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31 Dicembre 2022 13:00

Gli scienziati hanno scoperto qual è il miglior biscotto da inzuppare nel tè

Esiste una tipologia di biscotto ideale da inzuppare nel tè? Qual è la migliore da mangiare in abbinamento con la bevanda calda simbolo della stagione fredda? Gli scienziati inglesi hanno dedicato uno studio all'argomento.

A cura di Alessandro Creta
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Esiste un biscotto ideale da inzuppare nel tè? Evidentemente sì, e lo si è capito analizzando differenti parametri. A dirlo non siamo noi ma alcuni scienziati inglesi che hanno voluto comprendere, attraverso studi, analisi e osservazioni, quale fosse la tipologia di biscotto migliore da mangiare assieme alla bevanda più iconica del Paese dei Tre Leoni. La ricerca è stata pubblicata sul numero di Natale della rivista British Medical Journal e, dopo aver testato differenti varietà di biscotto per contenuto nutrizionale, capacità di assorbimento del tè, croccantezza e ‘integrità dopo l'immersione‘, ha rivelato come siano i biscotti a base di farina di avena ad avere la migliore struttura (e per certi versi resistenza) per essere inzuppati nel tè caldo senza temere che si spezzino immediatamente. Con il fastidio poi di ritrovarsi una poltiglia farinosa all'interno della nostra tazza ancora fumante.

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Nello specifico tale tipologia di biscotti avrebbe, e qui citiamo, l'ideale ‘integrità strutturale‘ per questo tipo di abbinamento. Un'integrità strutturale che ne garantisce la solidità, per così dire, per circa 30 secondi prima della fisiologica rottura. Tradotto in parole povere è meno probabile che il nostro biscotto cada rapidamente a pezzi dopo essere stato immerso nel drink, impiegando quasi mezzo minuto prima di finire in frantumi nella tazza a seguito dell'immersione.

Miglior biscotto da tè: croccantezza dopo l'immersione

Gli esperti hanno anche misurato quanto fossero croccanti i biscotti prima e dopo l'inzuppo, registrando quanto fosse forte lo scricchiolio con un misuratore di decibel. Anche per quanto riguarda il mantenimento della croccantezza dopo l'immersione e l'assorbimento dei liquidi il biscotto all'avena è risultato, mediamente, il migliore tra le tipologie osservate (alcune tra le più consumate dai britannici). Tra queste figurano i digestive, capaci di piazzarsi in seconda posizione (comunque con ottimi risultati) nella speciale classifica davanti ai più classici biscotti a base di pasta frolla, in grado però di non resistere nemmeno tre secondi una volta immersi prima di rompersi.

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Per chiunque avesse poco tempo a disposizione ma non vuole rinunciare a una tazza di tè però probabilmente i digestive potrebbero risultare i migliori biscotti da considerare. Inzuppando questi, infatti, il tè si raffredderebbe più in fretta, quindi può essere bevuto con maggiore velocità senza temere di scottarsi la lingua.

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