Il miglior cioccolatiere del mondo è italiano: Grollero vince il World Chocolate Masters

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Vince il Mondiale di Anversa e porta a casa anche Best Taste e Best Design. Lavora Da Vittorio, dove ogni giorno incontra l’ultimo italiano ad aver vinto questo premio, Davide Comaschi.

Il miglior cioccolatiere del mondo parla italiano. Tommaso Grollero, originario di Mondovì, si è aggiudicato il World Chocolate Masters 2026, la finale mondiale organizzata da Callebaut e ospitata nella storica Handelsbeurs di Anversa, in Belgio. In due giorni di gare il pastry chef si è messo alla prova insieme ad altri quattordici campioni regionali, destreggiandosi tra sfide di gusto, tecnica e creatività. Ieri sera è arrivato il verdetto: corona per Grollero, accompagnata dai premi Best Taste e Best Design. Per l'Italia è un ritorno sul gradino più alto del podio dopo tredici anni di attesa. Tra le tante prove superate, una scultura in particolare ha lasciato il segno: si chiama The Invisible, e merita decisamente un racconto a parte.

The Invisible: come Tommaso Grollero ha conquistato il World Chocolate Masters

Nato nel 2005, il World Chocolate Masters è considerato l’appuntamento di riferimento per chi lavora il cacao a livelli altissimi. Ogni finalista affronta quattro sfide costruite per misurare non soltanto la mano del pasticciere, ma anche la sua testa: contano il sapore, la precisione dell’esecuzione, l’originalità e la capacità di raccontare un’idea, senza dimenticare il fiuto imprenditoriale. Al centro di tutto, però, resta il gusto, indicato come metro principale di valutazione. Per progettare i loro dolci, i concorrenti hanno dovuto rispettare regole molto rigorose fissate dagli organizzatori, oltre al tema dell’anno. “Play & Taste”, cioè “gioca e assapora”, chiedeva di sorprendere la giuria e il pubblico attraverso gli assaggi, facendo interagire le persone fra loro e giocando con i sensi e le aspettative.

In questo contesto Grollero ha presentato The Invisible, una scultura nata da una domanda in apparenza semplice: come si dà forma a qualcosa di invisibile? La risposta è un’illusione ottica. Guardata da un certo punto, l’opera mostra un’immagine familiare e armoniosa. Basta spostarsi di qualche passo e il quadro si trasforma in un’esplosione di forme e movimento. Il messaggio è chiaro: anche il gusto cambia a seconda del punto di vista, delle aspettative e degli indizi offerti dagli occhi.

Sarebbe riduttivo, però, attribuire il trionfo a una sola creazione. Lo spiega Amaury Guichon, presidente della giuria: nell’arco delle quattro prove, Grollero ha saputo unire equilibrio dei sapori, precisione tecnica e uno stile personale subito riconoscibile. Il titolo, ha sottolineato Guichon, non premia un singolo capolavoro. Ricompensa piuttosto la coerenza di un percorso intero e la capacità di esprimere una visione nitida del gusto. Proprio questo mix gli ha permesso di distinguersi in una finale dal livello altissimo, con talenti arrivati da ogni angolo del mondo. Non sorprende allora la doppia menzione speciale: Best Taste per il sapore e Best Design per l’aspetto estetico. Dopo la proclamazione, la reazione del vincitore è stata di pura incredulità: "Non riesco ancora a crederci", ha raccontato.

Tredici anni dopo Comaschi: un titolo nato sotto lo stesso tetto

Il percorso di Grollero parte da lontano. Dopo diverse esperienze di alto livello in Italia e all’estero, nel 2024 si è laureato campione italiano. Da alcuni anni lavora nel laboratorio di cioccolateria legato al ristorante bergamasco Da Vittorio, premiato con tre stelle Michelin. Lì è tuttora responsabile di produzione.

E qui arriva la curiosità più gustosa. Dal 2005 a oggi si sono svolte nove edizioni del Mondiale: prima del successo di Grollero, l'Italia aveva conquistato il titolo una sola volta, nel 2013, con Davide Comaschi. Oggi Comaschi dirige il laboratorio di cioccolateria Da Vittorio, cioè proprio il posto in cui Grollero lavora ogni giorno. Un doppio successo italiano, insomma, nato sotto lo stesso tetto. L’attesa è durata tredici anni, e rivedere la corona in mano a un cioccolatiere di Mondovì è una piccola festa per l’intero Piemonte, oltre naturalmente alla pasticceria italiana.

Il podio dei World Chocolate Masters di Anversa 2026

La classifica racconta una finale davvero globale. L'argento lo ha guadagnato il cinese Lyu Haoran, mentre sull'ultimo gradino del podio si è posizionato Keita Koshimizu. A presiedere la giuria c’era Amaury Guichon, una vera star del mondo dolciario. Le sue sculture di cioccolato, grandi quanto una persona e talvolta dotate di parti mobili, sono diventate virali su Instagram e TikTok, dove i suoi video raccolgono milioni di visualizzazioni. La sua fama è arrivata fino a Netflix, con il programma School of Chocolate, in cui insegna a un gruppo di pasticceri a realizzare spettacolari creazioni di cioccolato. Difficile, quindi, immaginare un presidente più adatto per valutare un'opera come l'ormai iconica The Invisible.

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