Gennaro Esposito, chef 2 Stelle Michelin, è stato chiamato dal governatore De Luca per una task force organizzata dalla Regione Campania sul mondo della ristorazione. Un tavolo di lavoro che opera sulle proposte di alberghi, ristoranti, pizzerie, catering  sottoposto ai vertici della politica regionale per far ripartire la Campania.

Questa mattina una delegazione ha preso parte alla riunione indetta da De Luca per discutere con gli interlocutori dei diversi comparti. Stando a quanto scritto da Scatti di Gusto lo chef bistellato sarebbe "orgoglioso di quanto prodotto. Abbiamo portato in Regione un protocollo con 1200 firme perché siamo riusciti ad ascoltare le richieste e a recepire le proposte di tantissime attività sparse su tutto il territorio regionale".

Il protocollo: tutte le regole per i clienti

Uno dei temi fondamentali del futuro prossimo della ristorazione sarà il distanziamento sociale e questo tocca in maniera marginale il ristorante di Esposito perché già prima della pandemia il locale poteva garantire questa misura preventiva.

Il documento è ben redatto e tocca tutti i temi cari ai professionisti del settore. Per consultare il documento completo basta cliccare qui.

Le regole per i clienti sono poche, semplici e chiare. Ci sarà qualche restrizione ma nulla che non sia impossibile. Scongiurata, come previsto, la possibilità dei plexiglas.

  • Allo scopo di disciplinare il numero dei clienti in ingresso, valutare, anche in ragione della tipologia di attività, la somministrazione su turni in base a fasce orarie precise, incentivando la prenotazione telefonica ed evitando l’incrocio del flusso di clienti in uscita con quelli in entrata.
  • I clienti, prima dell’accesso al locale dovranno essere sottoposti al controllo della temperatura corporea, nel rispetto della normativa sulla privacy riportata pag.16. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso. Le persone in tale condizione – nel rispetto delle indicazioni riportate in nota – saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni.
  • I clienti, al momento della prenotazione saranno informati dell’obbligo di utilizzo della mascherina, che potrà essere tolta una volta seduti al tavolo. Ogni qualvolta il cliente si allontanerà dal proprio tavolo sarà obbligato ad indossare la mascherina.
  • Al momento della prenotazione sarà richiesto al cliente l’invio di Autocertificazione (ai sensi della disciplina privacy vigente pag.16) relativa all’appartenenza allo stesso nucleo familiare o meno, al fine di organizzare i tavoli, nonché dichiarazione relativa all’assenza di casi di COVID 19 nella sua famiglia, e di contatti con persone che hanno contratto il COVID 19.
  • Prevedere la possibilità di istituire un registro delle presenze in maniera da poter stabilire un contact tracing nel rispetto delle norme sulla privacy.

Gennaro Esposito ha individuato dei referenti dei singoli comparti nelle varie zone ai quali ristoratori, pizzaioli, chef e quanti altri potranno esporre le diverse problematiche e proporre soluzioni ad hoc. I professionisti del settore potranno anche inviare proposte e soluzioni alla mail covid19@brotherinfood.com per portare sul tavolo della politica domande e soluzioni.

Lo chef conclude il proprio messaggio dicendo che "abbiamo già dimostrato di saper fare sistema, anche Festa a Vico lo ha testimoniato nel corso di questi anni. Dobbiamo combattere lo scetticismo sulla ripartenza con le idee, difendere la credibilità del comparto ristorazione della Campania nel panorama internazionale, unirci nelle nostre differenze e ripartire insieme".

"Tante risposte e un progetto condiviso"

Gennaro Esposito tramite il suo sito rende noti i colleghi scelti come referenti di settore, un vero Dream Team della ristorazione campana con cuochi, pizzaioli, ristoratori, operatori di catering e due scienziati: Giuseppe Aversa, Vito Cinque, Luigi Dell’Amura, Paolo De Simone, Gaetano Di Costanzo, Paolo Durazzo, Carmine Fischetti, Dragomir Georgiev, Stefano Giancotti, Giuseppe Iannotti, Emanuele Izzo, Luigi Lionetti, Gianni Lotti, Valentina Martone, Rosanna Marziale, Franco Pepe, Lino Scarallo, Francesco e Salvatore Salvo, Francesco Sposito, Pasquale Torrente, Cristian Torsiello e Silvana Tortorella. Per la parte tecnico-scientifica hanno contribuito il dottor Andrea Lombardi e il dottor Ciro Cosenza.

"Una strada faticosa" scrive Esposito, "Percorsa fino in fondo. Abbiamo provato ad entrare a fondo nel territorio campano, lo abbiamo fatto in modo capillare così da assemblare poi una serie di indicazioni che potranno rappresentare una base comune. Andando nello specifico, abbiamo tenuto conto delle differenti modalità di ristorazione con le quali ci siamo andati a confrontare. Di conseguenza, per ciascuna area geografica ci sono stati dei referenti così da realizzare una sorta di mappatura gastronomica a cura di autorevoli chef, ristoratori, pizzaioli, imprenditori del settore, chiamati a lavorare – ciascuno in base al proprio territorio di riferimento – per contattare quanti più colleghi fosse possibile raggiungere e ricevere quante più indicazioni".