Milk Maps è una mappa online e interattiva che indica tutti i distributori di latte alla spina in Italia. L’idea lanciata da Andrea Verlicchi risale al 2007, addirittura prima del boom dei social network, e agli albori aveva riunito solo 250 distributori. Oggi il portale supera i 1200 iscritti sparsi in 85 province italiane per tutto lo Stivale.

Cosa si intende per latte crudo e alla spina? Un latte venduto fresco, sfuso, allo stato naturale e appena munto; commercializzato così com’è prodotto dalla mucca. Non subisce processi di pastorizzazione o impacchettamenti. È latte che non ha subito trattamenti termici: intero e genuino, saporito, cremoso, con tante vitamine e fermenti lattici vivi.

Cos’è Milk Maps: la cartina del latte crudo

Il sito è Milkmaps.com, una cartina dell’Italia pensata per chi ama o vuole semplicemente provare l’ebbrezza di assaggiare un latte appena munto, ormai esperienza sempre più rara. I distributori vengono inseriti sulla cartina in base alle segnalazioni che si possono fare tramite il sito internet, che vengono poi vagliate da chi si occupa del portale così da verificare le informazioni.

L’obiettivo primario del sito è di far capire a più persone possibile che la spesa consapevole è una cosa importante e bisogna considerare ciò che avviene prima e dopo l’acquisto di un prodotto.  L’acquisto di latte alla spina è molto più rispettoso dell’ambiente rispetto a quello preconfezionato perché non ci sono sprechi costi di trasporto e soprattutto non ci sono rifiuti perché le bottiglie sono riutilizzabili. Usare la mappa è molto semplice: basta scorrere la cartina per un viaggio "libero" oppure selezionare direttamente la propria provincia e cercare il distributore più vicino alla propria abitazione.

Il pianeta Terra ringrazia

Ma perché una persona dovrebbe scegliere il latte del distributore anziché quello del supermercato? Ce lo spiega direttamente Milk Maps dicendo che il latte crudo conserva tutte le proprietà nutritive, è cremoso e dal gusto intenso, è latte (davvero) 100% italiano, contribuisce al sostegno degli allevatori locali e costa poco, quello che paghi va in tasca all'allevatore che ha prodotto il latte, non alla grande distribuzione. Il prezzo è di 1 euro al litro ma offre libera scelta al consumatore: con 50 centesimi si ha mezzo litro, con 20 centesimi si ottengono 20 centilitri (equivalente a circa un bicchiere di plastica).

Una volta acquistato, il consiglio è di usare una bottiglia di vetro; ma va bene qualsiasi recipiente, basta portarlo a casa e consumarlo. Molti lo fanno bollire: lo stesso ministero della Salute consiglia una bollitura casalinga prima del consumo, per evitare rischi soprattutto in persone più soggette ad ammalarsi, come bambini e anziani, ma non esistono sicurezze scientifiche assolute che facciano luce su questo tema. da un lato, infatti, la bollitura toglie delle proprietà organolettiche al prodotto ma, dall’altro lato, la prudenza non è mai troppa.

Oltre ai benefici su costo e sapore il latte crudo apporta degli enormi benefici per gli animali. Le mucche che producono questo latte sono sempre molto curate, mangiano spesso cibo biologico e pascolano all’aria aperta. Producono circa 25 litri di latte al giorno, molto meno rispetto agli allevamenti industriali: il prodotto, inoltre, è più saporito perché l’animale non è sottoposto allo stress di una mungitura continua.