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3 Gennaio 2026 15:00

Ginseng: benefici, rimedi e controindicazioni

Lo conosciamo soprattutto per essere una variante del caffè: il ginseng è impiegato soprattutto a scopi terapeutici per combattere lo stress, rafforzare il sistema immunitario e rinvigorire corpo e mente, ma non deve essere consumato in eccesso.

A cura di Federica Palladini
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Il ginseng è una pianta utilizzata da secoli nella medicina tradizionale asiatica, in particolare in Cina e Corea, nota per la sua capacità di sostenere l’organismo nei momenti di affaticamento fisico e mentale, utile per combattere lo stress e come sostegno al sistema immunitario. Appartiene al genere Panax, parola che deriva dal greco e significa “cura a tutto”, così come nella sua accezione latina panacea, ovvero rimedio universale a tutti i mali. Con il termine ginseng ci si riferisce in particolare alle radici di numerose specie della famiglia delle Araliaceae e le maggiori che si trovano in commercio sono due, classificate a seconda della provenienza: il cosiddetto ginseng coreano (korean ginseng) Panax ginseng e il ginseng americano (american ginseng) Panax quinquefolius, originario degli Stati Uniti e del Canada. Non si tratta di un alimento vero e proprio, ma di quello che si definisce un ingrediente funzionale: lo si trova sotto forma di radice essiccata, estratto, in capsule, in polvere e tisane. In Italia, per esempio, è celebre il caffè al ginseng, una bevanda solubile che dall’Oriente si è diffusa nel nostro Paese nei primi anni 2000 riscuotendo un enorme successo, diventando popolare nei bar – e nelle macchinette da ufficio – come alternativa dal gusto più dolce e morbido dell’espresso.

Proprietà e benefici del ginseng

Il ginseng, soprattutto quello asiatico, nel corso degli anni è stato oggetto di molti studi che ne hanno messo in luce la composizione. Non bisogna considerarlo come un cibo fonte di macro e micronutrienti – quindi non è rilevante in termini di calorie, proteine, grassi, vitamine etc – ma si rivela un prodotto interessante dal punto di vista fitoterapico per la presenza di particolari sostanze dette ginsenosidi, ovvero saponine che ne costituiscono il principio attivo a cui si affiancano polisaccaridi, peptidi e aminoacidi, la cui azione combinata dà vita ai molteplici benefici che vengono attribuiti a questa pianta.

Contrasto alla stanchezza fisica e mentale

Il ginseng è considerata una pianta dall’effetto tonico-adattogeno, ovvero che agisce come supporto naturale allo stress e alla stanchezza fisica e mentale. Diversi studi suggeriscono come la sua assunzione possa contribuire a gestire situazioni di ansia e stati depressivi causati dallo stress cronico, oltre a un miglioramento generale dell’umore.

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Alleato del sistema immunitario

Perché il ginseng viene spesso consigliato nei periodi invernali o in momenti in cui le difese tendono ad abbassarsi? Semplice, perché è nota la sua capacità di stimolare la risposta immunitaria a infezioni e attacchi microbici, aumentando l’attività di alcune cellule coinvolte nei meccanismi di protezione dell’organismo.

Supporto delle funzioni cognitive

Studi recenti hanno rafforzato la tesi di come alcuni ginsenosidi  svolgano un’azione positiva sulla memoria, l’attenzione e sulla velocità di elaborazione mentale in veste di neuroprotettori. Potenzialmente, il ginseng potrebbe avere un ruolo importante nel combattere il declino cognitivo dovuto all’età ed essere utilizzato nella cura dell'Alzheimer precoce.

Controllo glicemico

Gli effetti benefici del ginseng sono stati associati anche alla terapia del diabete di tipo 2, una malattia metabolica che vede la presenza di alti livelli di zucchero nel sangue. Sembra, infatti, che i ginsenosidi possano contribuire a migliorare la sensibilità all’insulina e ridurre lievemente i livelli di glucosio, ma l’ipotesi necessita di studi più approfonditi.

Amico del cuore

I ginsenosidi possono agire in modo favorevole su vari aspetti della salute cardiovascolare: sono antiossidanti e antinfiammatori e migliorano la circolazione sanguigna, proteggendo il cuore dai danni da ischemia coronarica e dallo stress ossidativo, nonostante si abbia bisogno di maggiori evidenze scientifiche.

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Effetti collaterali e controindicazioni

Il peggior nemico del ginseng? Il ginseng stesso. Gli effetti collaterali, infatti, sono (quasi) tutti legati a una sua assunzione in quantità elevate, eccessive o per periodi troppo prolungati. I disturbi più comuni includono insonnia, nervosismo, mal di testa, fastidi gastrointestinali, simili a quelli che possono sorgere con un sovradosaggio di sostanze stimolanti come la caffeina.

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Proprio per questo, non è consigliato consumarlo alla sera prima di andare a dormire. Inoltre, può interagire negativamente con farmaci anticoagulanti, ipoglicemizzanti (quelli per diabetici) e antidepressivi. Se si soffre di patologie croniche, si è in gravidanza o in allattamento bisogna rivolgersi al proprio medico. Da non sottovalutare anche il caffè al ginseng: sebbene si tratti di una miscela di caffè istantaneo e radice (estratto secco) in cui è presente una minima traccia di caffeina, i preparati includono anche crema di latte (o un sostituto vegetale), dolcificanti, aromi e quindi è preferibile berlo con moderazione.

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