
Hai del cibo scaduto che vuoi buttare via? Attento, potrebbe essere ancora buono! Ci sono alcuni alimenti, infatti, che, se conservati correttamente, possono essere consumati anche se scaduti, senza avere nessun problema o effetto collaterale. Il biologo nutrizionista Simone Gabrielli ci spiega la differenza tra " da consumare entro" e "preferibilemente entro", in riferimento a una serie di alimenti che abbiamo tutti in frigo o in dispensa.
Imparando a leggere le etichette, e con qualche altra accortezza da seguire nel quotidiano, capirai quali alimenti puoi consumare anche se scaduti e ridurrai il tuo spreco alimentare.
Cos'è il "Termine minimo di conservazione"
Non tutte le date di scadenza si riferiscono al momento esatto in cui l’alimento non è più commestibile. Il Regolamento Europeo 1169/2011 sull'etichettatura degli alimenti, infatti, richiede che sui prodotti sia scritto il “termine minimo di conservazione" (TMC). Questo è il primo punto su cui fare chiarezza: il TMC indica il tempo entro il quale gli alimenti, se correttamente conservati, mantengono intatte le proprie caratteristiche nutritive e organolettiche. All’interno di questa macro categoria puoi trovare due diciture: “Da consumare preferibilmente entro” e “Da consumare entro”. Sembrano uguali, ma non lo sono e questa somiglianza può mandare in crisi le persone.
"Da consumare preferibilmente entro"
Partiamo dal “Da consumare preferibilmente entro”: questa non è una data di scadenza. È solo un consiglio sulla qualità. Fino a quella data il produttore ti garantisce gusto, odore, colore e consistenza. Dopo il cibo non diventa pericoloso, semplicemente può essere meno buono. Vediamo alcuni esempi.
Biscotti
I biscotti sono alimenti che hanno una lunghissima data di conservazione se sigillati e conservati alla giusta temperatura e possono tranquillamente essere consumati oltre l’indicazione riportata sull’etichetta. È probabile che perdano la loro consistenza, diventino più molli, perdendo anche delle proprietà organolettiche, ma comunque si possono mangiare oppure puoi utilizzarli anche in molte ricette, ad esempio come base per cheesecake.
Caffè macinato
Anche il caffè macinato può essere usato dopo la data di scadenza senza rischi per la salute se la confezione è integra e sottovuoto: può perdere l'aroma, ma non ti farà male. Prima di consumarlo, però, controlla sempre che non siano presenti muffe o grumi e assicurati che l'odore sia buono.
Pasta secca e riso
Per pasta secca e riso possono passare anche mesi o anni dalla data stampata e rimanere perfettamente sicuri da mangiare, basta annusarli e controllare che non ci siano muffe. Il consumo non provoca nessun danno o rischio alla salute, a patto che la confezione sia ancora sigillata. Se è stata aperta, devi assicurarti che il prodotto all’interno non si sia deteriorato.
Legumi secchi
Anche i legumi secchi, se conservati bene, sono ancora utilizzabili oltre la data di scadenza. I legumi, essendo secchi, difficilmente sviluppano muffe e batteri, però è fondamentale conservarli in modo corretto, in un luogo fresco, asciutto e al riparo dall'umidità. Inoltre bisogna fare sempre attenzione ai segni di eventuale deterioramento del prodotto una volta aperto, come integrità e colore.
Farina
Se il pacco di farina è ben sigillato, può essere utilizzata fino a mesi oltre la data di consumo preferibile. Ovviamente è sempre importante conservarla ermeticamente chiusa, in un luogo fresco e asciutto. In ogni caso, per sicurezza, quando usi farina scaduta è meglio fare un controllo approfondito per verificare che non ci siano insetti.
Miele
Il miele può essere considerato un alimento praticamente eterno, può cristallizzare ma non diventa cattivo. Certo è sempre importante conservarlo in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce, come troviamo quasi sempre scritto sulla confezione. Il calore, l'umidità e la luce possono, infatti, alterarne le proprietà organolettiche, anche se questo non ne compromette comunque il consumo oltre la scadenza. Vale, insomma sempre il buonsenso, tenendolo anche ben chiuso una volta aperto.
