5 Settembre 2022 13:00

Frutta cresciuta in città: si può mangiare? Cos’è l’urban foraging

Mangiare la frutta che troviamo sugli alberi in città è pericoloso? Raccogliere e mangiare frutta e verdure cresciute in città è sicuro? Cos'è l'urban foraging e perché si sta diffondendo anche in Italia.

A cura di Rossella Croce
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Nei giardini privati, sulle strade secondarie o nei parchi pubblici: in città è molto facile imbattersi in alberi ricolmi di frutta, cresciuta spontaneamente tra un marciapiede e un semaforo. Molto spesso, per paura che sia poco sicura o inquinata dallo smog cittadino, la frutta e la verdura cresciuta in città viene lasciata lì, condannata a marcire sotto il sole e finisce poi per attirare insetti di ogni tipo e sporcare strade, muri e automobili. Parliamo di frutta e verdura a chilometro zero che, a ben guardare, può rivelarsi molto più sana e sicura di quanto si immagini senza considerare l'impatto positivo che potrebbe avere in termini di spreco alimentare. Da dove nasce l'errata convinzione che la frutta urbana non sia commestibile? A quali condizioni è possibile mangiare la frutta e la verdura cresciuta in città? Scopriamo insieme cosa c'è da sapere, tra analisi chimiche, operazioni di recupero del paesaggio urbano e virtuose pratiche anti-spreco.

Frutta urbana: si può mangiare?

Arance, limone, prugne, noci e rucola selvatica: quante volte ti è capitato di passare accanto a un albero ricco di frutti per le strade della tua città e avere la tentazione di raccoglierli? Nei parchi pubblici, nei giardini privati e perfino sulle strade altamente trafficate: le città sono ricche di frutteti, erbe e verdure spontanee spesso lasciate lì a marcire.
Siamo abituati a pensare che la frutta urbana non sia commestibile e addirittura pericolosa, ma per quale motivo? La frutta e la verdura cresciute in città vengono ritenute poco sicure e altamente inquinate: soffrono insomma di un pregiudizio alimentare legato allo smog di cui le nostre città sono colme e la paura è che gli alberi "trasferiscano" ai frutti le polveri sottili assorbite. Nulla di più sbagliato: come spesso accade, il pregiudizio contribuisce solo a distorcere la realtà dei fatti.

La frutta e la verdura urbane, secondo numerosi studi e analisi, non sono affatto pericolose o inquinate: certo, occorre distinguere tra le diverse aree della città ed è facile capire perché la frutta cresciuta in un parco pubblico sia migliore di una spuntata su una strada molto trafficata; ma, fatta questa distinzione, nulla vieta di coglierle e mangiarle.

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Il consiglio degli esperti e delle associazioni che si occupano di urban foraging (la pratica anti-spreco di riconoscere, raccogliere e consumare frutta e verdura urbana) è sempre quello di pulire accuratamente frutta e verdure urbane e, quando possibile, togliere la buccia: tanto basta per consumarle in piena sicurezza. Se in Italia, in particolare nelle strade della Capitale, l'urban foraging  è comparso solo da pochi anni, in giro per l' Europa i gruppi di raccoglitori urbani sono davvero tantissimi e in Finlandia c'è perfino una legge volta a regolare queste virtuose abitudini.

Come se ciò non bastasse a convincerci di quanto raccogliere e consumare la frutta urbana sia un'ottima idea, si aggiunge la nota ambientalista: lasciare che la frutta marcisca sugli alberi è un enorme spreco alimentare ed è per questo che consumarla assume un valore etico e culturale, ci permette di migliorare e riqualificare le strade delle nostre città e può rivelarsi molto più divertente del previsto.

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