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2 Febbraio 2026 11:35

Il 6 marzo arriva la prima Giornata Internazionale dell’Amatriciana

Un'iniziativa promossa dall'Associazione dei ristoratori e degli albergatori di Amatrice con l'obiettivo di celebrare uno dei piatti più iconici del nostro Paese. Nello stesso giorno, sei anni fa, otteneva il riconoscimento Stg che mira a tutelare ingredienti e metodo di preparazione.

A cura di Arianna Ramaglia
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Se sei un fan dell'amatriciana, non prendere impegni per il prossimo 6 marzo: nasce la prima giornata internazionale dedicata a questo piatto. Per l'occasione, il primo weekend di marzo vedrà, ad Amatrice e nella Capitale, diversi eventi e manifestazioni per celebrare proprio questa ricetta. La ricorrenza arriva dopo una proposta presentata diversi mesi fa, consacrando l'importanza di uno dei piatti simbolo della cucina romana e italiana.

Tre giorni per celebrare l'amatriciana

Manca poco più di un mese all'iniziativa promossa dall'Associazione dei ristoratori e degli albergatori di Amatrice (ARAM) con lo scopo di dare valore a un piatto emblematico della nostra tradizione gastronomica. Le celebrazioni si articoleranno per tutto il fine settimana del 6, 7 e 8 marzo con diversi eventi che coinvolgeranno non solo Amatrice, città che ha dato i natali a questo piatto, ma anche Roma, dove si terrà anche la conferenza stampa per la presentazione della giornata. I festeggiamenti saranno organizzati con il patrocinio di diversi enti tra cui il Comune di Amatrice, l'Università di Roma Tre, la Regione Lazio e le Camere di Commercio di Rieti e Viterbo. L'obiettivo è quello di dare a questa ricetta una ricorrenza riconoscibile e riconosciuta, celebrando non solo una preparazione italiana iconica ma sostenendo anche un territorio colpito dal tragico terremoto del 2016, che rase quasi al suolo l'intero comune di Amatrice.

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Perché proprio in questo giorno?

La scelta del 6 marzo per la celebrazione internazionale dell'amatriciana non è casuale: proprio in questa data, sei anni fa, il piatto ottenne il marchio Stg, ossia Specialità Tradizionale Garantita. Questo tipo di riconoscimento si affianca a quello Dop e Igp e, allo stesso modo, mira a tutelare piatti e prodotti tipici, ma senza l'obbligo del legame esclusivo con un territorio specifico. A essere tutelate, infatti, sono soprattutto la storia e la tradizione produttiva: rientrano in questa categoria tutti i prodotti realizzati secondo una lavorazione tipica e consolidata, da almeno 20 anni, senza che sia circoscritta a una singola area geografica.

Nel caso dell'amatriciana, a essere tutelata è l'"Amatriciana Tradizionale", ossia quella realizzata "secondo il metodo di produzione e la ricetta secolare del comprensorio di Amatrice". La Stg quindi mira a proteggere una preparazione tipica, per evitare che possa essere trasformata o snaturata nel tempo, mettendo nero su bianco ingredienti specifici e passaggi ben definiti. La ricetta descritta nel disciplinare prevede l'impiego di guanciale del tipo Amatriciano, olio extravergine di oliva, passata di pomodoro e/o pomodori pelati in pezzi e facoltativamente anche pecorino del tipo amatriciano o Pecorino Romano Dop del Lazio, peperoncino e pepe.

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