"Da consumarsi entro"
Diverso il discorso per “Da consumare entro”: quella è la vera data di scadenza. Qui si parla di sicurezza alimentare, dopo quella data il rischio di crescita di batteri pericolosi aumenta, anche se il cibo sembra normale. Quindi, più ci allontaniamo dalla data di scadenza, e maggiore sarà la probabilità di trovare qualche batterio patogeno. Cosa importante: questi batteri non cambiano necessariamente odore, colore o sapore del cibo. La data di scadenza serve proprio a proteggerti dai rischi reali legati alla loro crescita. Quindi il consiglio è: butta i cibi scaduti con la dicitura “da consumare entro”. Ecco alcuni esempi di alimenti a rischio.
Carne fresca e pollame
Per quando riguarda la carne fresca e il pollame, qui può proliferare Salmonella, causando forti disturbi gastrointestinali, vomito e diarrea. Quindi, quando acquisti carne confezionata nel banco frigo, controlla la data di scadenza e conservala rigorosamente entro quella data per evitare problemi di salute.
Pesce fresco e frutti di mare
Pesce fresco e frutti di mare rischiano Listeria o Vibrio, che possono provocare infezioni gravi, soprattutto in anziani, bambini, donne in gravidanza o persone con sistema immunitario debole. Si tratta di alimenti molto deperibili, quindi è fondamentale attenersi alla data di scadenza segnata sulla confezione, anche se l'aspetto sembra buono, perché è alto il rischio di contaminazione batterica.
Latte fresco e formaggi freschi
Il latte fresco e i formaggi freschi dopo la data di scadenza possono diventare terreno fertile per Listeria o altri batteri patogeni, con rischio di febbre, dolori addominali o, nei casi più gravi, complicanze sistemiche. Per questo motivo attieniti sempre alla data riportata sulla confezione per evitare rischi per la salute.
Insalate pronte in busta o prodotti già lavati
Per quanto riguarda le insalate pronte in busta o i prodotti già lavati, l'umidità favorisce la crescita di Listeria e altri batteri che possono causare disturbi intestinali e infezioni. Quindi controlliamo la scadenza e consumiamo l'insalata in busta il prima possibile. Una volta aperta la busta, poi, chiudila bene e consumala in frigorifero non oltre le 24 ore.
Salumi pronti da frigo
Anche per i salumi pronti da frigo, come prosciutto cotto o affettati confezionati, esiste il rischio contaminazioni da Listeria. Inoltre, una volta aperta la confezione, vanno sigillati bene, conservati in frigo e consumati entro 2-3 giorni, rispettando sempre la data di scadenza iniziale. Per quanto riguarda gli affettati acquistati al banco freschi, invece, devono essere consumati entro 3-4 giorni dall'acquisto, tenendoli ben chiusi in frigo.
Il caso "speciale" dello yogurt
Menzione speciale per lo yogurt, l’eccezione che conferma la regola. Lo yogurt è un alimento fermentato: ha un pH acido, contiene batteri lattici vivi (Lactobacillus, Streptococcus thermophilus),questi batteri abbassano il pH e fanno concorrenza ai microrganismi patogeni. Per questo motivo, dal punto di vista microbiologico, lo yogurt non è un alimento ad alto rischio come carne fresca o insalate pronte anche se riporta la dicitura “da consumare entro il”.
L’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) considera lo yogurt, nella maggior parte dei casi, un prodotto che potrebbe essere etichettato con “da consumare preferibilmente entro” e non con una vera data di scadenza, perché:
- l’ambiente acido non favorisce la crescita di batteri pericolosi, eventuali cambiamenti dopo la data riguardano più la qualità che la sicurezza.
Allora perché in Italia spesso trovi “da consumare entro”? Dipende da scelte commerciali e di marketing e autotutela legale del produttore che vuole tutelarsi anche da variabilità nella gestione domestica, ad esempio frigoriferi troppo caldi (spesso 7–9 °C invece dei 4–5 °C consigliati).
Yogurt scaduto = sì o no?
Parliamo di yogurt chiuso, correttamente conservato in un frigo correttamente funzionante. Se la confezione non è gonfia, non ha muffe visibili, non ha odori strani, il sapore è normale. Nella maggior parte dei casi è ancora sicuro, anche qualche giorno dopo la data. Ovviamente più si allontana la data di scadenza e meno certezze ci sono.