
Negli Stati Uniti non ci sono cifre più famose di 10, 15 e 20. Non sono numeri a caso, ma le percentuali di mancia che compaiono, sempre, sul display di bar e ristoranti negli States. Chi c'è stato lo sa bene, per gli americani lasciare la mancia ai camerieri è una questione molto seria, nonostante noi europei facciamo fatica a capirla. Negli ultimi giorni, caratterizzati dalla vivacità della Coppa del Mondo, questi opposti modi di vivere si sono scontrati: da un lato una marea di tifosi provenienti da tutto il mondo che non vogliono – o non sanno di dover – lasciare la mancia, dall'altro la tradizione made in Usa per cui lasciarla è (quasi) obbligatorio. Per arginare questo problema, come riferisce il New York Post, i locali di diverse città hanno iniziato ad aggiungere automaticamente una mancia del 20% al conto.
Mancia negli Stati Uniti, perché è obbligatoria?
"Per quale motivo al conto bisogna sempre aggiungere un 10, 15 o 20%?", si sono chiesti molto spesso i turisti negli Stati Uniti. La risposta è semplice: perché lì i camerieri e i responsabili di sala vengono pagati meno, dunque una nutrita parte del loro stipendio è data proprio da quelle mance. Quindi non lasciare nulla "in aggiunta" al prezzo riportato sullo scontrino, oppure un misero 5%, dimostra che ci si è trovati malissimo. "Molti clienti chiedono spiegazioni quando ricevono il conto, perché non sanno come funziona negli Stati Uniti il sistema delle mance", hanno spiegato i dipendenti del McCarthy's al New York Post. Il personale ha anche raccontato di aver servito tavolate particolarmente abbondanti, con prezzi finali che accarezzavano le quattro cifre ma, nonostante questo, la mancia ricevuta non si è quasi mai rivelata adeguata agli standard a cui sono abituati.
Per intenderci, con un conto di 800 dollari la cifra da sborsare sarebbe stata pari a 960 dollari, lasciando il 20%. Quindi, per colmare queste mancate entrate, in città come New York City, Kansas City, Atlanta e Philadelphia, molti locali hanno inserito automaticamente una maggiorazione del 20% per tutelare i dipendenti e, allo stesso tempo, evitare incomprensioni con turisti provenienti da altri paesi, in cui il servizio è già incluso nel prezzo finale.
Coppa del Mondo e New York Knicks, delirio nella Costa Est
Separati geograficamente dal fiume Hudson, New York e lo Stato del New Jersey brulicano di turisti ma anche di appassionati di calcio, soprattutto in questo periodo. L'entusiasmo per la ventitreesima edizione del mondiale è alle stelle, sia per i grandi risultati che sta ottenendo la rappresentativa americana sia per il clima festoso che si vive ogni giorno per le strade delle città, animate da gruppi di tifosi provenienti da ogni parte del pianeta (quest'anno, infatti, partecipano molte più squadre rispetto alle altre edizioni).
A ciò si deve aggiungere anche il fervore generato dalla vittoria dei New York Knicks in Nba, che non si laureavano campioni da più di cinquant'anni. Il basket è uno degli sport che più unisce e appassiona gli americani, e anche i festeggiamenti per la vittoria del titolo contro i San Antonio Spurs non sono passati in secondo piano.
Questo movimento sportivo sta portando grandi entrate nei locali della Costa Est, infatti come spiega Anne Calimano, comproprietaria dell'Hurley's Saloon: "Tra il mondiale e l'entusiasmo per i Knicks, non si riesce a camminare all'interno del locale", sottolineando il continuo afflusso di turisti. Sono inoltre attesi 1,2 milioni di appassionati nell'area metropolitana del MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, da oggi fino al 19 luglio, data in cui lo stadio sarà teatro della finalissima. Gli incassi nei ristoranti sono già alle stelle nonostante il problema delle mance, e le entrate sembrano destinate a un'ulteriore impennata.
Anche se molti operatori del settore lamentano che la maggior parte dei tifosi è restia a lasciare mance congrue, altrettanti colgono il lato positivo di questo periodo: atmosfera coinvolgente, clima di festa, locali pieni, insomma, gli esercizi commerciali stanno vivendo settimane particolarmente intense. Infine, come suggerisce qualche barista, ci vorrebbe anche più comprensione verso i consumatori, considerando quanto costa seguire la Coppa del Mondo tra prezzi dei biglietti, alloggi e parcheggi salatissimi in prossimità degli stadi.