono essere inseriti ma seguendo alcune precauzioni. Il rischio? Che esplodano, letteralmente. Il pesce è uno di quei prodotti che deve essere trattato in un certo modo prima di entrare nel microonde: il problema, proprio come nel caso delle uova e di tutti i prodotti con buccia o guscio, è che si crei all’interno una grande pressione dovuta a un accumulo di vapore, che non avendo nessuna apertura per fuoriuscire può portare all’esplosione dell’alimento. Sebbene nel caso del pesce sia meno comune rispetto che nel caso di altri alimenti, è bene avere qualche accortezza per evitare di sporcare il microonde e di sprecare il pesce: ecco come evitare il rischio di esplosione.
Perché il pesce potrebbe esplodere nel microonde?
Il caso delle uova è piuttosto famoso ed è ormai risaputo che si tratta di uno di quegli alimenti che non devi mai cuocere nel microonde, quantomeno non per intero. Il caso del pesce è certamente meno noto, eppure anche questo alimento rischia di fare la stessa fine delle uova. Ma perché il pesce rischia di esplodere se cotto nel microonde? Il problema è simile a quello degli altri alimenti: se cucini il pesce intero, con tanto di pelle, le alte temperature di cottura porteranno un accumulo di vapore all’interno che, non avendo modo di sfogare da nessuna parte, creerà una pressione sempre più forte fino all’esplosione vera e propria dell’alimento.

C’è da considerare che è più raro che il pesce esploda rispetto ad altri alimenti, perché anche se lo cucini intero ha comunque la testa con l’apertura della bocca e i fori delle membrane, e inoltre lo avrai di certo pulito dalle interiora praticando un taglio sulla pancia, quindi è meno probabile che il vapore si accumuli tanto da farlo scoppiare. Il rischio maggiore, quando si tratta di pesce e di microonde, è che la cottura non risulti omogenea se non procedi nel modo giusto, perché è un alimento piuttosto spesso e la penetrazione del calore è superficiale, quindi aumenta il rischio che si creino punti più caldi di altri e quindi punti più cotti di altri; inoltre l’eccessivo vapore che si accumula può portare una cottura troppo umida, risultando in una consistenza "lessa" e poco appetitosa.
Come evitare che il pesce esploda (e che si cucini male)
Evitare che il pesce finisca per esplodere nel microonde non è difficile, richiede solo qualche accortezza che, se effettuata nel modo giusto, scongiurerà anche il rischio che non sia bene cotto o poco appetitoso. La cosa più importante da fare, se vuoi cucinare il pesce per intero, è bucherellare la pelle con l’aiuto di una forchetta o effettuare piccoli tagli con il coltello sulla pelle : in questo modo il vapore avrà uno sfogo e la pressione non aumenterà troppo, ma ricorda di irrorare la pelle di olio in modo che la perdita dei liquidi non la porti a restringersi durante la cottura.

Una buona alternativa può essere quello di cucinare il pesce coprendo il piatto o la teglia con della pellicola trasparente specifica o con il coperchio stesso del recipiente: questo ti assicura una cottura omogenea, soprattutto se lo cospargi anche con il sale grosso, ma ricorda sempre che sia la pellicola che il coperchio devono essere dotati di buchetti o di uno sfiato per far uscire il vapore, altrimenti nemmeno il recipiente e la copertura potranno salvare il tuo pesce dall’esplosione. Se proprio vuoi scongiurare il rischio, meglio evitare di cuocere il pesce per intero, meglio tagliarlo a pezzi o in filetti e cuocerlo con l’opzione combinata microonde + grill: meno rischioso, e non serve nemmeno coprirlo (ma, a metà cottura, mescolalo per distribuire meglio il calore).
E il filetto di pesce? Più sicuro, ma non senza regole
Diverso è il discorso quando si parla di filetto di pesce. In questo caso il rischio di esplosione è molto più basso: il filetto, infatti, non ha pelle spessa che sigilla l’interno né cavità in cui il vapore possa accumularsi in modo pericoloso. Proprio per questo è la soluzione migliore se vuoi usare il microonde senza troppe preoccupazioni. Attenzione però a non abbassare la guardia sulla qualità della cottura.
Il filetto di pesce non esplode come può fare un uovo o un pesce intero, perché non ha una cavità chiusa in cui la pressione possa accumularsi. Eppure, chi lo mette nel microonde lo sa bene: a volte “scoppietta”, schizza e sembra quasi fare un piccolo salto. La differenza è sottile, ma reale.
Quello che accade non è una vera esplosione, bensì una reazione improvvisa dovuta alla struttura del filetto. Al suo interno ci sono acqua intrappolata tra le fibre e grassi che si riscaldano molto più velocemente dell’acqua. Il microonde, inoltre, scalda in modo rapido e disomogeneo: quando una micro-zona del filetto raggiunge all’improvviso temperature molto elevate, l’acqua presente passa istantaneamente allo stato di vapore. Questa espansione rapida spinge fuori liquidi e frammenti di carne, producendo il classico botto secco, schizzi sulle pareti e il filetto che “salta” nel piatto.
Non si tratta quindi di un’esplosione da pressione accumulata, ma di un’espansione localizzata e violenta. Dal punto di vista di chi apre lo sportello del microonde, però, la distinzione è più teorica che pratica.
Per evitare il problema, la soluzione è semplice. Basta ridurre la "violenza" del riscaldamento: cuocere il filetto a potenza più bassa, aumentare leggermente i tempi e praticare qualche piccolo taglio superficiale nella carne, così da permettere al vapore di fuoriuscire gradualmente. Anche coprire il pesce con un coperchio adatto o con carta da microonde aiuta a contenere eventuali schizzi e a rendere la cottura più uniforme.