
Spesso i social si rivelano un contenitore di idee creative per la vita quotidiana. Tra ricette e modi alternativi per sistemare la casa, su TikTok è diventato virale il "metodo 5-4-3-2-1": una tecnica che, secondo utenti e creator, aiuterebbe a realizzare una spesa più ordinata, veloce ed equilibrata. Molte persone, infatti, si ritrovano a riempire il carrello in modo impulsivo proprio per l'assenza di un metodo semplice ed efficace. Con questo "trucchetto" si può riempire il carrello con alimenti adatti a preparare pasti sani e completi, strizzando l'occhio al portafoglio. Ma in cosa consiste?
Il metodo 5-4-3-2-1, il nuovo trend per fare la spesa
Molti trend sui social nascono ma hanno vita breve. Il metodo 5-4-3-2-1, invece, sembra destinato a resistere. Il successo è dovuto essenzialmente alla sua semplicità: seguendo questa tattica nel tuo carrello entreranno 5 tipi di verdure, 4 di frutta, 3 fonti proteiche, 2 alimenti ricchi di carboidrati e 1 extra a scelta. In questo modo la spesa non è più un'attività dispersiva ma schematica, senza mettere da parte un po' di fantasia o i nostri piatti preferiti. Questo schema permette di superare lo stress decisionale incentivando all'acquisto di alimenti freschi ed evitando prodotti superflui. Quest'ultimo aspetto non è affatto scontato o da sottovalutare: infatti, secondo una ricerca del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), le famiglie italiane gettano via in media 370 grammi di cibo a settimana, principalmente prodotti freschi come frutta, verdura e pane. E il Parlamento europeo, in un report dedicato alla riduzione degli sprechi alimentari, ha individuato tra le cause principali proprio la pianificazione insufficiente e gli acquisti impulsivi innescati – anche – dalle promozioni.
Seguendo lo schema 5-4-3-2-1, ecco come potrebbe essere una spesa bilanciata:
- 5 tipi di verdura: in base alla stagionalità dei prodotti, nel tuo carrello di maggio potresti mettere spinaci, zucchine, carciofi, pomodori e piselli.
- 4 varietà di frutta: possono soddisfare il fabbisogno di frutta, invece, pere, mele, albicocche e fragole.
- 3 alimenti a base di proteine: le proteine da alternare durante la settimana possono essere carni bianche o rosse, pesce e uova, con la possibilità di inserire anche alternative vegetali.
- 2 carboidrati: i carboidrati rappresentano la base energetica dei pasti, puoi optare per riso, quinoa, pasta integrale, pane oppure patate.
- 1 extra: lo schema permette anche di inserire uno "sgarro" nel nostro carrello. È facile che la scelta ricada, per esempio, su una tavoletta di cioccolato. È bene ricordare, comunque, che questo modello non è valido per tutti. La struttura infatti non prende in considerazione le differenze individuali e le esigenze specifiche. Tant'è che, come ricordato all'inizio, lo schema 5-4-3-2-1 non è né consigliato da medici né tantomeno approvato da nutrizionisti, ma è un semplice trend social.
Altri schemi in trend: il metodo 6-1 e il 5×3
Il trend di "semplificare" la spesa facendola rientrare in uno schema ha preso piede in diverse forme. Negli Stati Uniti, ad esempio, è molto in voga il 6-1, a cui ha dedicato diversi contenuti anche il celebre chef Will Coleman. Il metodo 6-1 è ancora più semplice e intuitivo: 6 alimenti di base, 1 di piacere. L'idea è quella di dare priorità ai prodotti fondamentali per l'alimentazione quotidiana, lasciando solo uno spazio limitato agli acquisti di piacere. Quindi dopo aver selezionato sei alimenti base tra cui latte, uova, frutta o pane, è possibile aggiungere un prodotto a piacere, che sia gelato, biscotti o cioccolato.
L'ultimo schema che sta spopolando è il 5×3. L'obiettivo è sempre lo stesso, ridurre gli acquisti superflui e sfruttare al massimo ciò che si compra, evitando sprechi di soldi e soprattutto di cibo. Questa modalità consiste nel partire da 3 ingredienti "base" molto versatili, come ad esempio la pasta, e costruire attorno 5 ricette differenti. In questo modo gli stessi alimenti vengono davvero valorizzati. Una variante del 5×3 che si è sviluppata tra gli utenti è quella di organizzare la spesa in 5 categorie – colazione, pranzo, cena, snack e scorte – acquistando per ciascuna solo 3 prodotti.
In definitiva, che si scelga il rigore del 5-4-3-2-1 o la flessibilità del 6-1 (i due più intuitivi), il vero valore di questi trend è nello spingere e invogliare le persone ad un regime alimentare più sano e anti spreco. Nonostante non siano regole scientifiche né modelli nutrizionali validati, rappresentano comunque un buon punto di partenza per migliorare l'organizzazione della propria spesa.